Il 21 maggio 2026, nel Palazzo della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, Auditel e Ipsos Doxa hanno presentato il Secondo Rapporto sulle famiglie italiane. L'edizione 2026 si concentra sui giovani tra 18 e 34 anni: un'analisi del loro rapporto con la televisione, costruita sui dati della Ricerca di Base Auditel - la più estesa radiografia socio-tecnologica del Paese, con oltre 500.000 indirizzi esaminati ogni anno e 20.000 interviste nelle abitazioni degli italiani. La conclusione principale sfida il luogo comune del giovane "anti-TV": i dati indicano che il rapporto tra gli under 34 e lo schermo televisivo non si è interrotto, si è trasformato.
I tre percorsi di vita dei 18-34enni
Il rapporto distingue tre percorsi tra i giovani italiani. Sei su dieci vivono ancora nel nido, ossia con la famiglia di origine, e non hanno fretta di lasciarlo. I restanti quattro su dieci hanno lasciato casa: tra questi, il 62% vive da solo o in coppia senza figli, mentre il 38% ha già formato una nuova famiglia con figli. È questa terza categoria - chi ha costituito un nuovo nucleo familiare - quella che offre i dati più rilevanti sui consumi televisivi.
Chi esce di casa "mette in pausa" la televisione, ma quasi sempre torna ad averla quando costituisce un nucleo familiare proprio. I giovani adulti acquistano Smart TV 4K con schermi di grandi dimensioni, e il salotto diventa il home cinema di casa. "Dati che sfidano alcuni luoghi comuni e consentono di comprendere meglio il rapporto tra giovani e TV", ha dichiarato Paolo Lugiato, direttore generale Auditel, presentando i risultati del Secondo Rapporto.
Antenna e streaming: i giovani li vogliono entrambi
Nei nuovi nuclei formati da under 34, 7 TV su 10 sono connesse a internet. Il dato che ridimensiona il cliché del giovane cord-cutter è però un altro: oltre 9 famiglie su 10 mantengono anche il collegamento all'antenna. I giovani non scelgono tra on-demand e segnale lineare: li vogliono entrambi, e le loro abitazioni sono attrezzate per fruire di entrambi i sistemi. Anche i servizi in streaming dei broadcaster risultano molto presenti nelle case dei giovani adulti.
Le piattaforme streaming dei broadcaster, oggi definiti streamcaster, hanno più che raddoppiato gli utenti tra 18 e 34 anni tra il 2019 e il 2026. Il parco televisori nelle abitazioni italiane è cresciuto di 2,8 milioni nell'ultimo decennio, raggiungendo 44,3 milioni: 25,4 milioni di Smart TV e 18,9 milioni di apparecchi tradizionali. Un terzo di questo incremento è attribuibile ai "nidi che non si svuotano": nelle famiglie in cui i giovani convivono con i genitori, il numero di schermi cresce senza che nessuno ne porti via di vecchi.
Il Secondo Rapporto segue quello dell'anno precedente, dedicato alla fascia 65-74 anni - un target che i dati avevano mostrato ormai indistinguibile dal resto della popolazione per dotazioni tecnologiche e capacità di spesa. I dati e le sintesi mensili degli ascolti televisivi italiani sono consultabili attraverso i canali ufficiali di Auditel, ente di misurazione degli ascolti televisivi.
Domande frequenti
Qual è la principale conclusione del Rapporto Auditel-Ipsos 2026 riguardo i giovani e la televisione?
Il rapporto evidenzia che i giovani tra 18 e 34 anni non hanno abbandonato la televisione, ma hanno trasformato il loro modo di fruirne, integrando sia la visione lineare che quella on-demand.
Come cambia il consumo televisivo tra i giovani che lasciano la casa dei genitori?
Quando i giovani escono di casa, spesso mettono in pausa la televisione, ma tornano a utilizzarla regolarmente quando formano un nuovo nucleo familiare, preferendo Smart TV di grandi dimensioni e creando spazi home cinema.
Qual è la diffusione delle Smart TV e dei collegamenti internet tra le nuove famiglie di under 34?
Nei nuovi nuclei familiari formati da under 34, 7 televisori su 10 sono connessi a internet e oltre il 90% delle famiglie mantiene anche il collegamento all’antenna tradizionale.
I giovani preferiscono lo streaming o la TV tradizionale?
I giovani non fanno una scelta esclusiva: desiderano sia lo streaming che il segnale lineare e attrezzano le proprie abitazioni per fruire di entrambi i sistemi.
Come è cambiata la presenza delle piattaforme streaming dei broadcaster tra i giovani dal 2019 al 2026?
Tra il 2019 e il 2026, le piattaforme streaming dei broadcaster hanno più che raddoppiato gli utenti tra i 18 e i 34 anni, confermando un forte interesse di questa fascia d’età verso i servizi on-demand.
Dove è possibile consultare i dati e le sintesi degli ascolti televisivi italiani?
I dati e le sintesi mensili degli ascolti televisivi sono disponibili sui canali ufficiali di Auditel, l’ente di riferimento per la misurazione degli ascolti televisivi in Italia.