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Trescore Balneario, il tredicenne che salvò la professoressa accoltellata riceve la medaglia dal ministro Valditara
Editoriali

Trescore Balneario, il tredicenne che salvò la professoressa accoltellata riceve la medaglia dal ministro Valditara

Il ministro dell'Istruzione premia con una medaglia lo studente di 13 anni che difese la prof Chiara Mocchi durante l'aggressione a scuola. La docente: "Quella pedata è stata decisiva".

Una pedata. Un gesto istintivo, compiuto da un ragazzino di 13 anni che ha visto la sua professoressa sotto i colpi di un coltello e non si è girato dall'altra parte. Tre settimane dopo l'aggressione che ha sconvolto la scuola media di Trescore Balneario, nella Bergamasca, quel gesto è stato riconosciuto ufficialmente. Il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha consegnato una medaglia allo studente che intervenne per difendere Chiara Mocchi, la docente accoltellata da un compagno di classe il 25 marzo scorso.

La cerimonia al Ministero

La premiazione si è svolta il 15 aprile presso la sede del Ministero dell'Istruzione, alla presenza dello studente, dei suoi genitori, di alcuni compagni di classe, dei docenti e della dirigente scolastica dell'istituto di Trescore Balneario. A ricevere un riconoscimento non è stato solo il tredicenne: Valditara ha voluto onorare anche il personale scolastico che prestò i primi soccorsi alla professoressa Mocchi nei drammatici istanti successivi all'accoltellamento, distinguendosi per quello che il ministro ha definito "un grande senso civico".

La cerimonia ha assunto un significato che va oltre il singolo episodio. Lo studente premiato non è un eroe da film d'azione, è un ragazzo delle medie che ha reagito d'impulso a una scena terribile. Proprio questo lo rende, agli occhi del Ministero, un esempio da proporre ai coetanei.

Il nuovo premio per il merito civico dei giovani

Valditara ha colto l'occasione per annunciare l'istituzione di un premio permanente per il merito civico destinato ai giovani. "Oggi noi istituiamo un premio per il merito dimostrato concretamente", ha dichiarato il ministro, "per premiare quei giovani indicati dalle scuole che sapranno realizzare al meglio quei valori del rispetto, della solidarietà, di una responsabilità che porta il giovane a essere un cittadino consapevole".

Il meccanismo prevede che siano gli stessi istituti scolastici a segnalare gli studenti meritevoli, individuando chi si distingue per atti concreti di partecipazione alla vita della comunità. Non si tratta di un premio per il rendimento accademico, ma per il comportamento civico, un concetto che il ministro lega direttamente al programma di educazione al rispetto e alle relazioni avviato dal Ministero il 9 aprile.

L'allarme social e il rischio emulazione

Durante il suo intervento, Valditara ha sollevato un tema che considera urgente: il pericolo di emulazione amplificato dai social network. "All'indomani dell'aggressione alla professoressa Mocchi ci sono stati gruppi che hanno inneggiato a quel gesto terribile", ha denunciato il ministro, facendo riferimento a contenuti apparsi online che celebravano l'accoltellamento.

Il richiamo non è astratto. Valditara ha citato quanto accaduto in Turchia, dove due attacchi in scuole si sono verificati a distanza di pochi giorni, sottolineando come la dinamica dell'emulazione rappresenti una minaccia concreta. "Noi dobbiamo far sì che l'emulazione sia su fatti positivi, non negativi", ha aggiunto, ribadendo la necessità di vietare l'accesso ai social ai minori di 15 anni, una proposta che il ministro porta avanti da settimane.

La strategia comunicativa è chiara: contrapporre alla viralità della violenza la visibilità del coraggio. "Iniziamo a parlare anche di cose belle, di testimonianze che rappresentano il bene che c'è nella nostra società", ha detto Valditara. Poi un monito rivolto al mondo degli adulti: "Valorizziamoli. Non pensiamo che siano bulli, ragazzi che si perdono sui social. Tantissimi, la stragrande maggioranza, hanno solo voglia di futuro".

Le parole della professoressa Mocchi

Il momento più intenso della cerimonia è arrivato con l'intervento di Chiara Mocchi. La professoressa, ancora in convalescenza dopo le ferite riportate, si è rivolta direttamente al suo giovane salvatore con parole che restituiscono la crudezza di quei secondi. "Oggi sono tre settimane, io ogni tanto rivedo la scena e ti vedo sbucare dall'aula e dare quella pedata. È stata una pedata decisiva. Hai avuto un coraggio che mi ha sorpreso".

La docente ha parlato del sangue freddo del ragazzino come di qualcosa che l'ha sostenuta durante la degenza: "Hai avuto un sangue freddo che mi ha accompagnato in questi giorni di convalescenza". Parole di una donna che sa di dovere molto a quel gesto istintivo.

Poi Mocchi si è rivolta ai suoi alunni presenti, tornando per un istante al ruolo che nessuna aggressione le ha tolto: quello di insegnante. "So che avete un supplente. Studiate bene e preparatevi all'esame", ha detto. E ancora, con una frase che ha commosso i presenti: "Non mollate mai. Adesso andate avanti. Pregate per me, sarà lunga, ma io non vi lascio, siete in buone mani". Un ringraziamento particolare è andato al personale scolastico che intervenne nei secondi immediatamente successivi all'aggressione, prestando i primi soccorsi che si sono rivelati fondamentali.

Educazione al rispetto, la strategia del Ministero

La premiazione si inserisce in un quadro più ampio di iniziative ministeriali. Il 9 aprile il Ministero dell'Istruzione ha lanciato un programma specifico di educazione al rispetto, alle relazioni e all'empatia, pensato per le scuole di ogni ordine e grado. L'aggressione di Trescore Balneario, compiuta da un tredicenne nei confronti della propria insegnante, ha accelerato un percorso che era già in fase di elaborazione.

Il caso dell'aggressore, nel frattempo, segue il suo corso giudiziario. Il Tribunale per i Minori ha disposto il trasferimento del ragazzo in una comunità, come comunicato il 10 aprile. Una decisione che riflette la complessità della vicenda: da un lato la necessità di un percorso di recupero per un minore autore di un gesto gravissimo, dall'altro l'esigenza di tutelare la comunità scolastica.

La storia di Trescore Balneario condensa le contraddizioni di un'epoca. Un ragazzino che accoltella la sua professoressa e un altro che si lancia a salvarla. Gruppi social che esaltano la violenza e una scuola che reagisce con dignità. Il premio consegnato da Valditara è un tentativo di spostare i riflettori sulla parte giusta di questa storia, quella di un tredicenne che, davanti al peggio, ha scelto di agire. Il percorso, come ha ricordato la stessa professoressa Mocchi, sarà lungo. Ma la direzione, almeno nelle intenzioni, è tracciata.

Pubblicato il: 16 aprile 2026 alle ore 11:38

Domande frequenti

Perché il tredicenne di Trescore Balneario è stato premiato dal ministro Valditara?

Il tredicenne è stato premiato per il coraggio dimostrato nel difendere la sua professoressa, intervenendo durante un'aggressione con un gesto istintivo che si è rivelato decisivo. Il ministro Valditara ha voluto riconoscere ufficialmente il suo senso civico e proporlo come esempio positivo per i coetanei.

In cosa consiste il nuovo premio per il merito civico annunciato dal Ministero dell'Istruzione?

Il nuovo premio per il merito civico è destinato ai giovani che si distinguono per atti concreti di partecipazione e responsabilità nella comunità scolastica. Saranno le scuole a segnalare gli studenti meritevoli, valorizzando comportamenti civici piuttosto che il solo rendimento accademico.

Quali sono i rischi legati alla diffusione sui social network di episodi di violenza come quello di Trescore Balneario?

Il ministro Valditara ha evidenziato il pericolo di emulazione, amplificato dalla viralità dei social network, dove in alcuni casi sono apparsi gruppi che inneggiavano all'aggressione. Ha sottolineato l'importanza di contrastare la diffusione di modelli negativi e promuovere invece esempi positivi attraverso la comunicazione.

Come ha reagito la professoressa Chiara Mocchi dopo l'aggressione e quali messaggi ha rivolto agli studenti?

Durante la cerimonia, la professoressa Mocchi ha ringraziato pubblicamente il suo giovane salvatore e il personale scolastico, sottolineando il coraggio e il sangue freddo che l'hanno aiutata nella convalescenza. Ha incoraggiato i suoi alunni a non mollare e a studiare, rassicurandoli che, nonostante la difficoltà, continuerà a essere presente per loro.

Quali iniziative ha avviato il Ministero dell'Istruzione a seguito dell'episodio di Trescore Balneario?

Il Ministero ha accelerato il lancio di un programma di educazione al rispetto, alle relazioni e all'empatia destinato a tutte le scuole. L'obiettivo è promuovere comportamenti positivi e responsabili tra gli studenti, contrastando la cultura della violenza.

Qual è la situazione attuale dell'aggressore e quali provvedimenti sono stati presi?

L'aggressore, anch'egli tredicenne, è stato trasferito in una comunità su disposizione del Tribunale per i Minori. Questa misura riflette la necessità di un percorso di recupero per il minore e di tutela per la comunità scolastica.

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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