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Il MUR dedica alle studentesse  iraniane la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza
Editoriali

Il MUR dedica alle studentesse iraniane la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

Il Ministero dell'Università e della Ricerca dedica la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza alle studentesse e ricercatrici iraniane, sottolineando l'importanza dell'inclusione e del sostegno alle donne nelle discipline STEM.

In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha dedicato l'edizione del 2026 alle studentesse e ricercatrici iraniane. Questa iniziativa sottolinea l'importanza dell'inclusione e del sostegno alle donne nelle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica), evidenziando il ruolo cruciale che esse svolgono nel progresso scientifico e tecnologico.

Il significato della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza

La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza è stata istituita nel 2015 dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l'obiettivo di promuovere la piena ed equa partecipazione delle donne in ambito scientifico e di superare i divari di genere. Questa ricorrenza annuale mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza di garantire alle donne e alle ragazze pari opportunità di accesso e avanzamento nelle carriere scientifiche.

L'impegno del MUR per l'inclusione delle donne nelle STEM

Il MUR ha da tempo avviato diverse iniziative per incentivare la partecipazione femminile nelle discipline STEM. Tra queste, la Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche, giunta alla sua terza edizione nel 2026, ha visto la realizzazione di numerosi eventi in tutta Italia, mirati a sensibilizzare e incoraggiare le giovani generazioni ad avvicinarsi allo studio di queste discipline. (mur.gov.it)

Il sostegno alle studentesse e ricercatrici iraniane

Nel 2026, il MUR ha deciso di dedicare la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza alle studentesse e ricercatrici iraniane. Questa scelta rappresenta un messaggio di solidarietà e sostegno a coloro che, nonostante le difficoltà, perseguono con determinazione il loro percorso accademico e professionale nelle discipline scientifiche. L'Italia ospita una comunità di oltre 14.000 studenti e studentesse iraniani, supportati anche attraverso più di 10.000 borse di studio.

Le dichiarazioni del Ministro Anna Maria Bernini

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha sottolineato l'importanza di questa dedica, affermando: "Le università sono luogo di libertà, di crescita, di futuro. Vogliamo dare un messaggio di unione e pace". Ha inoltre evidenziato come le discipline scientifiche e tecnologiche rappresentino strumenti potenti di emancipazione e progresso, ribadendo che le barriere che impediscono alle ragazze di eccellere nelle STEM sono culturali e sociali, non legate al talento.

Conclusione

La decisione del MUR di dedicare la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza alle studentesse e ricercatrici iraniane rappresenta un forte segnale di inclusione e sostegno. Questo gesto non solo riconosce il valore e il coraggio di queste donne, ma ribadisce anche l'impegno dell'Italia nel promuovere la parità di genere e l'accesso equo alle opportunità educative e professionali nel campo scientifico.

Pubblicato il: 11 febbraio 2026 alle ore 18:12

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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