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F.U.O.R.I. porta formazione e borse di studio all'IPM di Casal del Marmo
Editoriali

F.U.O.R.I. porta formazione e borse di studio all'IPM di Casal del Marmo

Disponibile in formato audio

F.U.O.R.I. porta borse di studio e formazione all'IPM di Casal del Marmo. Cosa prevede il progetto DiSCo Lazio per i minori ristretti.

Indice: In breve | Cos'è il progetto F.U.O.R.I. | I moduli del progetto | Formazione e reinserimento: il valore del progetto | Tre equivoci sul diritto allo studio in carcere | Domande frequenti

Una borsa di studio universitaria per una studentessa reclusa. Strumenti informatici per la biblioteca interna. Laboratori musicali, corsi di pickleball, incontri di primo soccorso. Il progetto F.U.O.R.I. di DiSCo Lazio porta il diritto allo studio dentro l'Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, a Roma, con azioni già operative e una convinzione precisa: la formazione non conosce eccezioni, nemmeno davanti ai cancelli di un carcere.

In breve

  • F.U.O.R.I. (Formazione Universitaria per Orientamento e Reinserimento Individuale) è il progetto promosso da DiSCo Lazio, l'ente regionale per il diritto allo studio, in collaborazione con la Regione Lazio.
  • Il progetto è rivolto ai ragazzi e alle ragazze ristretti presso l'IPM di Casal del Marmo e include borse di studio universitarie, dotazioni tecnologiche e attività formative.
  • Una borsa di studio è già attiva per una studentessa presente in struttura, in linea con il principio di copertura totale per gli idonei previsto dalle borse di studio nel Lazio 2025-2026: la prima misura concreta del progetto è già operativa
  • Le attività sportive e culturali, realizzate con l'Associazione Vita Attiva, includono pickleball, palestra, primo soccorso e laboratori musicali.
  • Il progetto è stato presentato il 27 aprile 2026 all'Hub Culturale Moby Dick di Garbatella, con la partecipazione del Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Cos'è il progetto F.U.O.R.I.

F.U.O.R.I. è l'acronimo di Formazione Universitaria per Orientamento e Reinserimento Individuale. Il progetto, approvato nell'ottobre 2025, è promosso da DiSCo Lazio con il supporto della Regione Lazio. Il campo d'azione è l'Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, a Roma, dove i minori sottoposti a misure restrittive della libertà personale possono accedere a percorsi di istruzione, crescita e reinserimento.

L'obiettivo di DiSCo Lazio è estendere questo accesso formativo anche a chi, per ragioni giuridiche, si trova temporaneamente fuori dai circuiti ordinari. Il progetto non si limita al sostegno accademico: comprende l'intera sfera della formazione, dalla dimensione sportiva a quella culturale, con la consapevolezza che il reinserimento richiede competenze diverse e un approccio integrato.

I moduli del progetto

  1. Borsa di studio universitaria: una studentessa presente all'IPM di Casal del Marmo ha già ottenuto un sostegno economico per proseguire il proprio percorso accademico. È la misura più significativa sul piano formativo e la prima a essere stata attivata.
  2. Strumenti informatici per la biblioteca: l'istituto ha ricevuto dotazioni tecnologiche per la biblioteca interna, per ampliare le risorse a disposizione dei ragazzi e delle ragazze durante la permanenza in struttura.
  3. Sostegno a ulteriori percorsi educativi: il progetto prevede il supporto a percorsi formativi per altri ragazzi ospiti dell'istituto, sia in forma individuale sia attraverso attività di gruppo strutturate.
  4. Attività sportive: pickleball e palestra sono tra le discipline incluse nella programmazione, gestite in collaborazione con l'Associazione Vita Attiva, partner storico dell'IPM di Casal del Marmo.
  5. Laboratori musicali e incontri di primo soccorso: due delle attività pratiche e culturali integrate nel progetto. Per i laboratori musicali è prevista la collaborazione con Alessandro Guaitolini (violoncellista) e Alessandro Meacci (pianista e compositore), entrambi dell'Orchestra Roma Tre.

Formazione e reinserimento: il valore del progetto

Il progetto F.U.O.R.I. è stato presentato il 27 aprile 2026 all'Hub Culturale Moby Dick di Garbatella, in un evento con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, accademici e del terzo settore. Tra i presenti il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, l'Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio, il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci e altri esponenti delle istituzioni locali e universitarie.

Il Presidente di DiSCo Lazio, Simone Foglio, ha chiarito con forza la filosofia del progetto, sottolineandone anche il valore più profondo. F.U.O.R.I., ha spiegato, rappresenta la traduzione concreta di un’idea ampia di diritto allo studio, che non si ferma davanti ai cancelli di un carcere né si sospende in presenza di una misura restrittiva. Portare questo diritto all’interno di un istituto penale minorile significa intervenire proprio dove troppo spesso non arriva, attraverso strumenti tangibili come una borsa di studio universitaria, attività formative, sportive e culturali. In questo modo, un principio che troppo spesso resta una dichiarazione di intenti viene finalmente trasformato in azioni reali e accessibili.

Francesco Rocca ha descritto il carcere come la sala operatoria sociale del Paese: un luogo che dovrebbe intervenire per restituire le persone alla vita, non amplificare il percorso verso l'esclusione. La Regione Lazio ha già investito 2 milioni di euro per una Casa della Comunità all'interno di Rebibbia, con lo stesso obiettivo di garantire diritti fondamentali anche in contesto detentivo.

L'evento ha incluso un momento dedicato alla memoria di Adamo Dionisi, attore romano scomparso poco tempo fa. La sua storia, percorso di riscatto costruito attraverso la cultura e il teatro, costituisce il riferimento simbolico dello spirito di F.U.O.R.I. Alla cerimonia erano presenti, inoltre, parenti, amici e colleghi che con lui hanno condiviso il lavoro e non solo.

Tre equivoci sul diritto allo studio in carcere

Il carcere esclude automaticamente dal sistema formativo: non è corretto. La Costituzione italiana stabilisce che la pena debba avere funzione rieducativa. Il problema, nella pratica, riguarda la traduzione di questo principio in azioni concrete: risorse, partner istituzionali e progettazione strutturata. F.U.O.R.I. è una risposta a questo divario tra norma e realtà.

Le attività culturali e sportive sono accessorie: la ricerca sul reinserimento mostra che le competenze non cognitive - come la capacità di cooperare e di gestire lo stress - incidono direttamente sulla probabilità di non recidiva. Le attività previste da F.U.O.R.I. non sono un riempitivo: fanno parte integrante del percorso educativo.

Il progetto riguarda solo chi aspira a laurearsi: l'intervento si rivolge all'intera comunità dell'istituto, con strumenti differenziati per esigenze diverse. La borsa di studio universitaria è la misura più visibile, ma pickleball, laboratori musicali e incontri di primo soccorso coinvolgono un numero più ampio di ragazzi, con obiettivi formativi distinti.

Domande frequenti

Cos'è DiSCo Lazio e che ruolo ha nel progetto?

DiSCo Lazio è l'ente della Regione Lazio che gestisce i servizi di supporto agli studenti universitari e promuove iniziative per la diffusione della cultura e della conoscenza. Il progetto F.U.O.R.I. rientra nella sua missione: estendere questo accesso formativo anche a chi si trova fuori dai percorsi istituzionali ordinari.

Chi può accedere alle attività di F.U.O.R.I.?

Le attività sono riservate ai minori ristretti presso l'IPM di Casal del Marmo, a Roma. L'accesso avviene attraverso l'istituto, in raccordo con l'Associazione Vita Attiva e i partner universitari del progetto. Non è possibile iscriversi dall'esterno: tutte le attività si svolgono all'interno della struttura.

Il modello di F.U.O.R.I. è replicabile in altri istituti?

Il progetto si basa su una rete di soggetti pubblici e del terzo settore: DiSCo Lazio, Regione Lazio, università e l'Associazione Vita Attiva. La struttura è replicabile, ma richiede un ente coordinatore con accesso ai fondi regionali per la formazione e la disponibilità dell'istituto penitenziario a integrare le attività nel proprio regime quotidiano.

Come viene finanziato il progetto F.U.O.R.I.?

F.U.O.R.I. è finanziato da DiSCo Lazio con il supporto della Regione Lazio. I dettagli economici complessivi non sono stati resi pubblici al momento della presentazione. In parallelo, la Regione ha destinato 2 milioni di euro a una Casa della Comunità all'interno del carcere di Rebibbia, con finalità analoghe di tutela dei diritti in contesto detentivo.

Il progetto F.U.O.R.I. mostra che la formazione, quando sostenuta da strumenti concreti e da una rete istituzionale coesa, produce risultati anche dove applicarla sembra difficile. Una borsa di studio per chi è detenuto non è un gesto simbolico: è il punto di partenza di un percorso che incide sulla probabilità di reinserimento.

Pubblicato il: 30 aprile 2026 alle ore 06:05

Domande frequenti

Quali sono gli obiettivi principali del progetto F.U.O.R.I.?

Il progetto F.U.O.R.I. mira a garantire il diritto allo studio e il reinserimento sociale dei minori ristretti presso l'IPM di Casal del Marmo, offrendo opportunità formative, culturali e sportive. L'obiettivo è fornire strumenti concreti per la crescita personale e l'acquisizione di competenze utili anche dopo la detenzione.

Che tipo di attività e corsi vengono offerti ai ragazzi dell'IPM di Casal del Marmo tramite F.U.O.R.I.?

Le attività offerte includono borse di studio universitarie, laboratori musicali, corsi di pickleball, incontri di primo soccorso, palestra e dotazioni tecnologiche per la biblioteca interna. Questi percorsi sono pensati per rispondere a diverse esigenze formative e favorire lo sviluppo di competenze sia cognitive che non cognitive.

Chi sono i partner coinvolti nella realizzazione del progetto F.U.O.R.I.?

Il progetto è promosso da DiSCo Lazio, con il supporto della Regione Lazio e la collaborazione dell'Associazione Vita Attiva, oltre a partner universitari come Roma Tre e professionisti del settore musicale. È fondamentale anche il coinvolgimento dell'IPM di Casal del Marmo per integrare le attività nel quotidiano della struttura.

Il progetto F.U.O.R.I. è rivolto solo agli studenti universitari detenuti?

No, F.U.O.R.I. non si rivolge solo a chi aspira a laurearsi. Oltre alla borsa di studio universitaria, il progetto coinvolge tutti i ragazzi ospiti dell'istituto tramite attività sportive, culturali e formative differenziate in base alle varie esigenze.

Perché le attività culturali e sportive sono considerate fondamentali nel percorso di reinserimento?

Le attività culturali e sportive contribuiscono allo sviluppo di competenze non cognitive, come la cooperazione e la gestione dello stress, che incidono direttamente sulla possibilità di non recidiva. Per questo motivo, nel progetto F.U.O.R.I., sono parte integrante del percorso educativo e non semplici attività accessorie.

Tamara Mancini

Articolo creato da

Tamara Mancini

Laureata in Lettere e Filosofia all’Università La Sapienza di Roma, ha conseguito una laurea triennale in Storia e Relazioni Internazionali e una laurea magistrale in Islamistica e Mediazione Interculturale. È autrice, copywriter ed editor. La formazione umanistica ha contribuito a sviluppare il suo interesse per la scrittura, l’analisi dei testi e la divulgazione, competenze che oggi applica nel lavoro giornalistico e nella produzione di contenuti. Il suo percorso di studi si è concentrato sulle dinamiche culturali, sui processi migratori e sul dialogo tra società e religioni, con particolare attenzione alla comunicazione e alla mediazione. Da circa dieci anni lavora nel campo della scrittura professionale e dell’editoria digitale. Scrive su giornali e testate online occupandosi di informazione e approfondimento. Ha collaborato anche con realtà radiofoniche come speaker, occupandosi inoltre della produzione di contenuti per la programmazione. Nel tempo ha realizzato articoli e contenuti divulgativi destinati al web, collaborando con progetti editoriali e diverse realtà. Parallelamente si occupa di editing e revisione testi, affiancando redazioni e autori nella costruzione di contenuti solidi dal punto di vista editoriale. È autrice di un libro e appassionata di editoria, storia e divulgazione. Su EduNews24.it scrive articoli dedicati ad istruzione, formazione, cultura e cambiamenti sociali, con l’obiettivo di offrire strumenti utili per comprendere la realtà contemporanea.

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