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Il bando Synergy Grant 2026: Il Mur stanzia 50 milioni  per la ricerca
Editoriali

Il bando Synergy Grant 2026: Il Mur stanzia 50 milioni per la ricerca

Disponibile in formato audio

Il MUR apre il Synergy Grant 2026 da 50 milioni: domande dal 4 maggio al 6 luglio 2026, solo per i Centri Nazionali PNRR, con le imprese al 51% dei costi.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato il 29 aprile 2026 il bando Synergy Grant 2026, uno stanziamento da 50 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca applicata e di frontiera ad alta complessità scientifica, previsto dal Piano triennale 2026-2028. Le domande si aprono il 4 maggio 2026 sul portale CINECA dedicato al bando e si chiudono il 6 luglio.

Chi può presentare domanda e struttura dei progetti

Il bando si rivolge ai cinque Centri Nazionali finanziati dal MUR nell'ambito del PNRR, che possono presentare domanda come soggetti proponenti: il Centro per l'High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing (ICSC), il Centro per la Mobilità Sostenibile (MOST), il Centro Nazionale Agritech, il Centro per la Biodiversità (NBFC) e il Centro per le Terapie Geniche e i Farmaci a RNA. I cinque Hub devono collaborare con gli Ecosistemi dell'innovazione, i Partenariati estesi e le Iniziative PNC, che figurano come soggetti attuatori.

Ogni progetto deve avere un costo compreso tra 5 e 8 milioni di euro, con una durata massima di tre anni. Il vincolo che distingue il Synergy Grant dagli altri strumenti di finanziamento nazionali è la quota di esecuzione obbligatoria a carico delle imprese: il 51% del costo complessivo del progetto deve essere realizzato direttamente dal settore privato. Le attività ammesse sono ricerca industriale e sviluppo sperimentale, con l'obiettivo di portare le tecnologie verso applicazioni concrete.

Aree premiate, costi ammissibili e scadenza del bando

I progetti che integrano settori considerati strategici per la competitività del Paese ricevono una premialità nella valutazione del bando: high performance computing, intelligenza artificiale, cybersicurezza, tecnologie quantistiche e tecnologie innovative in ambito sanitario. La scelta riflette le priorità del Piano triennale e punta a capitalizzare le competenze scientifiche e tecnologiche maturate con il PNRR e con il Piano nazionale complementare.

Tra i costi ammissibili rientrano le spese di personale - ricercatori, tecnologi e tecnici - fino al 35% del valore complessivo del progetto, un ulteriore 5% per contratti di lavoro stipulati dalle imprese e il 15% per consulenze specialistiche. La selezione è affidata a un Comitato nominato dal MUR, con il coordinamento tecnico-scientifico del Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (CNVR), che premierà le proposte con i più elevati standard di qualità scientifica.

Il Synergy Grant 2026 è il quarto intervento del Piano triennale della ricerca 2026-2028 previsto per l'anno corrente, dopo i già pubblicati PRIN, PRIN Hybrid e il decreto per i progetti congiunti internazionali. Nel complesso il MUR stanzierà circa 410 milioni di euro per il sistema della ricerca nel 2026.

Le domande devono essere presentate esclusivamente in lingua inglese sul portale Synergy Grant 2026 - CINECA, a partire dalle ore 15.00 del 4 maggio fino alle ore 15.00 del 6 luglio 2026.

Pubblicato il: 29 aprile 2026 alle ore 13:31

Domande frequenti

Chi può presentare domanda per il bando Synergy Grant 2026?

Possono presentare domanda i cinque Centri Nazionali finanziati dal MUR nell'ambito del PNRR: ICSC, MOST, Agritech, NBFC e il Centro per le Terapie Geniche e i Farmaci a RNA. Questi centri devono collaborare con Ecosistemi dell'innovazione, Partenariati estesi e Iniziative PNC come soggetti attuatori.

Quali sono i requisiti finanziari e la durata dei progetti ammessi?

Ogni progetto deve avere un costo compreso tra 5 e 8 milioni di euro e una durata massima di tre anni. Inoltre, almeno il 51% dei costi complessivi deve essere realizzato direttamente dal settore privato.

Quali aree di ricerca ricevono una premialità nella valutazione delle proposte?

Ottengono una premialità i progetti che integrano high performance computing, intelligenza artificiale, cybersicurezza, tecnologie quantistiche e tecnologie innovative in ambito sanitario, considerate strategiche per la competitività del Paese.

Quali spese sono considerate ammissibili all'interno dei progetti finanziati?

Sono ammissibili le spese di personale fino al 35% del valore del progetto, un ulteriore 5% per contratti di lavoro stipulati dalle imprese e il 15% per consulenze specialistiche.

Come e quando è possibile presentare la domanda di partecipazione al bando?

Le domande devono essere presentate esclusivamente in lingua inglese sul portale Synergy Grant 2026 - CINECA, dalle ore 15.00 del 4 maggio fino alle ore 15.00 del 6 luglio 2026.

Chi si occupa della valutazione delle proposte presentate al Synergy Grant 2026?

La selezione delle proposte è affidata a un Comitato nominato dal MUR, con il coordinamento tecnico-scientifico del Comitato nazionale per la valutazione della ricerca (CNVR).

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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