F.U.O.R.I. porta formazione e borse di studio all'IPM di Casal del Marmo
Il progetto F.U.O.R.I. (Formazione Universitaria per Orientamento e Reinserimento Individuale), promosso da DiSCo Lazio in collaborazione con la Regione Lazio, rappresenta un'iniziativa innovativa rivolta ai minorenni detenuti presso l'Istituto Penale per i Minorenni di Casal del Marmo, a Roma. L'obiettivo centrale è garantire il diritto allo studio, estendendolo ai giovani sottoposti a misure restrittive, superando barriere e pregiudizi che spesso escludono la formazione in contesti detentivi. Il progetto comprende diverse azioni concrete: una borsa di studio universitaria già attiva per una studentessa reclusa, dotazioni tecnologiche per arricchire la biblioteca interna, nonché attività sportive e culturali quali pickleball, laboratori musicali e incontri di primo soccorso, realizzati con il contributo dell'Associazione Vita Attiva e professionisti del mondo culturale. La presentazione ufficiale di F.U.O.R.I., avvenuta il 27 aprile 2026 presso l'Hub Culturale Moby Dick di Garbatella, ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti istituzionali quali il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e il Rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci. Essi hanno sottolineato come il carcere debba essere un luogo di rigenerazione sociale e che la formazione sia uno strumento fondamentale per il reinserimento. Inoltre, il progetto interpreta il diritto allo studio non come una mera formalità, ma come un percorso integrato che include anche attività sportive e culturali, fondamentali per l'acquisizione di competenze trasversali che facilitano il reinserimento e riducono il rischio di recidiva. Infine, il progetto affronta alcuni miti diffusi sul diritto allo studio in carcere, smontando l'idea che la detenzione escluda automaticamente dall'accesso formativo, che le attività ricreative siano inutili, o che l'iniziativa riguardi solo chi aspira alla laurea. F.U.O.R.I. invece offre un'offerta educativa ampia e differenziata, coinvolgendo l'intera comunità carcere in modo inclusivo. La sua struttura replicabile e il sostegno economico e organizzativo fornito da enti quali DiSCo Lazio e Regione Lazio rappresentano una valida modello da seguire per promuovere l'inclusione educativa nei contesti detentivi.