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La settimana in Commissione Cultura al Senato, in arrivo il Decreto Scuola
Editoriali

La settimana in Commissione Cultura al Senato, in arrivo il Decreto Scuola

La 7ª Commissione del Senato dedica cinque uffici di presidenza al decreto scuola: audizioni dal 12 al 15 ottobre, emendamenti entro il 20.

La 7ª Commissione del Senato ha concentrato cinque sedute dell'Ufficio di presidenza integrato sull'esame del decreto-legge 170/2026, il cosiddetto decreto scuola, tra lunedì 12 e giovedì 15 ottobre 2026. Il calendario, pubblicato il 9 ottobre dalla Commissione cultura e patrimonio culturale, concentra oltre venti audizioni in quattro giornate, in parallelo con l'esame in sede referente del provvedimento previsto per mercoledì 14 pomeriggio.

Il calendario delle audizioni

Le audizioni si svolgono tutte in videoconferenza nell'aula della 7ª Commissione. Lunedì 12 ottobre alle 10:00 è il turno del Consiglio nazionale geometri e geometri laureati, della Rete degli studenti medi, dell'Unione degli studenti e della Rete nazionale degli istituti tecnici. Nella stessa seduta sono ascoltati anche il CIDI, il Movimento di cooperazione educativa, l'associazione Proteo Fare Sapere e gli esperti Francesca Gallina, Dario Ianes e suor Anna Monia Alfieri, già nota per i temi della parità scolastica.

Martedì 13 ottobre, alle 8:45, intervengono i dirigenti scolastici di ANDIS e ANP. Alle 19:00, se i lavori d'Assemblea lo consentono, prendono la parola la Rete dei CPIA, l'ANCI, Save the Children e l'associazione dei genitori della scuola Di Donato di Roma. Mercoledì 14 ottobre alle 8:30 sono convocate l'Autorità garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e la Federazione italiana per il superamento dell'handicap (FISH ETS).

Giovedì 15 ottobre alle 8:30 chiudono il ciclo le sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, ANIEF, USB P.I. e Gilda nazionale degli insegnanti, insieme ad ANQUAP, all'INVALSI, all'INDIRE e alla Scuola di alta formazione dell'istruzione. La stessa mattinata, alle 10:30, la plenaria è dedicata al seguito degli argomenti non conclusi, con numero legale richiesto per le votazioni.

Il termine per gli emendamenti

La seduta plenaria di martedì 13 alle 8:30 prosegue in sede referente l'esame del ddl 2035 sulle disposizioni in materia di cinema, già approvato dalla Camera dei deputati, e in sede consultiva analizza il Documento programmatico di finanza pubblica 2026 con allegati e annesso. Il ddl 2053, cioè la conversione in legge del decreto scuola, approda in sede referente mercoledì 14 alle 13:30, con il senatore Marti come relatore anche per questo provvedimento.

Nella stessa seduta la Commissione esamina in sede consultiva il ddl 1693 sul Parco nazionale dell'Etna e prosegue in sede redigente il ddl 821-B sui teatri da dichiarare monumento nazionale e il ddl 1584 sulla Rete nazionale dei presepi viventi. Il termine per depositare emendamenti e ordini del giorno al ddl 2053 è fissato al 20 ottobre 2026, ore 12:00, come indicato nella tabella allegata alla convocazione.

Il calendario completo e i link ai testi dei provvedimenti sono pubblicati sul portale della 7ª Commissione del Senato. Associazioni, enti e parlamentari che intendono proporre modifiche al decreto scuola devono trasmettere emendamenti e ordini del giorno entro le 12:00 di lunedì 20 ottobre, data oltre la quale si apre la fase di votazione in Commissione.

Domande frequenti

Cos'è il decreto-legge 170/2026, noto come 'decreto scuola'?

Il decreto-legge 170/2026, chiamato anche 'decreto scuola', è un provvedimento normativo attualmente all'esame della 7ª Commissione del Senato, volto a introdurre nuove disposizioni in materia di istruzione.

Quali realtà sono state coinvolte nelle audizioni sul decreto scuola?

Sono state coinvolte numerose realtà tra cui associazioni studentesche, sindacati, enti come INVALSI e INDIRE, autorità per la disabilità, esperti ed enti rappresentativi di genitori, insegnanti e dirigenti scolastici.

In che modalità si svolgono le audizioni sulla riforma scolastica?

Le audizioni si svolgono tutte in videoconferenza presso l'aula della 7ª Commissione del Senato, seguendo un calendario specifico distribuito su quattro giornate.

Quando scade il termine per presentare emendamenti al decreto scuola?

Il termine per la presentazione di emendamenti e ordini del giorno al ddl 2053, relativo alla conversione in legge del decreto scuola, è fissato per le ore 12:00 di lunedì 20 ottobre 2026.

Dove è possibile consultare il calendario delle sedute e i testi dei provvedimenti?

Il calendario dettagliato delle sedute e i testi dei provvedimenti sono disponibili sul portale ufficiale della 7ª Commissione del Senato.

Cosa accade una volta scaduto il termine per presentare emendamenti?

Dopo la scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti, inizia la fase di votazione in Commissione per l'approvazione del decreto scuola.

Pubblicato il: 11 ottobre 2026 alle ore 08:22

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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