Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha concluso il 10 ottobre a Tirana una visita istituzionale di due giorni dedicata al rilancio della cooperazione culturale tra Italia e Albania. L'appuntamento, inserito nel quadro del Vertice bilaterale tra i due Paesi, si è chiuso con l'incontro tra Giuli e l'omologo Blendi Gonxhja, Ministro del Turismo, Cultura e Sport albanese, e con l'annuncio di un pacchetto di intese che tocca musei, archeologia, cinema e tutela del patrimonio culturale immateriale.
Un memorandum triennale tra MAXXI e Galleria Nazionale di Tirana
Il risultato più tangibile della missione è la firma del memorandum d'intesa tra la Fondazione MAXXI, museo nazionale delle arti del XXI secolo, e la Galleria Nazionale delle Arti di Tirana. L'accordo prevede una collaborazione triennale per il nuovo allestimento e per la gestione del principale museo di arte moderna e contemporanea albanese, con il coinvolgimento di curatori e di professionalità tecniche italiane. Sempre sul versante museale, Giuli e Gonxhja hanno discusso la proposta di istituire a Tirana un museo dedicato all'identità italo-albanese, inteso come spazio permanente sulla storia condivisa delle due sponde dell'Adriatico. Per definirne il progetto, i due ministeri hanno costituito un gruppo di lavoro congiunto, che lavorerà nei prossimi mesi su contenuti, sede e modello di gestione. L'intesa raggiunta prevede inoltre di rafforzare i rapporti nel campo della creatività contemporanea, dall'arte visiva al cinema, sfruttando l'accordo di coproduzione cinematografica bilaterale già in vigore tra Roma e Tirana.
Butrinto, Risorgimenti condivisi e candidatura UNESCO
Sul fronte archeologico, i due ministri hanno condiviso l'interesse per un gemellaggio tra Butrinto, sito UNESCO sulla costa meridionale albanese, e i luoghi italiani inseriti nell'itinerario culturale della 'Rotta di Enea', riconosciuto dal Consiglio d'Europa. L'obiettivo dichiarato è valorizzare le radici mediterranee comuni ai due popoli attraverso un circuito turistico e di ricerca integrato, con ricadute dirette sulla formazione dei professionisti del patrimonio. Un secondo filone di lavoro riguarda la ricerca storica: Giuli e Gonxhja hanno concordato di promuovere studi congiunti sui legami tra i rispettivi Risorgimenti nazionali, un terreno su cui storici italiani e albanesi hanno finora lavorato in modo parallelo. Il Ministro Giuli ha infine assicurato l'impegno italiano per la tutela delle comunità arbëreshe presenti nel Mezzogiorno. In questo quadro, il nostro Paese sosterrà la candidatura delle pratiche rituali 'Moti i Madh' nel Registro UNESCO delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, un percorso che l'Albania ha avviato nei mesi scorsi.
Il pacchetto di intese sarà sviluppato dai gruppi di lavoro bilaterali costituiti a Tirana, con la prima tranche di attività attesa già nel corso del 2027. Il testo integrale del comunicato del Ministero della Cultura, con i prossimi passaggi operativi dell'accordo MAXXI-Galleria Nazionale e del percorso di candidatura UNESCO, è pubblicato sul portale ministeriale.
Domande frequenti
Quali sono i principali ambiti coperti dall'intesa siglata tra Italia e Albania?
L'intesa riguarda musei, archeologia, cinema e la tutela del patrimonio culturale immateriale, con l'obiettivo di rafforzare la cooperazione culturale tra i due Paesi.
Cosa prevede il memorandum tra la Fondazione MAXXI e la Galleria Nazionale delle Arti di Tirana?
Il memorandum prevede una collaborazione triennale finalizzata al nuovo allestimento e alla gestione della Galleria Nazionale delle Arti, con il coinvolgimento di curatori e professionisti italiani nel principale museo di arte moderna e contemporanea albanese.
Quali iniziative sono previste per valorizzare il patrimonio archeologico e i legami storici tra Italia e Albania?
I ministri hanno proposto un gemellaggio tra il sito UNESCO di Butrinto e i luoghi italiani della 'Rotta di Enea', oltre a promuovere studi congiunti sui rispettivi Risorgimenti nazionali.
Come sarà sostenuta la tutela delle comunità arbëreshe e delle tradizioni albanesi in Italia?
L'Italia si impegnerà a sostenere la candidatura delle pratiche rituali 'Moti i Madh' nel Registro UNESCO delle Buone Pratiche, riconoscendo il valore delle comunità arbëreshe presenti nel Mezzogiorno.
Quali saranno i prossimi passi previsti dall'accordo tra i due Paesi?
I gruppi di lavoro bilaterali svilupperanno le attività operative, con una prima tranche prevista entro il 2027; ulteriori dettagli sono disponibili nel comunicato del Ministero della Cultura.