Loading...
Cdm: ok ai decreti attuativi sull'IA, introdotto un nuovo reato
Editoriali

Cdm: ok ai decreti attuativi sull'IA, introdotto un nuovo reato

Disponibile in formato audio

Cdm approva i decreti attuativi sull'IA: nuovo reato per chi omette le misure di sicurezza e divieto di sorveglianza biometrica di massa.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 10 giugno 2026 i due decreti attuativi che adeguano la normativa italiana al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale, completando il quadro avviato dalla legge 132 del 23 settembre 2025. Lo ha annunciato il sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano in conferenza stampa, definendo l'Italia "la prima nazione che si dota di una disciplina nazionale organica" in materia di IA. I due provvedimenti intervengono su autorità nazionali di vigilanza, formazione, attività di polizia, responsabilità civile e penale e tutela del lavoro.

Introdotto un nuovo reato per chi mette a rischio le persone

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha confermato che il pacchetto introduce una nuova fattispecie penale. La sanzione colpirà chi progetta, omette le misure di sicurezza o altera il funzionamento di un sistema di intelligenza artificiale "quando da ciò derivi un pericolo concreto per la vita o per l'incolumità delle persone o per la sicurezza dello Stato". Nordio ha precisato che la scelta non risponde a una visione "panpenalistica" ma colma un vuoto di tutela rispetto a comportamenti illeciti legati alle nuove tecnologie, lasciando aperta la possibilità di altri reati specifici man mano che le applicazioni si svilupperanno. Sul versante processuale, le attività di rilievo biometrico restano subordinate al controllo della magistratura: la richiesta deve partire dal pubblico ministero e arrivare al giudice per le indagini preliminari. In caso di urgenza il pm può adottare il provvedimento, con conferma successiva del gip secondo lo schema già previsto per le misure che incidono sulla libertà personale.

IA e forze di polizia, niente sorveglianza di massa

Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha indicato il perimetro applicativo dei sistemi destinati alla sicurezza pubblica. Ogni utilizzo dell'IA deve essere "sottoposto a una revisione e sorveglianza umana qualificata" e garantire la tutela dei dati personali e sensibili: la decisione finale resta sempre dell'operatore. "Non è previsto alcun sistema di sorveglianza di massa o di grande fratello generalizzato", ha aggiunto Piantedosi, ricordando il divieto esplicito di ricorso a grandi banche dati biometriche per usi indiscriminati. La linea segue l'impostazione "antropocentrica" già fissata dalla Legge 132/2025 sull'intelligenza artificiale - Normattiva, di cui i decreti attuativi rappresentano la prima tornata di adeguamento alla normativa europea, con l'IA confinata a un ruolo di supporto rispetto alle valutazioni dell'autorità umana.

I testi recepiscono il regolamento europeo 2024/1689 sull'intelligenza artificiale e introducono garanzie specifiche anche nel mondo del lavoro, con il divieto di decisioni esclusivamente automatizzate su assunzioni, modifiche contrattuali, licenziamenti e sanzioni disciplinari. Mantovano ha rimarcato che l'impianto dei due provvedimenti nasce da "un dialogo costante con l'Ue, a livello formale e informale" e si allinea, sul piano dei principi, all'idea per cui "al centro non c'è la macchina ma la persona". Le bozze passeranno ora alle commissioni parlamentari per il parere prima dell'adozione definitiva.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale dei decreti attuativi sull'intelligenza artificiale approvati dal Consiglio dei ministri?

I decreti mirano ad adeguare la normativa italiana al regolamento europeo sull'IA, creando un quadro organico che disciplina aspetti come vigilanza, formazione, responsabilità civile e penale, e tutela del lavoro.

Quale nuovo reato è stato introdotto con questi provvedimenti?

È stato introdotto un reato per chi progetta, omette misure di sicurezza o altera sistemi di IA causando un pericolo concreto per la vita, l'incolumità delle persone o la sicurezza dello Stato.

Come vengono regolamentate le attività di rilievo biometrico e l'uso dell'IA da parte delle forze di polizia?

Le attività di rilievo biometrico richiedono il controllo della magistratura, con la decisione finale affidata al giudice per le indagini preliminari. Inoltre, l'IA nelle forze di polizia deve essere sempre supervisionata da operatori umani, senza possibilità di sorveglianza di massa o uso indiscriminato di dati biometrici.

Quali tutele vengono introdotte nel mondo del lavoro riguardo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale?

I decreti vietano decisioni esclusivamente automatizzate su assunzioni, modifiche contrattuali, licenziamenti e sanzioni disciplinari, garantendo che la valutazione finale resti sempre nelle mani dell’autorità umana.

Come si inseriscono questi decreti nel contesto della normativa europea sull'IA?

I testi recepiscono il regolamento europeo 2024/1689 sull’intelligenza artificiale e si allineano ai principi europei, ponendo la persona al centro e garantendo costanti garanzie a tutela dei diritti fondamentali.

Qual è il prossimo passaggio per l’adozione definitiva dei decreti attuativi?

Le bozze dei decreti saranno ora sottoposte alle commissioni parlamentari per il parere, prima di arrivare all'adozione definitiva.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 15:11

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati