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Premio Strega 2026, annunciata la dozzina: ecco i dodici candidati della LXXX edizione
Cultura

Premio Strega 2026, annunciata la dozzina: ecco i dodici candidati della LXXX edizione

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Svelati nella Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano i libri selezionati dal Comitato direttivo presieduto da Melania G. Mazzucco. Proclamazione dei finalisti il 3 giugno a Benevento, gran finale l'8 luglio al Campidoglio in diretta Rai3

La dozzina del Premio Strega 2026

Dodici libri, dodici voci, dodici scommesse sulla narrativa italiana contemporanea. Il Premio Strega 2026 ha svelato oggi, nella cornice solenne della Sala del Tempio di Vibia Sabina e Adriano a Roma, i candidati che si contenderanno il più ambito riconoscimento letterario del Paese. La LXXX edizione del premio, un traguardo che da solo racconta quanto questa istituzione sia intrecciata con la storia culturale italiana, entra così nel vivo.

La selezione dei dodici titoli è opera del Comitato direttivo presieduto da Melania G. Mazzucco, scrittrice e intellettuale tra le più autorevoli del panorama nazionale, che guida il processo di scrematura con l'obiettivo di restituire una fotografia credibile della produzione narrativa dell'ultimo anno. La dozzina, come viene tradizionalmente chiamata nel gergo del premio, rappresenta il primo grande filtro: da qui usciranno i cinque finalisti che si sfideranno nella votazione conclusiva.

Il ruolo del Comitato direttivo e il voto degli 800

Stando a quanto emerge dall'annuncio ufficiale, saranno 800 gli aventi diritto al voto per l'assegnazione del premio. Si tratta di un collegio elettorale composito, che comprende i cosiddetti Amici della domenica, studiosi, traduttori e voci qualificate del mondo editoriale e culturale. Un meccanismo collaudato nei decenni, che ha saputo resistere alle polemiche ricorrenti sulla trasparenza delle dinamiche interne, mantenendo intatta la propria centralità nel dibattito letterario.

La scelta dei candidati non è mai un esercizio neutro. Ogni dozzina del Premio Strega è, in qualche misura, una dichiarazione di intenti: segnala tendenze, premia coraggio editoriale, apre o chiude porte. E la composizione del Comitato presieduto da Mazzucco lascia intendere una sensibilità attenta tanto alla qualità della scrittura quanto alla varietà delle proposte.

Il calendario: da Benevento al Campidoglio

Il percorso verso la proclamazione del vincitore segue tappe ormai consolidate. Il prossimo appuntamento cruciale è fissato per il 3 giugno, quando al Teatro Romano di Benevento verranno annunciati i cinque finalisti. La città campana, legata al premio fin dalle origini attraverso il celebre liquore che ne porta il nome, ospita da anni questa fase intermedia con una cerimonia che è diventata essa stessa un evento culturale di richiamo.

La serata conclusiva si terrà invece l'8 luglio al Campidoglio, sede storica della premiazione finale. Come da tradizione recente, la cerimonia sarà trasmessa in diretta su Rai3, garantendo al premio quella visibilità televisiva che, nel bene e nel male, contribuisce a tenere viva l'attenzione del grande pubblico sulla letteratura. Un passaggio tutt'altro che scontato in un'epoca in cui i premi letterari competono per l'attenzione con mille altre forme di intrattenimento.

Vale la pena ricordare come il panorama dei premi letterari italiani resti vivace e articolato ben oltre lo Strega: ne è un esempio recente Stefano Del Bianco trionfa al Premio Umberto Saba con 'Paradiso', a conferma di una stagione ricca per la poesia e la narrativa nel nostro Paese.

La mostra al MACRO: Uno, cinque, dodici

A corredo dell'edizione 2026, il 29 aprile verrà inaugurata al MACRO di Roma la mostra Uno, cinque, dodici, un progetto che esplora il meccanismo stesso del premio attraverso i numeri che ne scandiscono le fasi: i dodici candidati, i cinque finalisti, l'unico vincitore. Un'iniziativa che testimonia la volontà della Fondazione Bellonci di ampliare il raggio d'azione dello Strega oltre la dimensione strettamente editoriale, trasformandolo in un evento culturale più ampio, capace di dialogare con le arti visive e con un pubblico non necessariamente di soli lettori.

La scelta del MACRO, museo d'arte contemporanea nel cuore del quartiere Nomentano, non è casuale: segnala l'intenzione di portare il premio letterario italiano più noto in uno spazio associato alla sperimentazione e al contemporaneo.

Un premio che continua a fare la storia della letteratura italiana

Ottant'anni di vita non sono pochi per nessuna istituzione culturale. Il Premio Strega, nato nel 1947 nel salotto di Maria e Goffredo Bellonci, ha attraversato l'intera parabola della Repubblica, accompagnando i mutamenti del gusto letterario, le trasformazioni dell'editoria, le rivoluzioni nei modi di leggere e di raccontare. Da Elsa Morante a Paolo Cognetti, da Natalia Ginzburg ad Antonio Scurati, il suo albo d'oro è un pezzo di storia della letteratura nazionale.

Con la dozzina appena annunciata, la LXXX edizione promette di aggiungere un nuovo capitolo a questa vicenda. I libri candidati al Premio Strega 2026 saranno ora al centro dell'attenzione di critici, librerie e lettori per i prossimi tre mesi, in un crescendo che culminerà nella notte del Ninfeo di Villa Giulia. Resta da vedere se questa edizione saprà accendere il dibattito pubblico come le più riuscite tra le precedenti, o se scivolerà nella routine di un rito ormai codificato.

La questione, come sempre, è aperta. E forse è proprio questa incertezza a mantenere vivo, anno dopo anno, il fascino di un premio che l'Italia non smette di seguire.

Pubblicato il: 1 aprile 2026 alle ore 16:30

Domande frequenti

Come vengono selezionati i dodici candidati del Premio Strega 2026?

La selezione dei dodici candidati, chiamata 'la dozzina', è effettuata dal Comitato direttivo presieduto da Melania G. Mazzucco. Il Comitato sceglie i titoli per rappresentare una fotografia credibile della narrativa italiana contemporanea dell'ultimo anno.

Chi sono gli aventi diritto al voto per il Premio Strega?

Il collegio elettorale è composto da 800 votanti, tra cui figurano gli Amici della domenica, studiosi, traduttori e altre voci qualificate del mondo editoriale e culturale italiano. Questo sistema garantisce una pluralità di punti di vista nel processo di assegnazione del premio.

Quali sono le principali tappe del calendario del Premio Strega 2026?

Il 3 giugno al Teatro Romano di Benevento verranno annunciati i cinque finalisti, mentre la serata conclusiva di premiazione si svolgerà l'8 luglio al Campidoglio. Entrambi gli eventi rappresentano momenti centrali del premio e la cerimonia finale sarà trasmessa in diretta su Rai3.

Qual è il significato della mostra 'Uno, cinque, dodici' al MACRO di Roma?

La mostra, inaugurata il 29 aprile, esplora il funzionamento del Premio Strega attraverso le sue tappe principali: i dodici candidati, i cinque finalisti e l'unico vincitore. Si tratta di un'iniziativa che amplia il raggio d'azione del premio, coinvolgendo anche le arti visive e un pubblico più ampio.

Perché il Premio Strega è così importante nella storia della letteratura italiana?

Il Premio Strega, fondato nel 1947, ha accompagnato e influenzato la storia culturale e letteraria italiana per ottant'anni. Ha premiato autori di grande rilievo e continua a essere un punto di riferimento per editori, critici e lettori, contribuendo a definire le tendenze della narrativa nazionale.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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