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Oltre la pagella: sei pratiche per le soft skill dei figli nel nuovo libro della pedagosita Federica Ciccanti
Cultura

Oltre la pagella: sei pratiche per le soft skill dei figli nel nuovo libro della pedagosita Federica Ciccanti

Disponibile in formato audio

Federica Ciccanti propone sei esercizi quotidiani per allenare empatia, resilienza e autoregolazione dei figli. Cosa dice l'indagine OCSE 2023.

La pedagogista Federica Ciccanti, autrice di «Regole facili. Genitori felici (e figli anche)» edito da Vallardi, propone sei pratiche quotidiane da svolgere in casa per allenare nei figli le competenze emotive che la pagella scolastica non misura. Empatia, autoregolazione, responsabilità e resilienza, sostiene, incidono sul benessere futuro più di un voto alto in matematica, e si trasmettono nella relazione fra genitori e figli prima ancora che in un'aula.

Le competenze invisibili che pesano sul futuro

Le cosiddette soft skill, dall'ascolto attivo al pensiero critico fino all'adattabilità, non finiscono nelle valutazioni scolastiche ma raccontano come un ragazzo affronterà l'università, il primo lavoro e una delusione affettiva. L'indagine OCSE «Survey on Social and Emotional Skills 2023», realizzata in Italia da Fondazione per la Scuola con la Compagnia di San Paolo e gli Uffici scolastici regionali di Piemonte ed Emilia-Romagna nelle aree di Torino, Bologna, Modena e Reggio Emilia, segnala che fra i 10 e i 15 anni queste abilità tendono a diminuire, proprio nell'età in cui scuola e famiglia dovrebbero rafforzarle. Il «Future of Jobs Report 2025» del World Economic Forum stima che entro il 2030 cambierà circa il 40% delle competenze richieste sul lavoro: fra le più ricercate compaiono pensiero analitico, resilienza, flessibilità, curiosità e apprendimento permanente.

Sei pratiche quotidiane proposte dalla pedagogista

Le indicazioni di Ciccanti partono dal presupposto che le competenze emotive non si insegnano con un corso pomeridiano ma nella relazione di tutti i giorni, nella coerenza fra ciò che si dice e ciò che si fa, e nello sguardo con cui si accoglie un errore.

  1. Autoregolazione, imparare ad aspettare: insegnare ai figli a rispettare il proprio turno e a completare un compito prima di concedersi una gratificazione aiuta a tollerare la frustrazione e a gestire la rabbia. Sono abilità che non nascono spontaneamente ma si apprendono con la pratica quotidiana.
  2. Responsabilità, una mansione vera: affidare un incarico costante come apparecchiare, portare fuori il cane o prendersi cura di una pianta significa offrire al ragazzo l'occasione di sentirsi affidabile. Importante non sostituirsi a lui quando dimentica il compito.
  3. Resilienza, il diritto di sbagliare: raccontare ai figli un proprio errore e spiegare quali passi si sono fatti per rimediare insegna che sbagliare non è un fallimento ma parte del processo di crescita.
  4. Empatia, nominare le emozioni: anche emozioni scomode come invidia, gelosia o delusione meritano di essere accolte e nominate. Dare un nome alle emozioni è il primo passo per imparare a gestirle.
  5. Curiosità, domande senza risposta immediata: invece di rispondere subito ai dubbi del figlio, rilanciarli con «tu cosa ne pensi?» o «come potremmo scoprirlo?» alimenta il pensiero autonomo e la ricerca.
  6. Cooperazione, meno performance e più squadra: valorizzare un gesto di aiuto verso un compagno tanto quanto un buon voto e chiedere a fine giornata «oggi a chi sei stato utile?» allarga la definizione di successo oltre la prestazione.

Per Ciccanti la pagella resta un riferimento prezioso ma non esaurisce l'identità di un figlio. Dopo la lettura dei voti, suggerisce, vale la pena fermarsi e chiedersi se il ragazzo è cresciuto come persona nell'anno scolastico appena concluso e cosa, come genitori, si è fatto perché accadesse.

Domande frequenti

Perché le soft skill sono importanti per il futuro dei figli?

Le soft skill come empatia, resilienza e pensiero critico incidono sul benessere futuro dei ragazzi più dei voti scolastici, influenzando il modo in cui affronteranno gli studi universitari, il lavoro e le sfide della vita.

Quali sono le sei pratiche quotidiane suggerite da Federica Ciccanti per sviluppare le soft skill?

Le sei pratiche sono: insegnare l'autoregolazione, affidare responsabilità reali, valorizzare la resilienza attraverso l'accettazione dell'errore, nominare e gestire le emozioni per sviluppare empatia, stimolare la curiosità con domande aperte e promuovere la cooperazione rispetto alla sola performance.

In che modo i genitori possono aiutare i figli a sviluppare responsabilità?

Affidando ai figli incarichi costanti e concreti, come apparecchiare la tavola o prendersi cura di una pianta, e lasciandoli gestire autonomamente anche quando dimenticano il compito assegnato.

Come si può insegnare la resilienza ai figli secondo la pedagogista?

Raccontando ai figli i propri errori e spiegando come si è rimediato, si trasmette loro che sbagliare è parte del processo di crescita e non deve essere vissuto come un fallimento.

Qual è il ruolo della pagella nella crescita personale secondo Ciccanti?

La pagella è un riferimento prezioso, ma non esaurisce l'identità del figlio; è importante chiedersi se il ragazzo è cresciuto come persona e riflettere sul contributo genitoriale allo sviluppo delle sue competenze emotive.

Cosa indica l’indagine OCSE sulle soft skill tra i ragazzi italiani?

L’indagine OCSE segnala che tra i 10 e i 15 anni le soft skill tendono a diminuire, proprio nell’età in cui famiglia e scuola dovrebbero rafforzarle attraverso pratiche quotidiane e relazioni positive.

Pubblicato il: 15 giugno 2026 alle ore 11:46

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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