Indice: In breve | I numeri del settore libraio in Italia | Come funziona il bando: requisiti e contributi | Domanda passo dopo passo | Errori comuni nella presentazione | Domande frequenti
In breve
- Stanziamento di 4 milioni di euro, suddivisi in due linee di intervento da 1 e 3 milioni.
- Beneficiari: giovani che al 28 dicembre 2024 non avevano compiuto trentacinque anni.
- Contributo massimo di 24.000 euro a libreria, più 1.000 euro per formazione o mentoring.
- Priorità a piccoli comuni sotto i 5.000 abitanti e ad aree interne o svantaggiate.
- Domande via PEC dal 15 giugno al 13 settembre 2026, modulistica sul sito istituzionale.
Quattro milioni di euro, contributo massimo di 24.000 euro a libreria, priorità ai piccoli comuni e alle aree interne. Sono le coordinate del bando «Librerie under 35» pubblicato dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali del Ministero della Cultura. Le domande si presentano dal 15 giugno al 13 settembre 2026, in attuazione del decreto ministeriale 383 del 27 ottobre 2025 e nell'ambito del Piano Olivetti per la Cultura, dedicato a periferie e aree interne.
I numeri del settore libraio in Italia
Secondo l'osservatorio di ALI Confcommercio, in Italia operano 3.706 librerie con oltre undicimila addetti. Il 59,3% sono ditte individuali, il 22,4% società di persone e il 16,8% società di capitali. Le cooperative restano marginali, all'1,5%. Il quadro restituisce un settore frammentato, fatto soprattutto di piccole imprese a conduzione familiare, esposto alla concorrenza della grande distribuzione e delle piattaforme online.
La rete delle librerie indipendenti perde terreno nei centri urbani e fatica a presidiare le aree periferiche. Il calo del fatturato del comparto è stato stimato in circa 100 milioni di euro dalle associazioni di categoria AIE e ALI. Per la prima volta una misura nazionale lega il sostegno all'apertura di nuove librerie a un requisito anagrafico e a un criterio territoriale, condizionando l'erogazione delle risorse alla presenza in comuni sotto i 5.000 abitanti o in aree interne.
Come funziona il bando: requisiti e contributi
Le risorse sono divise in due linee. La prima, da 1 milione di euro, sostiene le librerie già avviate dopo il 30 dicembre 2023 in piccoli comuni individuati dalla legge 158/2017 privi di altri punti vendita di libri. La seconda, da 3 milioni di euro, è riservata alle librerie aperte dopo il 30 giugno 2024 o ancora da costituire, con priorità ai progetti collocati in aree interne o svantaggiate. Il requisito anagrafico è preciso: il titolare deve avere meno di trentacinque anni alla data del 28 dicembre 2024 e gestire una libreria indipendente non affiliata a catene editoriali.
Il contributo massimo è di 24.000 euro per ciascuna libreria ammessa, con un'integrazione fino a 1.000 euro per spese documentate di formazione o mentoring. Tra le voci ammissibili figurano il restauro e l'adeguamento dei locali, arredi e scaffalature, sistemi di sicurezza, digitalizzazione dell'attività, allestimento della rete informatica e oneri amministrativi di costituzione dell'impresa. La domanda si presenta esclusivamente via PEC all'indirizzo [email protected], utilizzando la modulistica ufficiale pubblicata dalla Direzione generale Biblioteche.
Domanda passo dopo passo
- Verificare il requisito anagrafico: il titolare deve avere meno di 35 anni al 28 dicembre 2024 e gestire una libreria indipendente, non affiliata a catene editoriali o gruppi della grande distribuzione.
- Inquadrare il progetto nella linea di intervento corretta, controllando la data di avvio dell'attività e la localizzazione (piccolo comune sotto 5.000 abitanti oppure area interna o svantaggiata).
- Predisporre il piano di spesa, distinguendo le voci ammissibili (locali, arredi, sicurezza, digitalizzazione, IT, oneri di costituzione) e raccogliendo i preventivi a supporto.
- Scaricare la modulistica ufficiale dal sito della Direzione generale Biblioteche e istituti culturali e compilarla in ogni sua parte, allegando documento d'identità e visura camerale aggiornata.
- Inviare la domanda via PEC all'indirizzo [email protected], dalle ore 15:00 del 15 giugno alle ore 15:00 del 13 settembre 2026.
Errori comuni nella presentazione
Confondere le due linee di intervento: la linea da 1 milione e quella da 3 milioni hanno date di avvio diverse, criteri territoriali differenti e platee distinte. Indicare la linea sbagliata nel modulo comporta l'esclusione automatica, anche quando i requisiti sostanziali sarebbero soddisfatti.
Sottovalutare il criterio territoriale: l'agevolazione privilegia i comuni sotto i 5.000 abitanti e le aree interne classificate dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne. Verificare la classificazione del proprio comune prima di compilare il modulo evita di concorrere in posizione svantaggiata nella graduatoria finale.
Inviare la PEC fuori finestra: la presentazione è ammessa solo tra le ore 15:00 del 15 giugno e le ore 15:00 del 13 settembre 2026. Le domande anticipate o tardive non vengono protocollate, anche quando la documentazione è completa e i requisiti soddisfatti.
Trascurare le voci di spesa non ammissibili: il bando esclude alcune categorie e impone giustificativi documentali. Inserire spese non rendicontabili (per esempio magazzino libri o compensi al titolare) riduce l'importo del contributo effettivamente erogato in fase di rendicontazione finale.
Domande frequenti
Chi può presentare domanda?
Possono partecipare i giovani che alla data del 28 dicembre 2024 non avevano compiuto trentacinque anni e che gestiscono o intendono aprire una libreria indipendente. L'attività non deve essere affiliata a catene editoriali o a gruppi della grande distribuzione.
Il contributo è cumulabile con altri incentivi?
Il bando non vieta in linea generale la cumulabilità con altre misure regionali o nazionali, ma esclude la doppia rendicontazione delle stesse voci di spesa. I dettagli sulle compatibilità sono riportati nell'articolato del decreto direttoriale attuativo.
Cosa si intende per area interna o svantaggiata?
Il bando rinvia alla classificazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne, che individua i comuni periferici e ultraperiferici in base a distanza e dotazione di servizi essenziali. Sono compresi anche i territori inseriti nelle aree di crisi industriale complessa.
Come avviene la valutazione delle domande?
Le domande vengono istruite dalla Direzione generale Biblioteche e istituti culturali secondo l'ordine di arrivo e i criteri di priorità del bando. La graduatoria finale tiene conto della localizzazione, della tipologia di libreria e della completezza del progetto presentato, fino a esaurimento delle risorse disponibili. L'avviso pubblicato dal Ministero della Cultura riconosce in maniera diretta il legame fra ricambio generazionale e tenuta della rete libraria nei territori più fragili. Le richieste delle associazioni di categoria, che chiedono di trasformare lo strumento in misura strutturale, spostano l'asticella oltre l'edizione 2026. La verifica concreta arriverà al termine della prima rendicontazione, quando si potrà misurare quanti progetti hanno aperto in piccoli comuni e aree interne grazie al contributo.