Indice: In breve | Come è nata la classifica del Guardian | La crisi della lettura: i numeri nel mondo e in Italia | Perché leggere fa bene: cinque benefici provati dalla scienza | Le donne guidano la classifica | Gli italiani nella classifica | I grandi esclusi: chi non è in classifica e perché | Domande frequenti
In breve
- Middlemarch di George Eliot è il miglior romanzo di sempre secondo 172 esperti consultati dal Guardian.
- Le scrittrici occupano 36 posizioni su 100: record storico. Virginia Woolf guida con cinque titoli, seguita da Jane Austen.
- Tre romanzi italiani in classifica: Le città invisibili di Calvino, Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e L'Amica Geniale di Elena Ferrante.
- Nel Regno Unito il 50% degli adulti non legge mai; il 2026 è stato dichiarato Anno Nazionale della Lettura.
- Grandi assenti dalla lista: Tolkien, J.K. Rowling, Harper Lee e Emmanuel Carrère.
Come è nata la classifica del Guardian
Il Guardian ha pubblicato la classifica dei 100 migliori romanzi di tutti i tempi scritti o tradotti in lingua inglese. Per costruirla, la redazione ha interpellato 172 autori, critici e accademici, chiedendo a ciascuno di indicare i dieci romanzi ritenuti migliori. La frequenza con cui ogni titolo compariva nelle liste individuali ha determinato la posizione finale.
La redazione ha accompagnato la pubblicazione con una dichiarazione esplicita: "Mai come ora una lista del genere è stata così necessaria. Questo tipo di lista fa sempre parlare di sé: chi c'è, chi è stato escluso. Noi la consideriamo l'inizio di una conversazione." L'obiettivo dichiarato è innescare il dibattito e invogliare alla lettura in un momento in cui i dati segnalano un calo strutturale.
La crisi della lettura: i numeri nel mondo e in Italia
La metà degli adulti nel Regno Unito afferma di non leggere mai libri per diletto. I livelli di lettura tra bambini e ragazzi britannici sono ai minimi storici degli ultimi vent'anni. Per rispondere a questa situazione, il 2026 è stato dichiarato Anno Nazionale della Lettura nel paese. Il fenomeno non è circoscritto al Regno Unito: secondo i risultati PISA 2022 dell'OCSE sulla comprensione del testo, i punteggi sono calati di dieci punti rispetto al 2018, il calo più rapido in vent'anni di rilevazioni.
Negli Stati Uniti, il 48,5% degli adulti ha letto almeno un libro nell'ultimo anno, in calo rispetto al 52,7% del 2019. Tra i tredicenni americani, solo il 17% legge ogni giorno per piacere: nel 1984 era il 35%. In Italia il quadro è meno critico ma in peggioramento. Secondo il Rapporto AIE 2024, il 73% della popolazione tra i 15 e i 74 anni ha letto almeno un libro nell'ultimo anno, ma il tempo settimanale dedicato alla lettura è sceso da 3 ore e 32 minuti nel 2022 a 2 ore e 47 minuti nel 2024.
La causa più citata dai ricercatori è la competizione con i dispositivi digitali. I giovani della Generazione Z trascorrono in media nove ore al giorno davanti a uno schermo, e tra il 2014 e il 2024 la cosiddetta deep reading è calata del 39% nei paesi anglosassoni secondo le analisi sull'uso del tempo.
Perché leggere fa bene: cinque benefici provati dalla scienza
- Riduzione dello stress. Sei minuti di lettura al giorno riducono i livelli di stress del 68%, secondo lo studio dell'Università del Sussex del 2009.
- Sviluppo dell'empatia. La lettura narrativa attiva aree cerebrali che simulano il punto di vista degli altri, aumentando la capacità di comprendere emozioni e comportamenti altrui.
- Protezione cognitiva. Chi legge con regolarità mostra un rischio ridotto di declino cognitivo secondo studi longitudinali condotti su adulti over 65.
- Miglioramento della concentrazione. La lettura profonda allena la capacità di sostenere l'attenzione per periodi estesi, una competenza in calo tra adulti e adolescenti.
- Ampliamento del vocabolario. Ogni libro equivale a un'immersione in registri linguistici diversi, con effetti misurabili sulla qualità della comunicazione scritta e orale.
Le donne guidano la classifica
Nelle precedenti edizioni della classifica del Guardian, le scrittrici occupavano una quota marginale. Nel 2026 compaiono 36 volte su 100 titoli: il dato più alto mai registrato in queste selezioni. L'autrice con più romanzi in lista è Virginia Woolf, con cinque titoli. Seguono Jane Austen con quattro presenze e Toni Morrison con tre. Il risultato riflette un cambiamento nel canone letterario anglosassone: negli ultimi quindici anni critici e accademici hanno lavorato per recuperare autrici a lungo sottorappresentate.
La presenza di Woolf come autrice più votata non sorprende chi conosce la letteratura del Novecento inglese. I suoi romanzi, da Mrs Dalloway a Le onde, hanno ridefinito il flusso di coscienza come tecnica narrativa. Il suo posto nel canone, nel 2026, è saldamente consolidato.
Gli italiani nella classifica
L'Italia è presente con tre titoli. Italo Calvino entra con Le città invisibili, romanzo del 1972 considerato tra i più originali del Novecento europeo per la struttura frammentata e l'immaginazione geografica. Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, pubblicato postumo nel 1958, è tra i romanzi italiani più tradotti del Ventesimo secolo. Il terzo titolo è L'Amica Geniale di Elena Ferrante, primo volume della tetralogia napoletana che nel 2024 era già stata indicata dal New York Times come il miglior romanzo del ventunesimo secolo.
La presenza di tre titoli italiani in una lista costruita da esperti di lingua inglese dice qualcosa sulla capacità della letteratura italiana di attraversare i confini linguistici. I tre autori condividono un tratto: ognuno ha trasformato un contesto geografico specifico, Venezia, la Sicilia, Napoli, in qualcosa di riconoscibile ovunque.
I grandi esclusi: chi non è in classifica e perché
Harper Lee: Il buio oltre la siepe, premiato con il Pulitzer nel 1961 e tradotto in oltre 45 lingue, non compare. Per decenni è stato tra i libri più assegnati nelle scuole anglofone. La sua assenza suggerisce una rivalutazione critica: negli anni recenti diversi accademici hanno sollevato riserve sulla rappresentazione della comunità afroamericana, e l'attenzione si è spostata su autrici come Toni Morrison e Alice Walker.
J.R.R. Tolkien: Nessun titolo della Terra di Mezzo è presente. Il Signore degli Anelli ha venduto oltre 150 milioni di copie e ha fondato un genere letterario. L'assenza riflette la tradizionale distanza tra critica accademica e fantasy: i votanti tendono a premiare la letteratura realista e sperimentale rispetto all'epica fantastica.
J.K. Rowling: Harry Potter non compare. Le classifiche costruite da accademici raramente includono narrativa per ragazzi, anche quando ha avuto un impatto culturale senza precedenti. Le controversie pubbliche degli ultimi anni sull'autrice potrebbero aver influito, ma è difficile separare il dato culturale da quello politico.
Emmanuel Carrère: L'autore francese più tradotto in inglese degli ultimi vent'anni non ha nessun titolo in lista. Carrère ha costruito un genere ibrido tra romanzo e memoir, e la sua esclusione potrebbe riflettere un problema di classificazione: i votanti potevano indicare solo romanzi, e alcuni dei suoi libri più noti sfuggono alla definizione tradizionale.
Domande frequenti
Perché Middlemarch è considerato il miglior romanzo di sempre?
Middlemarch, pubblicato da George Eliot tra il 1871 e il 1872, descrive la vita di una città di provincia inglese attraverso decine di personaggi intrecciati. La sua grandezza sta nella capacità di affrontare temi come l'amore, la politica, la scienza e la moralità senza mai semplificare. Virginia Woolf lo definì "uno dei pochi romanzi scritti per adulti". Viene regolarmente assegnato nei corsi universitari di letteratura anglosassone.
Ci sono romanzi italiani nella classifica del Guardian?
Sì, tre: Le città invisibili di Italo Calvino, Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa e L'Amica Geniale di Elena Ferrante. È un risultato significativo, considerando che la lista è costruita da esperti anglosassoni e include solo romanzi scritti o tradotti in inglese.
Perché la lista del Guardian esclude Tolkien e Rowling?
Le classifiche costruite da critici e accademici tendono a privilegiare la letteratura realista e sperimentale rispetto al fantasy o alla narrativa per ragazzi, indipendentemente dalle vendite. Il Signore degli Anelli e Harry Potter sono tra i libri più venduti della storia, ma la critica accademica ha mantenuto una distanza storica da questi generi. L'assenza è il riflesso dei criteri usati dai votanti, non un giudizio di valore assoluto.
Come posso iniziare a leggere di più ogni giorno?
La ricerca suggerisce che bastano sei minuti al giorno per benefici misurabili. Il metodo più documentato è sostituire un segmento di tempo digitale con la lettura: dieci minuti prima di dormire o venti durante la pausa pranzo. Scegliere un libro che si vuole davvero leggere, non quello che si sente di dover leggere, è il fattore che incide di più sulla continuità. La classifica del Guardian offre cento punti di partenza scelti da 172 tra i lettori più preparati al mondo. Middlemarch è il titolo in cima, ma ogni posizione della lista vale come invito a scoprire una voce diversa dalla propria. In un momento in cui i dati sulla lettura segnalano un calo trasversale, una lista come questa ha una funzione concreta: ricordare che ci sono storie che aspettano di essere lette.