Unioncamere mette a disposizione 7,5 milioni di euro a fondo perduto per aiutare micro, piccole e medie imprese ad adottare la certificazione UNI/PdR 192:2026 sulla conciliazione vita-lavoro. Domande a sportello fino al 31 marzo 2027.
Unioncamere finanzia con una dotazione di 7,5 milioni di euro a fondo perduto l'accesso delle micro, piccole e medie imprese italiane alla certificazione sulla conciliazione tra vita familiare e lavoro conforme alla prassi di riferimento UNI/PdR 192:2026. Il bando opera a sportello fino al 31 marzo 2027 e mette a disposizione contributi e servizi specialistici per ridurre l'impatto economico e organizzativo del percorso di certificazione.
La misura sostiene sia la preparazione organizzativa necessaria per adeguarsi ai requisiti della prassi, sia il successivo conseguimento della certificazione. L'obiettivo è diffondere politiche aziendali a sostegno della maternità, della paternità, della genitorialità e di una più equa distribuzione dei compiti di cura tra i lavoratori.
Chi può candidarsi
L'avviso è rivolto alle imprese italiane, con priorità e attenzione specifica per le realtà di dimensione contenuta. Possono partecipare in particolare:
- Micro-imprese interessate a strutturare politiche di welfare familiare e conciliazione.
- Piccole imprese che intendono adeguarsi ai requisiti della UNI/PdR 192:2026.
- Piccole e medie imprese (PMI) che vogliono ottenere la certificazione a supporto della competitività e dell'attrattività sul mercato del lavoro.
L'iniziativa ha carattere nazionale ed è aperta alle imprese di tutte le regioni italiane, dal Nord al Mezzogiorno, comprese le Isole e le aree a statuto speciale. I settori coinvolti spaziano dalla consulenza specializzata al supporto organizzativo, con focus sulla competitività e sull'introduzione di sistemi di gestione strutturati.
Come e quando
Il bando è pubblicato in modalità sportello: le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento della dotazione finanziaria complessiva di 7,5 milioni di euro. La scadenza ultima per presentare la candidatura è fissata al 31 marzo 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
Il contributo è erogato a fondo perduto e copre due tipologie di intervento: da un lato voucher e contributi economici per coprire i costi legati alla certificazione, dall'altro l'accesso a servizi specialistici di accompagnamento (consulenza organizzativa, formazione, supporto alla predisposizione del sistema di gestione) erogati attraverso il sistema camerale.
Per la presentazione della domanda e per la consultazione della documentazione ufficiale (regolamento, modulistica, requisiti tecnici della UNI/PdR 192:2026) si rinvia al sito istituzionale di Unioncamere e alle Camere di commercio territoriali di competenza, che gestiscono operativamente lo sportello e forniscono assistenza alle imprese candidate.