La Regione Toscana stanzia 1 milione di euro a fondo perduto per enti del Terzo Settore che promuovono cultura del riuso, riparazione e prevenzione dei rifiuti. Candidature aperte fino al 4 ottobre 2026.
La Regione Toscana mette a disposizione una dotazione complessiva di 1.000.000 di euro a fondo perduto per sostenere iniziative e progetti dedicati alla riparazione, al riuso e al riutilizzo dei beni, con l'obiettivo di allungarne il ciclo di vita e prevenire la produzione di rifiuti sul territorio regionale. Il bando si rivolge principalmente agli enti no profit e agli enti del Terzo Settore e resta aperto fino al 4 ottobre 2026.
L'intervento si inserisce nella strategia regionale per l'economia circolare e la green economy: promuovere una cultura diffusa del riuso significa ridurre la quantità di rifiuti prodotti, valorizzare le risorse esistenti e sostenere una filiera economica e sociale che coinvolge cittadini, associazioni e piccole realtà territoriali.
Chi può candidarsi
Il bando è rivolto a enti no profit e a enti del Terzo Settore operanti sul territorio della Toscana. Sono i soggetti tipici che animano centri del riuso, botteghe di riparazione, laboratori di autoriparazione, mercatini dell'usato e progetti educativi sulla prevenzione dei rifiuti.
Gli ambiti operativi coerenti con l'avviso comprendono tipicamente:
- attività di raccolta, trattamento e recupero di materiali (ATECO 38);
- servizi di risanamento e altre attività di gestione dei rifiuti (ATECO 39);
- riparazione di computer e di beni per uso personale e per la casa (ATECO 95);
- iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale collegate al riuso.
L'obiettivo comune dei progetti finanziabili è allungare il ciclo di vita dei beni e ridurre a monte la produzione di rifiuti, in linea con i principi della gerarchia europea di gestione dei rifiuti.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto, con una dotazione complessiva regionale pari a 1 milione di euro. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 4 ottobre 2026, data entro la quale i soggetti interessati devono trasmettere il progetto completo secondo le modalità indicate nell'avviso regionale.
Per la modulistica ufficiale, i requisiti dettagliati di ammissibilità, i criteri di valutazione e le procedure di invio della candidatura si rimanda al testo integrale del bando pubblicato sui canali istituzionali della Regione Toscana. Si consiglia di predisporre per tempo la documentazione tecnica ed economica del progetto, evidenziando l'impatto atteso in termini di quantità di rifiuti evitati, beni recuperati e coinvolgimento della comunità locale.