La Regione Sardegna stanzia 25 milioni di euro a fondo perduto per i Comuni che attiveranno progetti occupazionali destinati a disoccupati laureati e diplomati impegnati nel recupero del patrimonio archeologico e paesaggistico. Scadenza 30 ottobre 2026.
La Regione Autonoma della Sardegna mette a disposizione dei Comuni una dotazione complessiva di 25 milioni di euro a fondo perduto per attivare progetti occupazionali sperimentali destinati a disoccupati laureati e diplomati, impegnati in attività di recupero e valorizzazione del patrimonio archeologico e paesaggistico. Le domande possono essere presentate dai Comuni sardi entro il 30 ottobre 2026.
L'avviso, finanziato nell'ambito del programma FSE+, persegue una doppia finalità: favorire l'accesso al lavoro di persone con qualifiche specialistiche e, allo stesso tempo, rafforzare la conoscenza, la tutela, la conservazione e la comunicazione del patrimonio culturale regionale. Le Soprintendenze competenti forniscono supporto tecnico nella definizione e nell'attuazione dei progetti.
Chi può candidarsi
L'avviso è rivolto esclusivamente agli enti pubblici territoriali della Sardegna. Nello specifico possono partecipare:
- Comuni della Sardegna, singoli o in forma associata, che intendano attivare progetti occupazionali sperimentali sul proprio territorio;
- enti territoriali e locali che gestiscono aree di interesse archeologico o paesaggistico ricadenti nel territorio regionale.
I destinatari finali delle attività sono disoccupati laureati e diplomati residenti in Sardegna, che verranno impiegati dai Comuni beneficiari in interventi di recupero, tutela, valorizzazione e comunicazione del patrimonio archeologico e paesaggistico. La collaborazione con le Soprintendenze garantisce coerenza scientifica e qualità tecnica degli interventi.
Come e quando presentare la domanda
La dotazione complessiva ammonta a 25.000.000 euro, erogati in forma di contributo a fondo perduto ai Comuni beneficiari. Le risorse coprono i costi dei progetti occupazionali attivati sul territorio, incluse le spese di personale per i laureati e i diplomati coinvolti nelle attività di valorizzazione.
La finestra per la presentazione delle candidature resta aperta fino al 30 ottobre 2026. I Comuni interessati devono predisporre un progetto che indichi: le aree archeologiche o paesaggistiche oggetto di intervento, le figure professionali richieste, le modalità di selezione dei disoccupati, il cronoprogramma e le forme di raccordo con la Soprintendenza territorialmente competente.
Trattandosi di una misura sperimentale, si consiglia di consultare il testo integrale dell'avviso pubblicato dalla Regione Sardegna per verificare i requisiti puntuali, la modulistica e le eventuali indicazioni operative sui portali regionali dedicati al lavoro e alla cultura.