La Regione Lazio stanzia 3,3 milioni di euro a fondo perduto per gli enti locali con il bando Sicurezza in Comune. Finanziamenti per controllo del territorio, contrasto al degrado urbano e riqualificazione degli spazi pubblici. Domande entro il 30 settembre 2026.
La Regione Lazio mette a disposizione degli enti locali del territorio una dotazione complessiva di 3,3 milioni di euro a fondo perduto attraverso il bando Sicurezza in Comune. L'obiettivo è finanziare interventi che rafforzino il controllo del territorio, contrastino i fenomeni di inciviltà urbana e degrado e riqualifichino gli spazi pubblici per restituirli alla fruizione della comunità. Le domande possono essere presentate entro il 30 settembre 2026.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge esclusivamente agli enti territoriali e agli enti locali del Lazio, chiamati a proporre progetti concreti di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa e predatoria, oltre che di rigenerazione urbana. Sono destinatari privilegiati i Comuni che intendono attivare misure integrate su specifiche aree del proprio territorio, con particolare attenzione a zone esposte a fenomeni di degrado o percepite come insicure dai cittadini.
Gli interventi ammissibili possono riguardare, tra gli altri:
- sistemi tecnologici di videosorveglianza e monitoraggio del territorio;
- azioni di prevenzione dell'inciviltà urbana e del degrado;
- riqualificazione e recupero di spazi pubblici da restituire alla comunità;
- iniziative di rivitalizzazione delle aree critiche e di riduzione del senso di insicurezza percepito;
- misure di contrasto alla marginalità sociale collegate alla sicurezza urbana.
Come e quando presentare la domanda
Il contributo è erogato in modalità fondo perduto, quindi non prevede restituzione delle somme assegnate purché i progetti siano realizzati secondo quanto previsto dal regolamento regionale. La dotazione totale del bando è di 3.300.000 euro e viene ripartita tra le proposte ammesse in base ai criteri di valutazione stabiliti dalla Regione.
La finestra di partecipazione è aperta e si chiude il 30 settembre 2026. Si consiglia agli enti interessati di predisporre per tempo la documentazione di progetto — analisi del contesto territoriale, cronoprogramma degli interventi, quadro economico dettagliato e piano di sostenibilità delle misure — così da rispettare i requisiti formali richiesti dalla Regione Lazio.
Per la modulistica ufficiale, l'avviso integrale e le eventuali FAQ operative è necessario fare riferimento ai canali istituzionali della Regione Lazio, dove viene pubblicata anche la procedura di presentazione telematica delle domande.