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Crescere nei piccoli comuni: 50 milioni a fondo perduto per le famiglie

Bando nazionale – Dipartimento Politiche di Famiglia Dipartimento per le Politiche di Famiglia - Presidenza del Consiglio dei Ministri Nazionale
Stato
Chiuso

I termini sono scaduti il 29 settembre 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
29 settembre 2026
Dotazione totale
50.000.000 €

Fonte ufficiale in verifica · controllata il 24 settembre 2026

Partecipazione

Chiuso Scaduto il 29 settembre 2026

Non è più possibile presentare domanda.

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Descrizione del bando

Il Dipartimento per le Politiche di Famiglia stanzia 50 milioni di euro a fondo perduto per i piccoli comuni italiani, a supporto di servizi educativi, sociali e di prossimità per le famiglie. Scadenza: 29 settembre 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Enti pubblici, Enti territoriali/Enti locali
Tematica
Inclusione sociale, Servizi alle famiglie, Sviluppo territoriale
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 84 — Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • 85 — Istruzione
  • 87 — Servizi di assistenza sociale residenziale
  • 88 — Assistenza sociale non residenziale

Il Dipartimento per le Politiche di Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri mette a disposizione 50 milioni di euro a fondo perduto con l'avviso "Crescere nei piccoli comuni", rivolto agli enti locali di piccole dimensioni dell'intero territorio nazionale. Le domande possono essere presentate fino al 29 settembre 2026. L'obiettivo è rafforzare i servizi di prossimità e le opportunità educative, sociali e relazionali destinate alle famiglie residenti nei piccoli comuni, favorendo il lavoro in rete tra amministrazioni e realtà territoriali.

Chi può candidarsi

L'avviso è rivolto ai piccoli comuni italiani, che possono presentare progetti singolarmente o in forma associata. Rientrano tra i beneficiari:

  • Enti pubblici con competenza sui servizi rivolti a famiglie e minori.
  • Enti territoriali ed enti locali, in particolare comuni di piccole dimensioni.
  • Aggregazioni di comuni, unioni e forme associative che operino in rete per potenziare i servizi di prossimità.

Il bando ha copertura nazionale e riguarda tutte le regioni italiane, dal Nord al Sud, incluse le aree interne e i territori a rischio spopolamento. Le proposte progettuali devono concentrarsi su interventi educativi, sociali e relazionali a favore delle famiglie: attività di supporto alla genitorialità, servizi socio-educativi per l'infanzia e l'adolescenza, iniziative di inclusione sociale, contrasto alla marginalità e sviluppo di reti territoriali di comunità.

Come e quando presentare la domanda

La dotazione complessiva è pari a 50.000.000 di euro, erogati interamente a fondo perduto. Il contributo copre le spese ammissibili per la realizzazione dei progetti finanziati, senza obbligo di restituzione.

Le candidature devono essere trasmesse entro il 29 settembre 2026 secondo le modalità definite dall'avviso ufficiale del Dipartimento. Prima di presentare la proposta è consigliato:

  1. Verificare i requisiti di ammissibilità come piccolo comune e la coerenza del progetto con le finalità del bando.
  2. Definire un piano di intervento centrato su servizi di prossimità e opportunità educative per le famiglie.
  3. Individuare partner istituzionali e del terzo settore per rafforzare il lavoro in rete sul territorio.
  4. Predisporre un cronoprogramma e un piano finanziario coerenti con le voci di spesa ammissibili.

Per la modulistica ufficiale, le linee guida operative e l'avviso integrale è necessario consultare i canali istituzionali del Dipartimento per le Politiche di Famiglia, dove sono pubblicati gli aggiornamenti su procedure di candidatura, scadenze intermedie e criteri di valutazione.

Storico del bando

2 eventi, dal più recente.

  1. Bando chiuso: termine di scadenza raggiunto
  2. Scheda pubblicata su EduNews24