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AICS: 410mila euro per valorizzare i siti archeologici di Abila e Mukawir

Bando AICS cooperazione culturale Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) Nazionale
Stato
Aperto

Si può presentare domanda fino al 3 novembre 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
3 novembre 2026 tra 16 giorni
Dotazione totale
410.000 €

Fonte ufficiale in verifica · controllata il 18 ottobre 2026

Partecipazione

Aperto Scade il 3 novembre 2026
16 giorni alla scadenza

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Descrizione del bando

L'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS) stanzia 410.000 euro a fondo perduto per enti no profit ed enti del Terzo settore impegnati nella valorizzazione dei siti archeologici di Abila e Mukawir in Giordania. Scadenza: 3 novembre 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Enti no profit / Enti del Terzo Settore
Tematica
Cooperazione internazionale, Patrimonio culturale, Sviluppo sostenibile
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 91 — Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali

L'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) mette a disposizione una dotazione complessiva di 410.000 euro a fondo perduto tramite la Call for Proposals 1/2026 "Sostegno alla ripresa socioeconomica e promozione dello sviluppo locale sostenibile attraverso la valorizzazione dei siti del patrimonio culturale". La misura, cofinanziata dall'Unione europea nell'ambito del programma NDICI – Global Europe, sostiene interventi di riabilitazione e valorizzazione dei siti archeologici di Abila e Mukawir in Giordania, con scadenza fissata al 3 novembre 2026.

L'obiettivo generale è contribuire allo sviluppo locale inclusivo e sostenibile attraverso il coinvolgimento delle comunità nella conservazione del patrimonio culturale. La call punta a generare opportunità occupazionali di breve, medio e lungo periodo, anche mediante programmi di Cash for Work, e ad accrescere la consapevolezza delle comunità locali, in particolare giovani e donne, sul valore del patrimonio archeologico e dello sviluppo sostenibile.

Chi può candidarsi

La misura si rivolge a enti no profit ed enti del Terzo settore con sede legale in Italia, attivi nell'ambito della cooperazione internazionale allo sviluppo. Il bando ha carattere nazionale: possono partecipare organizzazioni con sede in tutte le regioni italiane, dall'Abruzzo al Veneto, incluse le Isole e le regioni a statuto speciale.

Sono considerati soggetti target degli interventi, sul territorio giordano:

  • comunità locali residenti nei pressi dei siti archeologici di Abila e Mukawir;
  • giovani e donne, come destinatari prioritari delle azioni di sensibilizzazione e formazione;
  • operatori del turismo sostenibile e delle filiere culturali locali;
  • lavoratori coinvolti nei programmi Cash for Work per la manutenzione e valorizzazione dei siti.

Come e quando presentare la proposta

La dotazione complessiva ammonta a 410.000 euro erogati a fondo perduto. Le proposte progettuali dovranno articolare interventi coerenti con gli obiettivi della call, tra cui:

  • azioni di conservazione e valorizzazione dei siti archeologici di Abila e Mukawir;
  • creazione di un'offerta turistica sostenibile radicata nelle comunità locali;
  • programmi occupazionali, inclusi schemi di Cash for Work;
  • attività di sensibilizzazione rivolte a giovani e donne sul valore del patrimonio culturale.

Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 3 novembre 2026. Le modalità operative di invio, la modulistica e i criteri di valutazione sono definiti nella documentazione ufficiale pubblicata dall'AICS. Si consiglia di consultare il sito istituzionale dell'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo per accedere al testo integrale della Call for Proposals 1/2026 e agli allegati tecnici.

Storico del bando

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  1. Scheda pubblicata su EduNews24