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Terremoto in Venezuela M 7.5: cosa c’è nel sottosuolo e perché la doppia scossa ha fatto tremare Caracas

Il terremoto doppio di magnitudo 7.2 e 7.5 che ha colpito il Venezuela nel giugno 2026 ha causato ingenti perdite umane e danni materiali, risultando il più potente evento sismico nel Paese negli ultimi 126 anni. La complessità della tettonica nell'area caraibica è alla base della sua origine: quattro placche principali, Nord America, Sud America, Nazca e Cocos, interagiscono in un margine caratterizzato soprattutto da faglie trasformi con movimento orizzontale. La rottura di queste faglie crostali superficiali e il basso ipocentro (10 e 3 km) hanno amplificato l'intensità del moto del suolo, trasferendo direttamente l'energia del sisma alle città dense di popolazione tra Yaracuy e Carabobo, a ovest di Caracas. Il meccanismo sismico è quello tipico delle faglie trasformi, come accaduto anche in Haiti nel 2010, dove un ipocentro superficiale ha provocato distruzioni devastanti nonostante una magnitudo simile. La sequenza del 25 giugno è avvenuta in due fasi ravvicinate: prima una scossa da M 7.2 a 10 km di profondità, poi un evento più forte da M 7.5 a soli 3 km, che ha causato ingenti crolli di edifici anche nella capitale e la chiusura di infrastrutture chiave. L'emergenza nazionale è stata prontamente dichiarata per organizzare soccorsi. Comprendere le caratteristiche geologiche e la differenza tra magnitudo e intensità è fondamentale per interpretare correttamente i bollettini e prevenire future tragedie nel margine caraibico. A differenza della subduzione, tipica di margini convergenti con terremoti profondi e vulcanismo, le faglie trasformi sono la principale sorgente di terremoti superficiali nel Venezuela. La storia sismica della regione mostra una sequenza di eventi rilevanti che coinvolgono questa complessa interazione tettonica. Sebbene la previsione temporale delle rotture non sia possibile, misure di prevenzione e costruzioni antisismiche rimangono le chiavi per ridurre il rischio.

Pubblicato: 30/06/2026 Durata: 81 sec