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Solitudine degli anziani: il Giappone la cura con ministero e robot

La solitudine è diventata un tema centrale nelle agende pubbliche, evidenziato dalla creazione del Ministero della Solitudine in Giappone nel 2021, in risposta all'aumento dei suicidi durante la pandemia, specialmente tra le donne sotto i 50 anni. Questo riconoscimento istituzionale testimonia l'urgenza di affrontare un fenomeno che non riguarda solo gli anziani ma anche gruppi sociali vulnerabili più giovani. Una meta-analisi europea, che ha aggregato 86 studi, quantifica l'impatto della solitudine sulla mortalità negli over 65, distinguendo tra solitudine percepita (+14% rischio), isolamento sociale oggettivo (+35%) e vivere da soli (+21%). Questi dati sottolineano meccanismi biologici legati allo stress cronico, infiammazione, e alterazioni cardiovascolari e cognitive, suggerendo un percorso patologico che coinvolge cuore e cervello. In Giappone, il contrasto alla solitudine si avvale anche di tecnologie robotiche nelle case di cura, come PARO, Telenoid e LOVOT. Questi robot non sostituiscono gli operatori, ma agiscono come stimoli emotivi o ponti verso familiari lontani, integrando il welfare territoriale. L’approccio giapponese rappresenta un modello innovativo, ma la sua efficacia dipenderà dall'equilibrio tra assistenza umana, tecnologie e servizi di prossimità, soprattutto in contesti sociali diversi come quello italiano.

Pubblicato: 16/06/2026 Durata: 69 sec