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Rinnovo CCNL scuola: aumenti stipendio docenti fascia per fascia

Il rinnovo del CCNL per il comparto Istruzione e Ricerca 2025-2027, firmato in ARAN il 1° aprile 2026 e sottoscritto definitivamente il 1° luglio 2026, prevede un aumento medio a regime di circa 143 euro lordi mensili per i docenti, con incrementi differenziati in base all'anzianità e all'ordine di scuola, da 110 a 185 euro lordi. L'adeguamento monetario è distribuito in tre tranche con decorrenza 1° gennaio 2025, 2026 e 2027; gli arretrati stimati a fine giugno 2026 variano tra 815 e 1.250 euro lordi. Tuttavia, al netto di tasse e addizionali, l'incremento percepito si riduce a 85-95 euro mensili in media. Il rapporto ISTAT evidenzia come l'inflazione cumulata dal 2019 abbia superato il 23%, mentre le retribuzioni contrattuali pubbliche segnano un +13,2%, traducendosi in una perdita reale di potere d'acquisto del 10,4%. Questo dato sottolinea un divario ancora aperto per il lavoro pubblico, incluso il comparto scolastico. Inoltre, il confronto internazionale tramite OCSE Education at a Glance 2025 rileva che gli stipendi italiani dei docenti risultano inferiori del 15% rispetto alla media UE, con una flessione reale negli ultimi dieci anni, mentre la media OCSE è cresciuta, facendo emergere un gap retributivo persistente. Infine, comuni errori interpretativi includono la confusione tra cifre lorde e nette, la scadenza progressiva delle tranches e la sovrastima degli aumenti medi rispetto a quelli effettivi per singole fasce. Il rinnovo copre anche il personale ATA e segna un passo importante nel contesto salariale, ma non colma completamente la distanza inflattiva e internazionale, preparando il terreno per i negoziati futuri.

Pubblicato: 16/09/2026 Durata: 88 sec