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PISA 2025: cosa aspettarsi l'8 settembre 2026 e cosa dice il ciclo 2022

Il Programma per la Valutazione Internazionale degli Studenti (PISA), organizzato dall'OCSE, valuta ogni tre anni le competenze dei quindicenni in matematica, lettura e scienze. Il ciclo 2025, con raccolta dati tra marzo e maggio 2025 in 335 scuole italiane e circa 12.500 studenti coinvolti, avrà come ambito principale le Scienze. I risultati saranno pubblicati l'8 settembre 2026 e includeranno per la prima volta l'innovativo ambito "Learning in the Digital World" nel 2027, che analizzerà capacità di apprendimento digitale e problem solving. Questo cambiamento rappresenta una nuova occasione per valutare l'efficacia dell'insegnamento scientifico e l'integrazione digitale nei curricoli scolastici. L'ultimo ciclo disponibile, PISA 2022, ha mostrato una contrazione significativa delle performance della Finlandia in matematica, da oltre 540 punti venti anni fa a 484 attuali, ponendo interrogativi sul futuro della scuola finlandese. Al contrario, l'Estonia si conferma leader europea con continuità da tre cicli, evidenziando equità e preparazione digitale, benché con una carenza di insegnanti qualificati. Singapore si distingue a livello globale con performance eccellenti in tutte le materie. L'Italia, con punteggi vicini alla media OCSE, ha subito un calo in matematica e un lieve miglioramento in scienze, evidenziando un ampio divario di genere a favore dei ragazzi in matematica. Le aspettative per PISA 2025 si concentrano su quattro principali questioni: se il declino della Finlandia si fermerà, se l'Estonia manterrà la leadership in scienze, come evolveranno i risultati italiani dopo la pandemia e quale impatto avrà la scelta delle scienze come ambito principale sul ranking internazionale. L'accesso ai dati ufficiali sarà fornito dall'OCSE e dall'INVALSI, offrendo strumenti analitici per operatori e decisori nel mondo dell'istruzione. Questo ciclo diventa così cruciale per interpretare l'ultimo decennio educativo e definire priorità didattiche in un contesto di crescente digitalizzazione e cambiamento pedagogico.

Pubblicato: 14/08/2026 Durata: 138 sec