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Per la prima volta in 50 anni più persone lasciano gli Stati Uniti

Nel 2025, per la prima volta dopo oltre cinquant'anni, gli Stati Uniti registrano un saldo migratorio netto negativo, stimato tra -10.000 e -295.000 persone, come evidenziato dallo studio della Brookings Institution. Questo fenomeno è causato da due fattori principali: una diminuzione drastica degli ingressi legali, con cali nei visti temporanei, green card e rifugiati ammessi, e un aumento delle partenze, sia volontarie che dovute a rimpatri. Inoltre, circa 180.000 cittadini americani hanno scelto di lasciare il Paese, segnando il valore più alto da decenni. L'analisi sottolinea che questa riduzione della forza lavoro incide negativamente sui consumi, con un calo stimato tra 40 e 60 miliardi di dollari nel solo 2025, e rallenta la crescita economica, in particolare nei settori a maggiore intensità di manodopera straniera come edilizia e ristorazione. Le destinazioni preferite dagli americani emigrati includono Europa (in particolare Irlanda, Germania, Portogallo e Spagna), America Latina e Sud-est asiatico (ad esempio Thailandia e Messico). Le motivazioni principali comprendono il costo della vita più contenuto, migliori servizi pubblici come sanità e istruzione, e opportunità di visti per lavoratori a distanza o pensionati, associate a regimi fiscali più favorevoli. La raddoppiata rinuncia alla cittadinanza, pur limitata in termini assoluti, riflette simbolicamente questa tendenza migratoria e assume maggior peso nella dimensione della residenza effettiva all'estero. Infine, lo studio invita a una lettura prudente dei dati, sottolineando come la dinamica non sia esclusivamente riconducibile a fattori politici o alle politiche migratorie recenti, ma anche a elementi strutturali come l’aumento del costo della vita e la forza del dollaro. L'effetto combinato sulla spesa al consumo e sul turismo internazionale comporta significative perdite economiche, stimabili in oltre 8 miliardi di dollari nel settore turistico, e induce un cambio di paradigma dopo decenni di crescita migratoria continua, con implicazioni dirette sul mercato del lavoro, l’economia e l’immagine internazionale degli Stati Uniti.

Pubblicato: 01/06/2026 Durata: 111 sec