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Intelligenza artificiale nelle scuole italiane per l'a.a. 2026-2027

Le riforme sull'intelligenza artificiale (IA) nella scuola italiana si articolano in un percorso normativo e sperimentale che si estende dal 2025 al 2027. Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha avviato una sperimentazione in 15 classi dislocate in Calabria, Lazio, Lombardia e Toscana, utilizzando un assistente virtuale nelle materie STEM e nelle lingue straniere. La valutazione degli esiti è affidata a INVALSI, che confronta i dati delle classi sperimentali con quelle tradizionali. Parallelamente, sono state pubblicate nuove Indicazioni nazionali per l'infanzia e il primo ciclo, con graduale entrata in vigore da settembre 2026, mentre per i licei le nuove Indicazioni sono attese dal 2027, con l'introduzione dell'IA come competenza trasversale. Il calendario normativo prevede tappe precise: dal DM 166/2025 con le Linee guida di agosto 2025 per l'introduzione dell'IA, passando per il DM 219/2025 che destina 100 milioni di euro per la formazione del personale scolastico, fino al DM 29/26 del marzo 2026 che aggiorna gli assetti degli istituti tecnici, inserendo l'IA in 11 profili professionali. Tuttavia, il finanziamento copre soltanto 2.000 istituti su 7.400 obbligati all'alfabetizzazione IA secondo il Regolamento UE 2024/1689, creando una disparità di risorse e sfide per le scuole escluse. Importante è sottolineare che l'intelligenza artificiale non sarà una materia autonoma, ma un'asse trasversale che attraversa diverse discipline, incluse STEM, lingue e umanistiche. Le riforme favoriscono l'inclusione di competenze digitali e di etica dell'IA nei programmi, ma richiedono una gestione coordinata tra normative, risorse finanziarie e formazione docenti. La sperimentazione e l'implementazione graduale mirano a una integrazione efficace e sostenibile dell'IA nel sistema educativo italiano nei prossimi anni.

Pubblicato: 10/08/2026 Durata: 82 sec