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Influencer in Cina con la patente digitale: cosa prevede la norma

La Cyberspace Administration of China ha introdotto dal 25 ottobre 2025 una normativa che obbliga gli influencer a esibire titoli di studio o qualifiche professionali specifiche per poter trattare temi di salute, finanza, diritto e istruzione. L'obiettivo è limitare la disinformazione in settori critici, tutelando i consumatori da consigli potenzialmente dannosi. Questa regola trova applicazione soltanto in ambiti definiti «Your Money or Your Life», escludendo contenuti di intrattenimento o altri settori non sensibili. Per esempio, chi parla di medicina dovrà possedere una laurea appropriata, mentre per il diritto sarà necessaria l'iscrizione a un albo professionale. Le piattaforme come Douyin e Weibo sono chiamate a verificare le credenziali degli influencer e ad applicare eventuali sanzioni, che possono raggiungere i 12 mila euro insieme alla sospensione o chiusura degli account. Inoltre, la pubblicità di integratori e prodotti medici resta vietata. Questa iniziativa, benché motivata dalla tutela degli utenti e dalla lotta alla disinformazione sanitaria e finanziaria, ha sollevato critiche rispetto al rischio di censura e al possibile controllo ideologico sull'informazione, dato che la verifica affidata alle piattaforme potrebbe portare a una limitazione delle opinioni non conformi. Diversamente dall'Europa, dove il Digital Services Act punta sulla trasparenza senza imporre obblighi di titoli, la Cina adotta un approccio meritocratico sui contenuti. Resta da osservare come questo modello influenzerà la qualità e la libertà dell'informazione online nel prossimo futuro.

Pubblicato: 20/06/2026 Durata: 118 sec