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I “libri proibiti” di Yale: la vera storia della collezione di alchimia della Beinecke

La Paul and Mary Mellon Collection of Alchemy and the Occult, donata a Yale nel 1965, rappresenta un complesso archivio di manoscritti e volumi sull'alchimia e l'esoterismo, intesi come precursori della chimica moderna. L'interesse alla base della collezione nasce dalla passione di Mary Mellon per gli studi di Carl Gustav Jung sul simbolismo alchemico, che interpretava l'alchimia come metafora della trasformazione interiore piuttosto che una pratica magica. Oggi la collezione è ospitata nella Beinecke Rare Book and Manuscript Library, un edificio caratterizzato da lastre di marmo translucido che proteggono delicatamente i documenti dalla luce, offrendo un ambiente ideale per conservare circa un milione di volumi rari. Tre opere chiave illustrano il valore storico della raccolta: il misterioso Manoscritto Voynich, un codice illustrato del XV secolo ancora indecifrato; il Ripley Scroll, un prezioso rotolo che simboleggia il percorso verso la pietra filosofale; e gli scritti alchemici di Isaac Newton, segno della sovrapposizione tra scienza e alchimia fino al XVIII secolo. A dispetto delle fantasie popolari e dei fraintendimenti diffusi sui social, la collezione non nasconde libri proibiti né ha legami reali con la magia nera, ma documenta un'importante eredità culturale. Con un programma di digitalizzazione ad accesso libero, Yale consente ora a qualsiasi curioso o studioso di consultare la collezione online, dissociando questi testi dall'antica censura e riportandoli nell'ambito della conoscenza aperta e condivisa.

Pubblicato: 03/06/2026 Durata: 101 sec