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Giovani e lavoro tossico: la ricerca che cambia le priorità generazionali

Negli ultimi anni è cambiata radicalmente la percezione del lavoro tra i giovani italiani, come mostra la ricerca Footprints condotta su oltre 9.000 giovani tra 18 e 29 anni in diversi Paesi. Un dato emblematico è che il 48% rinuncerebbe a un lavoro stabile e ben retribuito pur di evitare un ambiente lavorativo tossico, con una percentuale ancora più alta tra le donne (53%). Questa tendenza non riflette un disimpegno generale: ben il 75% dichiara una forte vocazione professionale. Il lavoro non è più visto solo come mezzo di sussistenza, ma come esperienza che deve garantire qualità della vita e riconoscimento personale. Il divario di genere emerge come elemento cruciale: le donne evidenziano maggiormente l'importanza dell'equilibrio tra vita privata e lavoro, scelta influenzata anche da valori etici e aspettative personali. Lo stipendio, pur rimanendo centrale per il 29% del campione, convive con il crescente valore attribuito al benessere e alle condizioni dell'ambiente lavorativo, superando la mera retribuzione economica. L'Italia si distingue per un attaccamento più marcato alla passione nel lavoro rispetto alla media globale, indicando una possibile spiegazione per la bassa tolleranza verso contesti percepiti come dannosi o non rispettosi delle identità professionali. L'ambiente lavorativo tossico si manifesta con pressioni psicologiche costanti, difficoltà di comunicazione accentuate dal lavoro ibrido o remoto, e incompatibilità etiche con l'organizzazione. Il caso emblematico degli specializzandi in medicina illustra come tali condizioni portino a un tasso significativo di abbandono: oltre 7.500 giovani tra il 2020 e il 2025 hanno lasciato il contratto di specializzazione a causa di turni estenuanti e carichi eccessivi. Questi dati confermano che la qualità del contesto lavorativo incide profondamente nelle scelte professionali, e evidenziano la necessità di comprendere e superare equivoci diffusi nel dibattito pubblico riguardo a stipendio, impegno e cultura lavorativa.

Pubblicato: 29/05/2026 Durata: 114 sec