Età penale a 13 anni in Svezia: cosa resta della riforma antigang
La Svezia ha recentemente ritirato una proposta legislativa che avrebbe abbassato l'età della responsabilità penale da 15 a 13 anni per reati gravi, come omicidio e violenza armata. Questo dietrofront, annunciato a quattro giorni dal voto al Riksdag, è stato motivato dalla mancanza di una maggioranza parlamentare e da ampie critiche provenienti da procuratori, polizia, ente di prevenzione della criminalità Brå e Unicef. La nuova versione della proposta sposterà la soglia a 14 anni, avvicinando il paese agli standard europei più comuni. La proposta originaria è emersa in un contesto di emergenza criminale legata alle gang giovanili, con un aumento significativo di minori sotto i 15 anni coinvolti in procedimenti per omicidio e tentato omicidio. Le gang reclutano bambini già dall'età di 11 anni tramite social network come Telegram e TikTok, sfruttando la mancanza di responsività penale per i minori sotto i 15 anni in Svezia. La riforma avrebbe incluso l'istituzione di unità carcerarie speciali per minori e la cancellazione dello sconto di pena per i giovani tra 18 e 20 anni. Le critiche principali hanno sottolineato che abbassare la soglia rischia di spostare il reclutamento criminale a età ancora più basse e che le strutture per minori non sono adeguate per ospitare bambini così giovani. Inoltre, Unicef e Brå hanno evidenziato conflitti con la Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia. Attualmente, la Svezia si colloca tra i paesi nordici con soglia a 15 anni, mentre altri paesi europei come Italia, Germania e Spagna fissano la responsabilità penale a 14 anni o meno. La discussione rimane aperta sulla reale efficacia di questa politica nel contrastare il fenomeno delle gang giovanili.