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Donazione di sangue in estate, quando il bisogno aumenta: come fare il primo passo

La donazione di sangue in Italia nel 2025 ha visto circa 1,664 milioni di donatori, con una leggera diminuzione rispetto all'anno precedente. Questa attività ha permesso oltre 638mila trasfusioni e il supporto di numerose terapie basate su plasma. Nonostante una naturale diminuzione delle donazioni durante i mesi estivi, il fabbisogno ospedaliero rimane costante, soprattutto per interventi chirurgici, pazienti oncologici e situazioni d'emergenza. La campagna nazionale 2026 "Donare è l'azione più bella" promuove la donazione estiva, incoraggiando la popolazione a mantenere costante il sostegno alle scorte di sangue. In Italia, chi desidera donare deve avere tra 18 e 65 anni, pesare almeno 50 kg e godere di buona salute. È necessario rispettare valori minimi di emoglobina (12,5 g/dL per le donne, 13,5 g/dL per gli uomini) e non avere recenti interventi chirurgici o gravidanze. L'idoneità è determinata attraverso visite preliminari gratuite nei centri trasfusionali, dove si svolgono controlli accurati, questionari sanitari e test di laboratorio. Questo sistema rigoroso garantisce sicurezza per donatori e riceventi. Per diventare donatori, è importante iscriversi a organizzazioni come Avis o Croce Rossa o rivolgersi direttamente ai centri trasfusionali. Il processo include la prenotazione della visita, l'attesa dei risultati degli esami, la donazione effettiva e la programmazione di donazioni successive. Tra gli errori comuni tra i nuovi donatori ci sono il saltare la colazione e sottovalutare l'idratazione, che possono compromettere il benessere durante la donazione. Inoltre, la donazione è gratuita e volontaria, con intervalli di tempo specifici tra i prelievi per garantire la sicurezza.

Pubblicato: 26/06/2026 Durata: 58 sec