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Anziani sui social: il paradosso italiano tra rischi e nuove tutele

Il panorama italiano sui social network rivela per il 2025 che il 72,5% degli individui tra 65 e 74 anni utilizza internet regolarmente, anche se meno della metà ha competenze digitali di base. Questo deficit espone gli over 65 a rischi concreti, con circa il 26% delle vittime di frodi online appartenenti a questa fascia d'età. Nel 2024 le truffe informatiche sono cresciute del 15%, con danni che sfiorano i 200 milioni di euro. Nonostante ciò, le discussioni legislative si concentrano soprattutto su soglie minime per i minori, mentre non si considerano regolamentazioni specifiche per gli anziani, che rischiano di essere marginalizzati nel dibattito digitale. L'incremento nell'uso di internet tra gli anziani non si traduce in un'effettiva padronanza delle tecnologie: solo il 49,1% dei 65-74enni connessi a internet possiede competenze digitali di base, e la percentuale scende drasticamente dopo i 75 anni. Inoltre, l'uso frequente dello smartphone come unico dispositivo aumenta la vulnerabilità rispetto a phishing, smishing e notifiche ingannevoli. Queste forme di truffa assumono molteplici modalità, dal phishing via email e SMS, ai messaggi di falsa parentela, fino a sofisticati deepfake audio, con una crescita marcata di attacchi emotivi come il "romance scam". Importanti differenze di genere accentuano tale esposizione. L'isolamento sociale e la fragilità cognitiva rappresentano un terreno fertile per sfruttamenti online. Il 35,9% degli over 65 comprende il funzionamento degli algoritmi, una % nettamente inferiore rispetto al resto della popolazione, creando così bolle informative pericolose. Mentre si dibatte sull'introduzione di tutele giuridiche specifiche, emergono delicate criticità legate a discriminazioni anagrafiche e problemi di privacy nel riconoscimento degli utenti. La strategia efficace sembra indirizzarsi verso un mix di educazione digitale, rafforzamento dei sistemi di sicurezza delle piattaforme e reti di sostegno locali, evitando misure restrittive che compromettano la socialità degli anziani.

Pubblicato: 25/06/2026 Durata: 111 sec