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Accessibilità scuole: solo il 40% a norma secondo l'ultimo rapporto ISTAT

Il rapporto ISTAT 2024-2025 evidenzia una crescita significativa degli alunni con disabilità in Italia, arrivando a 377mila unità, pari al 4,8% degli iscritti, quasi il doppio rispetto a dieci anni fa. Tuttavia, solo il 40% degli edifici scolastici è accessibile agli studenti con disabilità motoria, segnando una evidente discrepanza tra domanda crescente e adeguamento strutturale. Questa situazione si riflette in un divario territoriale marcato: il Nord registra il 44% di edifici conformi, il Centro il 38%, e il Mezzogiorno solo il 35%. La Valle d'Aosta si posiziona al vertice con il 64%, mentre Liguria e Campania chiudono la classifica con meno del 30%. Le barriere prevalenti negli edifici riguardano principalmente la mancanza o inadeguatezza di ascensori (50%) e servoscala interni (37%), con parziali carenze anche in bagni, rampe e strutture interne. Nonostante il 12% delle scuole abbia effettuato interventi di adeguamento nell'ultimo anno, il ritmo resta insufficiente rispetto alla crescita degli studenti con disabilità. L'accessibilità sensoriale è il punto più critico con segnaletica visiva presente solo nel 16,5% degli istituti e percorsi tattili nell'1,2%, evidenziando un gap rilevante rispetto all'accessibilità motoria. Le azioni consigliate per migliorare l'inclusione scolastica contemplano una verifica accurata dello stato dell’edificio, aggiornamento tempestivo del Piano Educativo Individualizzato (PEI) e programmazione adeguata delle ore di sostegno. Fondamentale è la richiesta di interventi anti-barriere agli enti proprietari, anche sfruttando le risorse del PNRR. Inoltre, è indispensabile monitorare costantemente la disponibilità di tecnologie assistive e superare gli errori comuni come la confusione tra accessibilità fisica e inclusione reale, i ritardi nella stesura del PEI, la scarsa attenzione alle disabilità sensoriali e la gestione frammentata tra le varie figure responsabili. Solo un approccio integrato e coordinato può ridurre il divario territoriale e migliorare concretamente i diritti degli alunni con disabilità. La sfida rimane quella di accelerare gli interventi strutturali, ampliare la formazione del personale di sostegno e valorizzare l’accessibilità sensoriale alla pari di quella motoria. Il rapporto ISTAT pone l’accento su un problema strutturale e culturale: senza progressi simultanei su tutti i versanti, l’Italia rischia di mantenere disparità significative tra regioni e lasciar troppo indietro numerosi studenti. L'attenzione a politiche di investimento mirate, alla pianificazione condivisa e all’inclusione completa risulta quindi imprescindibile per garantire un diritto all’istruzione realmente equo e accessibile per tutti.

Pubblicato: 05/06/2026 Durata: 60 sec