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Università: dal MUR 25,5 milioni per attrarre in Italia i migliori giovani ricercatori
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Università: dal MUR 25,5 milioni per attrarre in Italia i migliori giovani ricercatori

Il MUR firma il decreto sulla graduatoria del Programma Rita Levi Montalcini: 54 giovani ricercatori assunti in tenure track nelle università italiane.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha pubblicato il 6 agosto 2026 la graduatoria del Programma Rita Levi Montalcini, che destina 25,5 milioni di euro all'assunzione di 54 giovani ricercatori nelle università italiane. Il provvedimento è contenuto nel Decreto ministeriale n. 945 del 22 luglio 2026, firmato dalla Ministra Anna Maria Bernini.

Chi sono i 54 vincitori e come è ripartito il budget

Il bando è aperto a laureati di ogni nazionalità con un dottorato di ricerca conseguito da non più di sei anni e almeno tre anni di attività scientifica o didattica svolta all'estero. Il programma prende il nome dalla Nobel per la Medicina Rita Levi-Montalcini ed è pensato per favorire il rientro dei ricercatori italiani formatisi fuori dai confini nazionali e l'arrivo di studiosi stranieri di alto profilo negli atenei del Paese.

Oltre 21 milioni di euro finanziano i contratti di ricerca dei 54 vincitori, mentre la quota residua è destinata direttamente allo sviluppo dei progetti scientifici che ciascuno porterà nell'ateneo di destinazione. Il valore medio pro capite supera i 472.000 euro, di cui circa 388.000 destinati al contratto e la parte restante alle spese di ricerca. La ripartizione consente di coprire il ciclo del contratto in tenure track e le prime attività di laboratorio, senza gravare esclusivamente sui bilanci delle università ospitanti.

Assunzione in tenure track e ruolo del programma

I vincitori saranno inseriti come ricercatori a tempo determinato di tipo tenure track (RTT), la forma contrattuale prevista dalla riforma del reclutamento universitario e destinata a un percorso con verifica finalizzata all'inquadramento nel ruolo di professore associato. La durata del contratto, i tempi della verifica e le condizioni economiche sono disciplinati dal regolamento di ateneo e dai contratti collettivi del comparto istruzione e ricerca. Il modello unifica in un unico profilo la posizione dei ricercatori a tempo determinato, con una progressione strutturata verso la docenza a tempo indeterminato.

Il Programma Montalcini si affianca ad altri strumenti gestiti dal MUR per la ricerca di base, tra cui i Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) e il Fondo Italiano per la Scienza. L'obiettivo dichiarato è rafforzare l'attrattività del sistema universitario nazionale nella competizione internazionale per selezionare ricercatori under quaranta con un dossier scientifico consolidato. Le università che ospiteranno i vincitori dovranno definire il percorso di verifica previsto per la tenure track secondo i regolamenti interni e nel rispetto degli standard di valutazione degli atenei.

"Il loro talento, riconosciuto a livello internazionale, è una ricchezza per il nostro Paese", ha dichiarato la Ministra Bernini, sottolineando l'importanza di competenze che si confrontano con la ricerca globale. L'elenco dei nominativi e la ripartizione delle risorse sono pubblicati con il decreto sul portale del Ministero, insieme alle indicazioni per gli atenei che ospiteranno i vincitori nel prossimo ciclo accademico.

Domande frequenti

Che cos'è il Programma Rita Levi Montalcini e a chi è rivolto?

Il Programma Rita Levi Montalcini è un'iniziativa del Ministero dell'Università e della Ricerca che finanzia l'assunzione di giovani ricercatori nelle università italiane. È rivolto a laureati di qualsiasi nazionalità con un dottorato conseguito da non più di sei anni e almeno tre anni di attività scientifica o didattica svolta all'estero.

Come vengono utilizzati i 25,5 milioni di euro stanziati dal MUR?

Oltre 21 milioni di euro sono destinati a finanziare i contratti di ricerca dei 54 vincitori, mentre la quota residua sostiene lo sviluppo dei progetti scientifici che i ricercatori porteranno negli atenei italiani. Ogni vincitore riceve un valore medio pro capite superiore a 472.000 euro, suddiviso tra stipendio e fondi per la ricerca.

Qual è la tipologia di contratto prevista per i vincitori del programma?

I vincitori saranno assunti come ricercatori a tempo determinato di tipo tenure track (RTT), che prevede un percorso con verifica finalizzata all'inquadramento come professore associato. La durata e le condizioni del contratto sono definite dai regolamenti degli atenei e dai contratti collettivi di settore.

Qual è l'obiettivo principale del Programma Montalcini per il sistema universitario italiano?

L'obiettivo è rafforzare l'attrattività delle università italiane nella competizione internazionale, favorendo il rientro di ricercatori italiani dall'estero e attirando studiosi stranieri di alto profilo. In questo modo si promuove l'eccellenza scientifica e si arricchisce il tessuto accademico nazionale.

Dove è possibile consultare l'elenco dei vincitori e la ripartizione delle risorse?

L'elenco dei nominativi dei vincitori e la ripartizione delle risorse sono pubblicati con il decreto ministeriale sul portale del Ministero dell'Università e della Ricerca. Sono disponibili anche le indicazioni per gli atenei che ospiteranno i ricercatori nel prossimo ciclo accademico.

Pubblicato il: 6 agosto 2026 alle ore 15:07

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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