Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha vinto il Premio PA e futuro 2026 con il progetto "Strategia comune di rafforzamento della cybersicurezza rivolta ad atenei, AFAM e MUR". L'iniziativa, realizzata con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, punta a innalzare il livello di difesa digitale del sistema universitario italiano. Il riconoscimento è stato assegnato l'11 giugno 2026 nell'ultima giornata di FORUM PA 2026, al Centro Congressi La Nuvola di Roma.
Le due direttrici del progetto premiato
Il programma si articola su due linee di intervento. La prima è CyberSapere, dedicato alla formazione del personale degli atenei, alla prevenzione delle minacce informatiche e al monitoraggio costante degli asset digitali. Sono previste simulazioni di phishing, analisi dei rischi e controlli di sicurezza sui sistemi del MUR e delle istituzioni universitarie aderenti. L'obiettivo dichiarato è costruire una capacità diffusa di riconoscere e gestire incidenti digitali, ambito oggi tra i più critici per gli enti pubblici. La formazione coinvolge sia il personale tecnico amministrativo sia i docenti e i ricercatori che gestiscono dati sensibili nei propri laboratori e progetti di ricerca finanziati anche da fondi europei.
La seconda linea è il Programma di supporto agli Atenei in ambito NIS2, orientato alla valutazione della postura di sicurezza informatica e alla definizione di piani di miglioramento. La direttiva europea NIS2 estende alle università italiane e alle istituzioni AFAM gli obblighi di sicurezza previsti per i soggetti essenziali, con scadenze di adeguamento già in vigore per le entità pubbliche. Il programma, sviluppato con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, fornisce strumenti operativi, modelli di valutazione e supporto tecnico per accompagnare gli atenei nel processo di adeguamento, dalla mappatura degli asset alla gestione delle notifiche obbligatorie in caso di incidenti.
Trenta vincitori su 110 candidature al premio FPA
Il Premio PA e futuro è promosso da FPA e valorizza le esperienze di innovazione nella Pubblica Amministrazione. L'edizione 2026 ha ricevuto 110 candidature e ha selezionato 30 progetti vincitori tra pubbliche amministrazioni, associazioni e startup. Insieme al MUR sono stati premiati progetti di MEF, Ministero dell'Istruzione e del Merito, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, INPS, le regioni Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna e gli atenei di Torino, Brescia e Bari. "I 110 progetti ricevuti in questa edizione testimoniano una vitalità straordinaria e una diffusa capacità di dare risposte concrete alle sfide del nostro tempo", ha dichiarato Gianni Dominici, amministratore delegato di FPA. I temi prevalenti sono integrazione dell'intelligenza artificiale, competenze digitali, sostenibilità e servizi pubblici incentrati sui cittadini.
Per gli atenei italiani e le istituzioni AFAM, l'attuazione del progetto si traduce in nuove attività di formazione del personale, controlli periodici sui sistemi informatici e percorsi di adeguamento agli standard NIS2 coordinati dal MUR e dall'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, con priorità ai sistemi che gestiscono dati di studenti, ricercatori e progetti finanziati con risorse pubbliche.
Domande frequenti
Qual è il progetto premiato dal MUR a FORUM PA 2026?
Il progetto premiato è la 'Strategia comune di rafforzamento della cybersicurezza rivolta ad atenei, AFAM e MUR', realizzato con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per migliorare la difesa digitale del sistema universitario italiano.
In cosa consiste il programma CyberSapere?
CyberSapere è una delle due direttrici del progetto e si dedica alla formazione del personale degli atenei, alla prevenzione delle minacce informatiche e al monitoraggio degli asset digitali, includendo simulazioni di phishing, analisi dei rischi e controlli di sicurezza.
Cosa prevede il Programma di supporto agli Atenei in ambito NIS2?
Questo programma supporta le università nella valutazione della propria sicurezza informatica e nella definizione di piani di miglioramento secondo la direttiva europea NIS2, offrendo strumenti operativi, modelli di valutazione e supporto tecnico per l’adeguamento.
A chi è rivolta la formazione prevista dal progetto?
La formazione coinvolge il personale tecnico amministrativo, i docenti e i ricercatori che gestiscono dati sensibili nei laboratori e nei progetti di ricerca finanziati anche da fondi europei.
Quali sono stati i criteri di selezione del Premio PA e futuro 2026?
Il premio ha valutato 110 candidature di progetti innovativi nella Pubblica Amministrazione e ha selezionato 30 vincitori tra enti pubblici, associazioni e startup, premiando iniziative su intelligenza artificiale, competenze digitali, sostenibilità e servizi pubblici centrati sui cittadini.
Quali effetti concreti avrà il progetto sulla gestione della cybersicurezza negli atenei?
Il progetto porterà nuove attività di formazione, controlli periodici sui sistemi informatici e percorsi di adeguamento agli standard NIS2, con particolare attenzione ai sistemi che gestiscono dati sensibili di studenti e ricercatori.