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La ministra Bernini: pari dignità universitaria per le lauree nei conservatori e nelle accademie
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La ministra Bernini: pari dignità universitaria per le lauree nei conservatori e nelle accademie

Bernini: dottorati dedicati e diplomi Afam equiparati alle lauree universitarie. Le prime consegne al Conservatorio Nicola Sala di Benevento.

Il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini rivendica il pieno riconoscimento dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (Afam). In un intervento diffuso sui canali social, la ministra cita l'istituzione dei dottorati di ricerca dedicati e l'equiparazione dei diplomi accademici alle lauree universitarie come i due passaggi che chiudono una lunga stagione di trattamento asimmetrico rispetto agli atenei. L'occasione è la cerimonia di consegna dei primi titoli con la nuova denominazione al Conservatorio di Benevento.

Dai dottorati al valore legale dei titoli

«Per troppo tempo l'alta formazione artistica, musicale e coreutica è stata considerata un percorso di serie B. Un errore», scrive Bernini, «perché nei conservatori, nelle accademie e negli istituti di design ragazze e ragazzi studiano, creano, sperimentano e innovano». Con la riforma promossa dal MUR, i diplomi accademici di primo e di secondo livello rilasciati da conservatori, accademie di belle arti, istituti superiori di studi musicali e istituti superiori per le industrie artistiche assumono valore di laurea triennale e magistrale. In parallelo sono stati istituiti i dottorati di ricerca dedicati al comparto Afam, sia autonomi sia in convenzione con le università. L'obiettivo dichiarato è aprire agli studenti di conservatori e accademie sbocchi professionali e concorsuali alle stesse condizioni previste per i laureati universitari, superando un limite normativo che risale alla legge di riordino del comparto del 1999.

Le prime lauree consegnate a Benevento

La ministra accompagna la dichiarazione con le immagini della cerimonia al Conservatorio statale di musica «Nicola Sala» di Benevento, guidato dal direttore Giuseppe Ilario, tra i primi istituti a rilasciare i titoli con la nuova denominazione. «Vedere queste immagini dal conservatorio di Benevento, l'emozione delle ragazze e dei ragazzi e ascoltare le parole del direttore vale più di tante parole», scrive Bernini. «Dietro ogni cambiamento ci sono prima di tutto loro: studenti che hanno scelto di trasformare il proprio talento in studio, competenza e futuro». Lo stesso istituto beneventano nel giugno scorso aveva ospitato l'inaugurazione dell'Housing universitario Il Molino, alla presenza della stessa ministra.

Il riconoscimento produce effetti concreti per chi conclude il percorso: i diplomati Afam possono partecipare ai concorsi pubblici che richiedono la laurea, iscriversi ai dottorati di ricerca dedicati o interateneo e accedere alle carriere universitarie e ministeriali alle stesse condizioni previste per gli atenei. La riforma incrocia anche il dibattito sul valore legale del titolo di studio, che nel comparto artistico era rimasto formalmente aperto per oltre vent'anni, e sposta gradualmente conservatori e accademie all'interno del perimetro della formazione terziaria universitaria. Il quadro aggiornato dei decreti attuativi, con i regolamenti su equipollenza, ordinamenti didattici e nuove classi di laurea Afam, è consultabile nella sezione istituzionale del MUR sull'Afam.

Domande frequenti

Cosa prevede la riforma per i titoli rilasciati da conservatori e accademie?

La riforma prevede che i diplomi accademici di primo e secondo livello rilasciati da conservatori, accademie e istituti artistici abbiano valore legale equivalente alle lauree triennali e magistrali universitarie.

Quali nuove opportunità si aprono per i diplomati Afam con il riconoscimento della pari dignità universitaria?

I diplomati Afam possono partecipare ai concorsi pubblici che richiedono una laurea, iscriversi a dottorati di ricerca dedicati o interateneo e accedere a carriere universitarie e ministeriali alle stesse condizioni dei laureati universitari.

Cosa sono i dottorati di ricerca dedicati all'Afam e come funzionano?

I dottorati di ricerca dedicati all'Afam sono percorsi di terzo livello specificamente pensati per il settore artistico, musicale e coreutico, e possono essere attivati sia in autonomia sia in convenzione con le università.

Dove è possibile consultare i regolamenti e i decreti attuativi relativi alla riforma Afam?

Il quadro aggiornato dei decreti attuativi, compresi i regolamenti su equipollenza, ordinamenti didattici e nuove classi di laurea Afam, è consultabile nella sezione istituzionale del MUR sull'Afam.

Qual è l'obiettivo della riforma voluta dalla ministra Bernini per il comparto Afam?

L'obiettivo è garantire agli studenti degli istituti Afam pari opportunità rispetto ai laureati universitari, superando il precedente trattamento asimmetrico e favorendo l'accesso a sbocchi professionali e concorsuali.

Pubblicato il: 24 settembre 2026 alle ore 11:53

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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