Il decreto firmato dalla ministra Anna Maria Bernini il 4 giugno 2026 fissa per il prossimo anno accademico lo stesso impianto di selezione che il ministero dell'Università ha appena rimosso per Medicina. Per Architettura il test resta: 50 quesiti, 100 minuti, una sola risposta esatta su cinque.
I numeri della prova
Il Decreto ministeriale n. 706 del 4 giugno 2026 disciplina l'accesso ai corsi di laurea e laurea magistrale a ciclo unico per la formazione di architetto per l'anno accademico 2026/2027. La prova prevede 50 quesiti a risposta multipla con cinque opzioni e una sola corretta, da risolvere in 100 minuti. I quesiti sono divisi in cinque blocchi da dieci: comprensione del testo, ragionamento logico, storia (inclusa storia dell'arte), disegno e rappresentazione, fisica e matematica.
Il punteggio massimo è 50: ogni risposta esatta vale 1 punto, le omesse pesano zero, gli errori sottraggono 0,25 punti. Le università mantengono autonomia organizzativa e possono predisporre la prova in una o più sessioni, ma l'ultimo test deve svolgersi entro il 30 settembre 2026. I posti complessivi a livello nazionale saranno fissati con un decreto successivo, mentre ogni ateneo pubblicherà sul proprio sito il bando con date e numero di posti locali.
La differenza con Medicina
Il modello che il governo conferma per Architettura è esattamente quello che ha smantellato per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria un anno fa. Per l'anno 2025/2026 il MUR ha cancellato la prova d'ingresso a numero chiuso e l'ha sostituita con il semestre aperto: tutti gli iscritti frequentano i primi mesi di lezioni in chimica, fisica e biologia, poi sostengono gli esami e finiscono in graduatoria. La selezione si sposta dal test secco al rendimento accademico.
Su Architettura quel cambio di paradigma non arriva. Il decreto Bernini riproduce le stesse regole del 2025/2026: 50 quesiti, 100 minuti, penalità per errore. Nel test di settembre 2025 si presentarono 8.672 candidati sui 10.161 iscritti, per 7.146 posti complessivi (6.638 destinati ai residenti in Italia, 508 a candidati non-UE residenti all'estero). Gli idonei, cioè chi ha superato la soglia minima di venti punti, sono stati 8.397, il 96,83% dei presenti.
Tradotto: ai 6.638 posti italiani concorrevano circa 1,26 idonei per ciascuno. Un rapporto domanda/offerta molto meno teso di quello che ha alimentato la pressione politica su Medicina, dove i candidati arrivavano a essere quattro o cinque volte i posti disponibili. È anche la ragione tecnica per cui sulla selezione di Architettura il dibattito di riforma è stato più tiepido: la coda di esclusi non era tale da rendere ineluttabile un cambio di sistema. Per il 2026/2027 il numero di posti sarà fissato con un decreto a parte, ma la struttura selettiva è già ferma a un anno fa.
Cosa devono guardare gli iscritti
Per chi punta ad Architettura nell'autunno 2026 le date utili partono dalla pubblicazione dei bandi sui siti dei singoli atenei: ciascuna università fissa giornata, sessioni e numero di posti locali nei propri avvisi, mentre il tetto nazionale arriva con un decreto a parte. La penalità di 0,25 punti per ogni risposta sbagliata resta il meccanismo da gestire: rispondere a caso conviene solo quando il candidato è in grado di escludere almeno tre opzioni, perché il valore atteso di una scelta cieca tra cinque alternative è negativo.
La distribuzione dei quesiti, con un terzo del test concentrato su discipline grafiche e storico-artistiche, sposta il peso della preparazione su materie raramente coperte alla maturità tecnica e scientifica. Il punteggio più alto registrato nelle prove del 2025 è stato 82,4, ottenuto al Politecnico di Milano: nessun candidato si è avvicinato al punteggio pieno di 50 punti, e già 30 punti collocavano i candidati nella metà alta della graduatoria.
Le università pubblicheranno i bandi nei prossimi mesi: la finestra utile per organizzare le prove si chiude il 30 settembre 2026, oltre quella data le selezioni non possono essere svolte.
Domande frequenti
Come si svolge il test di ammissione ad Architettura per il 2026/2027?
Il test consiste in 50 quesiti a risposta multipla, con cinque opzioni e una sola corretta, da completare in 100 minuti. I quesiti sono suddivisi in cinque blocchi tematici: comprensione del testo, ragionamento logico, storia e storia dell’arte, disegno e rappresentazione, fisica e matematica.
Quali sono le principali differenze tra l’accesso ad Architettura e quello a Medicina?
Mentre per Medicina il test di ingresso è stato abolito e sostituito con un semestre aperto e selezione basata sul rendimento accademico, per Architettura il test tradizionale rimane invariato. La selezione per Architettura avviene ancora tramite prova scritta con penalità per errori.
Quando e dove saranno pubblicati i bandi per il test di Architettura?
I bandi saranno pubblicati sui siti ufficiali dei singoli atenei nei prossimi mesi. Ogni università indicherà la data, le eventuali sessioni e il numero di posti disponibili localmente, mentre il numero totale nazionale sarà fissato con un decreto successivo.
Come funziona il punteggio e la penalità nel test di Architettura?
Ogni risposta corretta vale 1 punto, le risposte omesse non influiscono sul punteggio, mentre ogni errore comporta una penalità di -0,25 punti. È quindi sconsigliato rispondere a caso se non si è in grado di escludere almeno tre opzioni errate.
Quali materie sono più rilevanti nella preparazione al test di Architettura?
Un terzo del test verte su discipline grafiche e storico-artistiche, che hanno un peso rilevante rispetto ad altre materie. Questo richiede una preparazione mirata su argomenti spesso poco trattati nella maturità tecnica e scientifica.
Quanti posti saranno disponibili per il corso di Architettura nel 2026/2027?
Il numero complessivo di posti a livello nazionale sarà stabilito da un decreto ministeriale successivo. Ogni ateneo pubblicherà inoltre il numero di posti disponibili localmente nel proprio bando.