- Oltre 230 milioni di consegne in giornata: i numeri del 2025
- Il servizio same-day si allarga a oltre 30 città
- La svolta sostenibile: cargo bike, micromobilità e furgoni elettrici
- Quasi 5 mila furgoni elettrici Mercedes-Benz in arrivo
- Cosa cambia per il consumatore italiano
- Domande frequenti
C'è un dato che, più di ogni analisi, racconta la trasformazione in atto nella logistica italiana dell'e-commerce: oltre 230 milioni di prodotti consegnati in giornata nel solo 2025. È il biglietto da visita con cui Amazon si presenta nel 2026, anno in cui il colosso di Seattle rilancia con forza la propria strategia sul territorio italiano, puntando su due assi paralleli: velocità estrema e sostenibilità ambientale.
Oltre 230 milioni di consegne in giornata: i numeri del 2025
Il traguardo dei 230 milioni di pacchi recapitati nello stesso giorno dell'ordine non è un semplice record statistico. Rappresenta un cambio di paradigma nelle aspettative dei consumatori e, soprattutto, nella capacità infrastrutturale dispiegata sul territorio. L'Italia, storicamente penalizzata da una rete logistica frammentata e da tempi di consegna più lunghi rispetto ad altri mercati europei, si ritrova oggi tra i Paesi in cui Amazon sta investendo con maggiore decisione.
Stando a quanto emerge dai dati più recenti, la crescita del servizio same-day delivery è stata alimentata da un potenziamento capillare dei centri di distribuzione e da algoritmi predittivi sempre più sofisticati, capaci di anticipare la domanda e posizionare le merci nei magazzini più vicini al cliente finale.
Il servizio same-day si allarga a oltre 30 città
La novità più tangibile per milioni di utenti Prime riguarda l'ampliamento della copertura geografica. Il servizio di consegna in giornata è stato esteso a oltre 30 città italiane, un salto significativo rispetto alla manciata di aree metropolitane inizialmente coperte.
Il meccanismo è semplice, almeno sulla carta: i clienti possono effettuare ordini fino alle 17 e ricevere i prodotti la sera stessa. Una finestra temporale che, in un Paese dove l'abitudine allo shopping online è esplosa durante e dopo la pandemia, intercetta un bisogno reale. Chi ordina un caricatore per il laptop a pranzo, per intenderci, lo trova alla porta prima di cena.
Non si tratta soltanto di comodità. Per le piccole e medie imprese che vendono attraverso il marketplace, la velocità di consegna diventa un vantaggio competitivo decisivo, un fattore che in molti casi determina la scelta del consumatore tra un prodotto e l'altro.
La svolta sostenibile: cargo bike, micromobilità e furgoni elettrici
Velocità, dunque. Ma non a qualunque costo ambientale, almeno nelle intenzioni dichiarate dall'azienda. Il capitolo più interessante di questa nuova fase riguarda il rafforzamento della rete di consegne a zero emissioni, con iniziative che toccano direttamente alcune città italiane.
A Firenze, Amazon ha introdotto le cargo bike per le consegne dell'ultimo miglio nel centro storico. Una scelta che risponde a una doppia esigenza: ridurre l'impatto ambientale e aggirare le crescenti limitazioni al traffico veicolare nelle ZTL dei centri storici italiani, sempre più restrittive per i mezzi a motore termico.
A Verona, invece, è stato inaugurato un hub di micromobilità, un centro operativo pensato per coordinare le consegne attraverso mezzi leggeri ed elettrici. Il modello veronese potrebbe rappresentare un laboratorio replicabile in altre città di medie dimensioni, dove il traffico urbano rende poco efficiente, oltre che inquinante, l'utilizzo dei classici furgoni.
In un contesto nazionale in cui la questione della qualità dell'aria nelle città resta centrale nel dibattito pubblico e istituzionale, queste iniziative si inseriscono in un quadro più ampio. La transizione ecologica della logistica urbana è del resto uno dei temi su cui anche l'Unione Europea sta spingendo con regolamenti sempre più stringenti.
Quasi 5 mila furgoni elettrici Mercedes-Benz in arrivo
Ma il tassello più rilevante sul fronte della sostenibilità è un altro. Amazon ha ordinato quasi 5.000 furgoni elettrici a Mercedes-Benz, un investimento che ridisegna la flotta dedicata alle consegne su scala europea e che avrà ricadute dirette anche sull'Italia.
L'ordine, per dimensioni, è tra i più significativi mai effettuati nel settore della logistica elettrica. I nuovi mezzi andranno progressivamente a sostituire i furgoni diesel attualmente in servizio, in linea con l'impegno assunto dall'azienda nell'ambito del Climate Pledge, l'iniziativa che punta a raggiungere le zero emissioni nette entro il 2040.
Sarà interessante osservare come questa elettrificazione della flotta si concilierà con le infrastrutture di ricarica disponibili sul territorio italiano, ancora insufficienti in molte aree del Paese. Un nodo, questo, che non riguarda solo Amazon ma l'intero ecosistema della mobilità elettrica nazionale.
Cosa cambia per il consumatore italiano
Per chi acquista su Amazon, il quadro che si delinea è piuttosto chiaro: tempi di consegna sempre più compressi, copertura geografica in espansione e, almeno nelle grandi e medie città, un'impronta ambientale delle consegne in progressiva riduzione.
Resta aperta, come sempre quando si parla del gigante dell'e-commerce, la questione dell'impatto su filiere commerciali tradizionali e sulle condizioni di lavoro dei corrieri. Temi che il legislatore italiano ed europeo continua a monitorare, tra proposte di regolamentazione del lavoro tramite piattaforme e interventi sulle tutele dei lavoratori della gig economy.
Quello che è certo è che la logistica dell'ultimo miglio, in Italia, non sarà più la stessa. E mentre il dibattito sulla sicurezza digitale delle infrastrutture nazionali tiene banco, come dimostrano le recenti vicende legate agli attacchi informatici che hanno colpito il Paese, la corsa alla velocità e alla sostenibilità nelle consegne ridefinisce un altro pezzo del rapporto tra tecnologia e vita quotidiana degli italiani.