Università di Urbino, bando per un collaboratore al Centro di Neuropsicologia Clinica dell'Età Evolutiva di Pesaro
L'ateneo Carlo Bo cerca uno psicologo psicoterapeuta per un contratto di collaborazione autonoma di 12 mesi. Domande entro il 30 settembre 2026
Indice
- Un contratto per la ricerca sull'età evolutiva
- Dettagli del bando e attività previste
- Requisiti richiesti
- Criteri di valutazione e punteggi
- Come candidarsi
- Sede di svolgimento e coordinamento
- Domande frequenti
Un contratto per la ricerca sull'età evolutiva
L'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo" apre le porte a una nuova opportunità professionale per psicologi con specializzazione clinica. Con l'avviso identificato dal codice DISTUM_021_Centro_Neuropsicologia_Sviluppo, l'ateneo marchigiano ha bandito una procedura selettiva per l'attribuzione di un contratto di collaborazione di natura autonoma della durata di dodici mesi, da svolgersi nell'ambito di un progetto di ricerca ospitato dal Centro di Neuropsicologia Clinica dell'Età Evolutiva di Pesaro.
Un'iniziativa che si inserisce in un filone di studi particolarmente delicato, quello della valutazione neuropsicologica in età pediatrica, dove la carenza di figure altamente specializzate rappresenta da anni una delle criticità più evidenti del panorama sanitario e accademico italiano. Il bando, pubblicato il 15 settembre 2026, fissa al 30 settembre 2026 il termine ultimo per la presentazione delle candidature.
Dettagli del bando e attività previste
La procedura, di tipologia selettiva per esami e valutazione dei titoli, mette a disposizione un unico posto. Il candidato o la candidata prescelta dovrà operare con ampio grado di autonomia, garantendo una prestazione prevalentemente propria, come previsto dalla disciplina delle collaborazioni autonome nel settore universitario.
Le attività assegnate al collaboratore sono tre e riflettono la natura ibrida — clinica e sperimentale — del progetto:
- selezione dei partecipanti da inserire nel campione clinico presso il Centro di Neuropsicologia dell'Età Evolutiva, tramite valutazione neuropsicologica;
- somministrazione delle prove computerizzate al campione clinico individuato;
- supporto alla raccolta dei dati per il campione di controllo presso le scuole aderenti al progetto.
Un ventaglio di compiti che richiede competenze cliniche solide, familiarità con gli strumenti diagnostici standardizzati e capacità di gestione della relazione con minori, famiglie e istituzioni scolastiche.
Requisiti richiesti
Il profilo tratteggiato dall'avviso è specifico e non ammette scorciatoie. I candidati dovranno essere in possesso, alla data di scadenza, di un pacchetto di titoli chiaramente definito.
Sul fronte accademico è richiesta la laurea di vecchio ordinamento, specialistica o magistrale in Psicologia. Sul versante professionale, il bando pretende requisiti stringenti:
- iscrizione all'albo degli psicologi;
- titolo di psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale.
A questi si aggiunge un requisito di esperienza tutt'altro che marginale: comprovata esperienza di ricerca post laurea magistrale, almeno semestrale, presso Università o Enti pubblici nell'ambito della Neuropsicologia dell'Età Evolutiva. Un vincolo che restringe la platea dei potenziali candidati a chi ha già costruito un percorso strutturato nella ricerca applicata a bambini e adolescenti.
Criteri di valutazione e punteggi
La selezione sarà affidata a una Commissione esaminatrice appositamente nominata, che valuterà i curricula presentati dai concorrenti. Il punteggio massimo attribuibile è di 50 punti, suddivisi secondo la seguente ripartizione:
- titoli di studio e titoli professionali pertinenti, ulteriori rispetto a quelli richiesti per partecipare alla selezione: fino a 20 punti;
- esperienza professionale pertinente: fino a 15 punti;
- attività didattica in ambito universitario: fino a 10 punti;
- attività di ricerca pertinente, ulteriore rispetto a quella richiesta per partecipare: fino a 15 punti.
Emerge con chiarezza come il bando premi profili con un solido background formativo aggiuntivo — dottorati, scuole di specializzazione, master di secondo livello — e una traiettoria di ricerca già consolidata. La possibilità di ottenere punteggi elevati anche nella voce didattica universitaria segnala inoltre l'apertura verso figure con un'esperienza mista tra clinica, ricerca e insegnamento.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà pervenire all'Università di Urbino entro e non oltre il 30 settembre 2026, seguendo le modalità indicate nel bando ufficiale. Il documento integrale, con il fac-simile della domanda, l'informativa sul trattamento dei dati e le istruzioni operative per la trasmissione telematica, è consultabile sul portale istituzionale dell'ateneo alla pagina dedicata ai concorsi.
Il link di riferimento è disponibile all'indirizzo: https://www.uniurb.it/concorsi/11414.
Si raccomanda ai candidati di predisporre per tempo la documentazione a corredo: curriculum vitae dettagliato in formato europeo, copia di un documento di identità in corso di validità, elenco delle pubblicazioni scientifiche, attestazioni relative ai titoli professionali e alle esperienze di ricerca dichiarate. L'accuratezza nella compilazione del CV assume in questa procedura un peso particolare, considerato che la valutazione avviene esclusivamente su titoli.
Sede di svolgimento e coordinamento
L'incarico si svolgerà su un doppio binario territoriale: da un lato presso il Centro di Neuropsicologia Clinica dell'Età Evolutiva di Pesaro, sede operativa del progetto, dall'altro presso le scuole del territorio nazionale che aderiranno all'iniziativa di ricerca. La dimensione itinerante dell'attività, pur nella flessibilità garantita dalla natura autonoma del contratto, presuppone quindi disponibilità agli spostamenti.
Il coordinamento scientifico è affidato alla professoressa Manuela Berlingeri, responsabile del progetto, con la quale la collaboratrice o il collaboratore concorderà di comune accordo le modalità organizzative dell'attività.
Domande frequenti
Qual è la durata effettiva del contratto e la natura giuridica del rapporto?
Il contratto ha una durata di 12 mesi e si configura come collaborazione di natura autonoma. Non si tratta quindi di un rapporto di lavoro subordinato: il collaboratore organizza autonomamente la propria attività, senza vincoli di orario né obbligo di presenza continuativa presso la sede, fermo restando il coordinamento con la responsabile scientifica del progetto.
È possibile partecipare senza il titolo di psicoterapeuta cognitivo-comportamentale?
No. Il bando indica in modo esplicito il titolo di psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-comportamentale come requisito di ammissione, insieme all'iscrizione all'albo degli psicologi. Chi non possiede entrambi i titoli alla data di scadenza sarà escluso dalla procedura. Si tratta di un vincolo non derogabile, coerente con la natura clinica delle attività previste.
Come viene documentata l'esperienza di ricerca semestrale richiesta?
L'esperienza di ricerca post laurea magistrale, almeno semestrale, deve essere maturata presso Università o Enti pubblici nell'ambito specifico della Neuropsicologia dell'Età Evolutiva. Potrà essere comprovata mediante contratti, borse di studio, assegni di ricerca, dichiarazioni ufficiali dell'ente ospitante o altra documentazione idonea a certificare periodo, sede e natura delle attività svolte.
Il compenso e le modalità di pagamento sono specificati nell'avviso?
Gli aspetti economici del contratto, comprensivi dell'importo lordo del compenso e delle modalità di erogazione, sono dettagliati nel testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito dell'Università di Urbino. Si consiglia la consultazione diretta del bando ufficiale per ogni informazione di natura retributiva e fiscale.
Chi già collabora con un'altra università o svolge attività libero-professionale può candidarsi?
La natura autonoma del contratto rende in linea di principio compatibile lo svolgimento di altre attività professionali o di ricerca, purché non sussistano situazioni di incompatibilità o conflitto di interessi. Il bando specifica eventuali cause ostative all'assunzione dell'incarico: è dunque opportuno verificarle attentamente prima di presentare domanda, anche in relazione alle norme deontologiche dell'Ordine degli Psicologi.