Università di Bari, due incarichi per esperti nel contrasto alla povertà educativa nel Mezzogiorno
L'ateneo pugliese apre una selezione per soli titoli nell'ambito del progetto PNRR "Riprendiamoci il futuro!" coordinato dal professor Andrea Bosco. Candidature entro il 16 settembre 2026
Indice
- Un bando dentro la sfida del PNRR sul Mezzogiorno
- Dettagli del bando e figure ricercate
- Il progetto "Riprendiamoci il futuro!"
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Compenso, durata e valutazione
- FAQ - Domande frequenti
Un bando dentro la sfida del PNRR sul Mezzogiorno
L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna a muoversi sul terreno delicatissimo del contrasto alla povertà educativa nel Sud Italia. Con il Decreto Direttoriale n. 144/2026, il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione ha pubblicato un avviso di selezione pubblica, per soli titoli, finalizzato al conferimento di due incarichi di lavoro autonomo a professionisti chiamati a operare sul campo, nei territori marginali a rischio spopolamento del Mezzogiorno.
La cornice è quella del PNRR, Missione 5 – Componente 3 – Investimento 3, la linea di finanziamento dedicata agli interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore. Un capitolo tra i più significativi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che punta a ricucire le disuguaglianze educative in otto regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Il progetto, denominato "Riprendiamoci il futuro!" (codice 2023-PE3-00048, CUP J64C23000440004), è coordinato scientificamente dal professor Andrea Bosco. Un intervento che si inserisce nel solco degli sforzi europei del programma Next Generation EU per l'annualità 2023.
Dettagli del bando e figure ricercate
Stando a quanto emerge dall'avviso, il conferimento riguarda due incarichi identici, con contratto di lavoro autonomo. La figura richiesta è quella di:
- Esperto/a in tutoraggio e supporto specialistico ad attività formative, con comprovata e specifica esperienza pregressa nel contrasto alle povertà educative, maturata direttamente in territori marginali a rischio spopolamento, dotato/a di elevata competenza nella mediazione e nella relazione con le famiglie fragili, nonché nella gestione di casi complessi e di vulnerabilità socio-educative.
Un profilo tutt'altro che generalista. Il bando richiede professionisti che abbiano già lavorato sul campo, in contesti caratterizzati da spopolamento, marginalità sociale e fragilità familiare: aree interne, borghi in via di abbandono, periferie dimenticate. È il tratto distintivo di questa selezione.
| Elemento | Dettaglio |
|---|---|
| Ente | Università degli Studi di Bari Aldo Moro |
| Dipartimento | Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione |
| Codice bando | DD 144/2026 |
| Posti disponibili | 2 |
| Tipo procedura | Selezione pubblica per soli titoli |
| Tipologia contratto | Lavoro autonomo |
| Sede di riferimento | Puglia |
| Data pubblicazione | 11 settembre 2026 |
| Scadenza domande | 16 settembre 2026, ore 23:59 |
Il progetto "Riprendiamoci il futuro!"
Il progetto "Riprendiamoci il futuro!" rientra tra le proposte selezionate dall'Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per progetti socio-educativi strutturati volti a combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore. Un dispositivo che ha convogliato ingenti risorse europee su una delle emergenze meno visibili ma più radicate del Sud: la povertà educativa minorile.
Secondo dati Openpolis e Save the Children, il divario tra le regioni meridionali e il resto del Paese in termini di dispersione scolastica, offerta di tempo pieno, servizi per la prima infanzia e opportunità extrascolastiche resta ampio. È in questa cornice che si inserisce l'attività dei due esperti selezionati: tutoraggio, mediazione con famiglie in condizioni di fragilità, presa in carico di casi complessi.
La responsabilità scientifica del professor Andrea Bosco, docente noto per gli studi sui processi cognitivi e sull'educazione, garantisce il raccordo tra la dimensione operativa e quella accademica.
Requisiti richiesti
Sebbene il testo integrale dell'avviso dettagli con precisione titoli e criteri, dalla figura ricercata si possono desumere i requisiti sostanziali che i candidati dovranno dimostrare:
- Esperienza pregressa comprovata in attività di tutoraggio e supporto specialistico ad interventi formativi;
- Esperienza diretta in progetti di contrasto alla povertà educativa, con particolare riferimento a territori marginali e a rischio spopolamento del Mezzogiorno;
- Competenze consolidate nella mediazione e nella relazione con famiglie in condizione di fragilità socio-economica;
- Capacità di gestione di casi complessi, con specifica attenzione alle vulnerabilità socio-educative dei minori;
- Requisiti generali di accesso alle procedure di lavoro autonomo con la pubblica amministrazione (godimento diritti civili e politici, assenza di condanne penali ostative, cittadinanza UE o equipollente).
Trattandosi di una selezione per soli titoli, non è prevista alcuna prova d'esame: la valutazione si baserà interamente sulla documentazione presentata dai candidati e sulla loro esperienza professionale certificata.
Come candidarsi
Le domande dovranno essere presentate seguendo le indicazioni contenute nel testo ufficiale dell'avviso, pubblicato sul portale reclutamento dell'ateneo barese. Il termine ultimo per la trasmissione delle candidature è fissato al 16 settembre 2026 alle ore 23:59.
È un termine particolarmente stretto — appena cinque giorni dalla pubblicazione — coerente con la natura d'urgenza tipica delle procedure PNRR, tenute al rispetto di scadenze rigorose imposte dalla programmazione europea.
Il bando ufficiale e la modulistica sono consultabili sul portale dedicato dell'ateneo:
👉 Bando ufficiale sul portale reclutamento UniBa
Ai candidati sarà richiesto, indicativamente, di allegare:
- domanda di partecipazione compilata sull'apposito modulo;
- curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
- copia del documento di riconoscimento in corso di validità;
- elenco dettagliato dei titoli e delle esperienze professionali valutabili;
- eventuali pubblicazioni e attestati.
Si raccomanda di consultare con attenzione il testo integrale dell'avviso per verificare le modalità precise di invio (PEC, piattaforma telematica o consegna cartacea) e la documentazione richiesta.
Compenso, durata e valutazione
Come consuetudine per gli incarichi finanziati dal PNRR, l'entità del compenso, la durata contrattuale e il luogo di svolgimento delle attività sono specificati all'interno del bando. La valutazione sarà affidata a una commissione giudicatrice nominata con successivo provvedimento, che stilerà una graduatoria di merito sulla base dei criteri predefiniti nell'avviso.
È opportuno ricordare che, trattandosi di contratti di lavoro autonomo su fondi PNRR, l'esecuzione delle attività dovrà rispettare le scadenze e le rendicontazioni previste dal cronoprogramma del progetto, pena il mancato riconoscimento delle spese da parte delle autorità di gestione.
FAQ - Domande frequenti
Chi può partecipare alla selezione dell'Università di Bari?
Possono candidarsi professionisti in possesso di comprovata esperienza pregressa in attività di tutoraggio e supporto formativo, con specifica competenza nel contrasto alla povertà educativa maturata direttamente in territori marginali del Mezzogiorno a rischio spopolamento. Sono richieste anche competenze consolidate nella mediazione con famiglie fragili e nella gestione di casi socio-educativi complessi. I requisiti puntuali sono elencati nel testo integrale del bando DD 144/2026.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 16 settembre 2026. Il termine è perentorio: le domande pervenute oltre tale data non saranno prese in considerazione, secondo la prassi consolidata delle selezioni pubbliche universitarie.
Sono previste prove d'esame?
No. Si tratta di una selezione per soli titoli: la valutazione avverrà esclusivamente sulla base della documentazione presentata, del curriculum e dell'esperienza professionale comprovabile. Non è prevista alcuna prova scritta, orale o pratica.
Che tipo di contratto viene offerto?
Gli incarichi sono conferiti tramite contratto di lavoro autonomo, tipico delle collaborazioni professionali attivate dalle università per progetti di ricerca e sviluppo. Non si configura quindi un rapporto di lavoro subordinato né un inserimento stabile nell'organico dell'ateneo. Compenso e durata sono definiti all'interno del bando.
Che cos'è il progetto "Riprendiamoci il futuro!"?
È un intervento socio-educativo strutturato, finanziato nell'ambito del PNRR, Missione 5 – Componente 3 – Investimento 3, dedicato al contrasto della povertà educativa minorile nelle otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia). Il progetto è coordinato scientificamente dal professor Andrea Bosco dell'Università di Bari ed è finanziato dall'Unione Europea attraverso il programma Next Generation EU.
Dove si svolgeranno le attività?
La sede di riferimento è in Puglia, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell'Università di Bari. Tuttavia, considerata la natura del progetto — orientato a intervenire nei territori marginali del Mezzogiorno — è verosimile che parte delle attività si svolga direttamente sul campo, nei contesti oggetto di intervento. Le modalità operative specifiche saranno indicate nel contratto individuale.