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Aperto Scaduto Cod. DD145

Università di Bari, due incarichi per esperti nel contrasto alla povertà educativa: bando PNRR per il progetto "La vita è una scoperta"

L'ateneo pugliese apre una selezione per titoli rivolta a professionisti con esperienza nei territori marginali del Mezzogiorno. Candidature entro il 16 settembre 2026

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia Pubblicato il 11 settembre 2026

Indice

Un bando nel cuore del PNRR

L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro torna a muoversi sul fronte del reclutamento di professionalità specialistiche legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione ha pubblicato un avviso di selezione pubblica, per soli titoli, finalizzato al conferimento di due incarichi di lavoro autonomo nell'ambito del progetto "La vita è una scoperta", coordinato dal responsabile scientifico prof. Andrea Bosco.

Un'operazione che si colloca dentro un perimetro ben preciso: quello degli interventi socio-educativi strutturati per contrastare la povertà educativa nel Mezzogiorno, finanziati dall'Unione Europea attraverso NextGenerationEU e canalizzati dalla Missione 5, Componente 3, Investimento 3 del PNRR.

Dettagli del bando e figure ricercate

Il provvedimento, identificato con il codice DD145, prevede il reclutamento di due figure con il medesimo profilo professionale. Nello specifico, l'ateneo cerca:

  • Esperto/a in tutoraggio e supporto specialistico ad attività formative, con comprovata e specifica esperienza pregressa nel contrasto alle povertà educative, maturata direttamente in territori marginali a rischio spopolamento.

Le caratteristiche richieste vanno oltre il semplice profilo formativo. Si parla di elevata competenza nella mediazione e nella relazione con le famiglie fragili, oltre che nella gestione di casi complessi e di vulnerabilità socio-educative. Un incarico, dunque, che richiede una postura professionale ibrida, capace di combinare competenze pedagogiche, sociali e relazionali.

Ecco in sintesi i dati principali:

  • Ente: Università degli Studi di Bari Aldo Moro
  • Struttura proponente: Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione
  • Numero posti: 2
  • Tipologia contrattuale: contratto di lavoro autonomo
  • Procedura: selezione per soli titoli
  • Sede di svolgimento: Puglia
  • Progetto di riferimento: 2023-PE3-00163
  • CUP: J64C23000560004
  • Data di pubblicazione: 11 settembre 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 16 settembre 2026

La finestra temporale per candidarsi è particolarmente ristretta, elemento non secondario che richiede tempestività a chi intenda partecipare.

Il progetto "La vita è una scoperta"

Il progetto "La vita è una scoperta" nasce all'interno dell'Avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per la selezione di progetti socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno. Un dispositivo che intercetta otto regioni: Abruzzo, Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

L'obiettivo dichiarato è quello di intervenire in modo strutturato sui territori più fragili, dove la povertà educativa non si presenta come dato isolato ma si intreccia con dinamiche di spopolamento, marginalità geografica e vulnerabilità socio-economica. In questa cornice si spiega la richiesta, esplicita nel bando, di professionisti che abbiano già operato sul campo in aree marginali.

Il coordinamento scientifico è affidato al prof. Andrea Bosco, docente dell'ateneo barese, che assume il ruolo di responsabile scientifico dell'iniziativa.

Requisiti richiesti

Dall'avviso emergono con chiarezza alcuni elementi qualificanti che i candidati dovranno dimostrare tramite titoli ed esperienza documentata:

  • Esperienza pregressa specifica nel contrasto alle povertà educative, non generica ma comprovata e specifica
  • Esperienza direttamente maturata in territori marginali a rischio spopolamento
  • Competenze avanzate nella mediazione con nuclei familiari fragili
  • Capacità di gestione di casi complessi in ambito socio-educativo
  • Conoscenza delle dinamiche di vulnerabilità socio-educativa

Trattandosi di una selezione per soli titoli, non è prevista una prova d'esame in senso stretto: la valutazione sarà interamente basata sulla documentazione presentata, sui titoli accademici, professionali e sulle esperienze pregresse pertinenti al profilo richiesto. Per il dettaglio puntuale dei requisiti di ammissione e dei criteri di valutazione, è necessario consultare il testo integrale del bando.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione dovrà essere presentata entro le ore 23:59 del 16 settembre 2026 attraverso i canali indicati nell'avviso ufficiale. La procedura, come da prassi consolidata dell'ateneo barese, si svolge tramite la piattaforma di reclutamento online dell'università.

I candidati dovranno predisporre:

  • Domanda di partecipazione redatta secondo il modello allegato al bando
  • Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • Documentazione dei titoli posseduti
  • Copia del documento di identità in corso di validità
  • Eventuali pubblicazioni e attestazioni di esperienza pregressa nei contesti richiesti

Il testo integrale del bando, gli allegati e le informazioni operative sono disponibili sul portale ufficiale dell'ateneo al seguente indirizzo: reclutamento.ict.uniba.it.

È consigliato leggere con attenzione l'intero avviso prima della compilazione, tenendo conto della natura del contratto (lavoro autonomo) e delle specificità del progetto.

Il quadro: PNRR e lotta alla povertà educativa nel Mezzogiorno

L'iniziativa dell'Università di Bari si inserisce in una strategia più ampia che il Governo italiano ha inserito nel PNRR: la Missione 5 – Inclusione e Coesione, e in particolare la Componente 3 – Interventi speciali per la coesione territoriale, destina risorse specifiche al contrasto della povertà educativa nel Sud Italia, in collaborazione con il Terzo Settore.

Stando ai dati più recenti di Save the Children e ISTAT, il Mezzogiorno continua a registrare i tassi più elevati di dispersione scolastica e di povertà educativa minorile del Paese, con picchi particolarmente drammatici nei piccoli comuni interni. Da qui la scelta di concentrare risorse su interventi che valorizzino competenze già radicate nei territori, evitando approcci calati dall'alto.

Il bando dell'ateneo barese, in questo senso, appare coerente con una linea di reclutamento che privilegia la conoscenza diretta dei contesti operativi rispetto al solo profilo accademico. Un segnale non trascurabile per chi lavora nel settore socio-educativo e per chi guarda al PNRR come a un'occasione di professionalizzazione strutturata.

FAQ

Chi può partecipare alla selezione dell'Università di Bari?

Possono candidarsi professionisti con comprovata esperienza pregressa nel contrasto alla povertà educativa, maturata direttamente in territori marginali a rischio spopolamento. Sono richieste competenze nella mediazione con famiglie fragili e nella gestione di casi complessi. Per i requisiti puntuali (titoli di studio, anni di esperienza, eventuali abilitazioni) è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sul portale dell'ateneo.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

La scadenza è fissata alle ore 23:59 del 16 settembre 2026. Considerata la brevità della finestra temporale (il bando è stato pubblicato l'11 settembre 2026), è consigliabile predisporre la documentazione con largo anticipo.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di un contratto di lavoro autonomo, non di un contratto di lavoro subordinato. Le due figure selezionate collaboreranno al raggiungimento degli obiettivi del progetto "La vita è una scoperta", con le modalità e la durata specificate nell'avviso ufficiale.

La selezione prevede prove d'esame?

No. La procedura è per soli titoli: la commissione valuterà esclusivamente la documentazione presentata dai candidati, senza colloqui o prove scritte. Questo rende ancora più cruciale la qualità e la completezza della documentazione allegata alla domanda.

Dove si svolgerà l'attività?

La sede di riferimento è la Puglia, coerentemente con il perimetro territoriale del progetto, che riguarda le regioni del Mezzogiorno beneficiarie dell'Investimento 3 della Missione 5, Componente 3 del PNRR. Le modalità operative specifiche (attività in presenza, spostamenti sui territori marginali, eventuale lavoro a distanza) sono descritte nel bando.