Loading...
Aperto 13 giorni rimasti Cod. DD73del17092026

Università di Bari, due incarichi da esperto per il progetto SPESCUE su clima e partecipazione democratica UE

Il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Ateneo barese apre una selezione per titoli e colloquio destinata a due professionisti che lavoreranno sulla strategia climatica europea e sul coinvolgimento delle giovani generazioni pugliesi. Domande entro il 2 ottobre 2026.

Universita' degli Studi di Bari Aldo Moro Puglia Pubblicato il 17 settembre 2026

Indice

Un bando che intreccia diritto europeo e transizione climatica

La partecipazione democratica come leva della transizione ecologica. È questo il filo conduttore del nuovo avviso pubblicato dall'Università degli Studi di Bari Aldo Moro, che con il Decreto Direttoriale n. 73 del 17 settembre 2026 apre una selezione per il conferimento di due contratti di lavoro autonomo occasionale nell'ambito del progetto SPESCUE – Studenti pugliesi e strategia climatica dell'Unione Europea (CUP: B96G24000290002).

Un'iniziativa che, stando a quanto emerge dalla documentazione, si colloca in un solco già tracciato dalle politiche europee sul Green Deal e sul coinvolgimento della società civile nei processi decisionali legati al clima. L'Ateneo barese, attraverso il Dipartimento di Giurisprudenza, cerca due figure di alto profilo scientifico capaci di analizzare il rapporto tra ordinamento dell'Unione, strumenti partecipativi e strategie di adattamento ai cambiamenti climatici, con particolare attenzione al contesto pugliese.

I dettagli della selezione pubblica

Il bando, formalmente denominato DD 73 del 17.09.2026, prevede il conferimento di due incarichi rivolti a esperti di particolare e comprovata competenza/specializzazione, secondo la formula del contratto di lavoro autonomo occasionale disciplinata dalla normativa universitaria in materia di collaborazioni esterne.

Ecco i dati essenziali del provvedimento:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Bari Aldo Moro – Dipartimento di Giurisprudenza
  • Posti disponibili: 2
  • Figura ricercata: Esperti di particolare e comprovata competenza/specializzazione
  • Sede di svolgimento: Puglia (Bari)
  • Tipologia contrattuale: Contratto di lavoro autonomo occasionale
  • Procedura: Selezione pubblica per titoli e colloquio
  • Progetto di riferimento: SPESCUE – CUP B96G24000290002
  • Data di pubblicazione: 17 settembre 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 2 ottobre 2026, ore 10:00

Si tratta, come evidente, di una finestra temporale piuttosto breve: appena due settimane per predisporre la candidatura e la documentazione richiesta.

Le attività richieste agli esperti

Le due figure selezionate saranno chiamate a svolgere un ventaglio di attività di ricerca e supporto scientifico che il bando articola in sette ambiti distinti. Un elenco che rivela l'ambizione interdisciplinare del progetto SPESCUE, dove convergono diritto dell'Unione europea, politiche climatiche e pedagogia della cittadinanza attiva.

Nel dettaglio, gli esperti dovranno occuparsi di:

  1. Analisi della partecipazione democratica nell'ordinamento dell'Unione europea e della sua declinazione nelle politiche climatiche e di crescita resiliente dell'UE;
  2. Studio degli strumenti di coinvolgimento della società civile, con particolare riguardo alla comunità pugliese e alle giovani generazioni del territorio;
  3. Analisi della dimensione partecipativa nei Piani Nazionali Energia e Clima (PNIEC) e nei Piani d'azione locale per l'energia sostenibile e il clima (PAESC);
  4. Verifica della coerenza con la Strategia Regionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici (SRACC) e con il Patto dei Sindaci per il clima e l'energia;
  5. Indagine sul ruolo delle Università e del sistema dell'istruzione terziaria nei processi di formazione di una cittadinanza climatica europea consapevole;
  6. Elaborazione di report, dossier e paper di ricerca scientifica;
  7. Supporto alle attività comunicative e disseminative del progetto SPESCUE.

Un perimetro operativo, come si vede, che richiede competenze trasversali: dall'analisi giuridica del diritto UE alla conoscenza degli strumenti di governance climatica multilivello, fino alle capacità di scrittura scientifica e divulgativa.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando è rivolto a esperti di particolare e comprovata competenza e specializzazione nelle materie oggetto dell'incarico. Si tratta di una formula che, nella prassi degli atenei italiani, individua profili di alto livello, in genere in possesso di:

  • titolo di dottorato di ricerca o titolo equivalente in ambiti coerenti con il progetto (diritto dell'Unione europea, diritto ambientale, scienze politiche, politiche pubbliche);
  • pubblicazioni scientifiche documentabili sui temi della partecipazione democratica, delle politiche climatiche UE, della governance multilivello;
  • esperienza professionale o di ricerca in progetti nazionali o europei attinenti alle materie del bando;
  • conoscenza della lingua inglese e, auspicabilmente, della normativa europea in materia climatica ed energetica.

Come di consueto per le selezioni universitarie, sono richiesti inoltre i requisiti generali di legge: cittadinanza italiana o di uno Stato UE (o le condizioni previste per cittadini extra-UE), godimento dei diritti civili e politici, assenza di condanne penali incompatibili con l'incarico, idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni.

Per il quadro puntuale dei requisiti specifici e dei titoli valutabili, resta indispensabile la consultazione integrale del testo del bando pubblicato sul portale reclutamento dell'Ateneo.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione va presentata entro le ore 10:00 del 2 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nel bando ufficiale. La procedura, in linea con quanto previsto dalle disposizioni interne dell'Università di Bari per le selezioni comparative, prevede in genere:

  • la compilazione dell'istanza di partecipazione in carta libera, indirizzata al Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza;
  • l'allegazione del curriculum vitae in formato europeo, datato e sottoscritto;
  • l'elenco dei titoli valutabili e delle pubblicazioni scientifiche;
  • copia di un documento d'identità in corso di validità;
  • eventuale dichiarazione sostitutiva ai sensi del DPR 445/2000 relativa ai titoli posseduti.

Il testo integrale del bando, con la modulistica e le indicazioni operative per l'invio telematico, è disponibile all'indirizzo:

👉 Bando ufficiale sul portale reclutamento UniBa

È raccomandata la lettura attenta di tutte le clausole, con particolare riguardo alle cause di esclusione e alle modalità di trasmissione della candidatura.

Tempistiche e valutazione

La procedura selettiva si articola in due fasi. La prima, di valutazione dei titoli, consente alla commissione di attribuire un punteggio sulla base del curriculum accademico e professionale, delle pubblicazioni e delle esperienze pregresse. La seconda fase prevede un colloquio finalizzato ad accertare le competenze specifiche dei candidati sulle materie oggetto del contratto.

La data e la sede del colloquio saranno comunicate secondo le modalità previste dal bando, di norma tramite pubblicazione sul sito istituzionale del Dipartimento. È bene sapere che, in linea con la prassi consolidata degli atenei italiani, la pubblicazione sul portale ha valore di notifica ufficiale ai candidati: non sono previste comunicazioni personali.

Domande frequenti

Chi può candidarsi alla selezione dell'Università di Bari per il progetto SPESCUE?

Possono presentare domanda gli esperti di particolare e comprovata competenza e specializzazione nelle materie oggetto dell'incarico: diritto dell'Unione europea, partecipazione democratica, politiche climatiche ed energetiche, governance multilivello. Il bando si rivolge a professionisti e studiosi con un profilo di alto livello, tipicamente in possesso di dottorato di ricerca, pubblicazioni scientifiche pertinenti ed esperienza documentata su progetti nazionali o europei nel settore.

Qual è il termine ultimo per presentare la domanda?

Le candidature devono pervenire entro le ore 10:00 del 2 ottobre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande trasmesse oltre la scadenza, anche di pochi minuti, saranno automaticamente escluse. Considerata la brevità della finestra temporale (poco più di due settimane dalla pubblicazione), è opportuno organizzare per tempo la documentazione.

In cosa consiste il progetto SPESCUE?

SPESCUE è l'acronimo di Studenti pugliesi e strategia climatica dell'Unione Europea. Si tratta di un progetto di ricerca e di terza missione dell'Università di Bari che mira ad analizzare gli strumenti di partecipazione democratica previsti dall'ordinamento UE nel campo delle politiche climatiche, con un focus specifico sul coinvolgimento delle giovani generazioni pugliesi. Il progetto integra ricerca scientifica, analisi di documenti strategici (PNIEC, PAESC, SRACC) e attività di disseminazione.

Che tipo di contratto viene offerto?

Si tratta di contratti di lavoro autonomo occasionale, una tipologia contrattuale disciplinata dalla normativa civilistica e fiscale che non instaura alcun rapporto di lavoro subordinato con l'Ateneo. Il compenso, le modalità di erogazione e la durata dell'incarico sono specificati nel testo del bando, insieme ai profili fiscali e previdenziali connessi.

Come si svolge la selezione?

La procedura è per titoli e colloquio. In una prima fase la commissione esaminatrice valuta i titoli presentati dai candidati (curriculum, pubblicazioni, esperienze professionali); successivamente i candidati ritenuti idonei sono convocati a un colloquio orale. Il punteggio finale è dato dalla somma dei punti attribuiti alle due fasi, secondo i criteri specificati nel bando.

Dove si svolgerà l'attività?

L'incarico si svolgerà presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Bari Aldo Moro, con sede in Puglia. Il progetto SPESCUE ha una forte connotazione territoriale, essendo focalizzato sull'analisi della partecipazione della comunità pugliese e delle giovani generazioni della regione ai processi decisionali sulla transizione climatica europea.