Università Roma Tre, mobilità per funzionario tecnico-informatico: cercasi esperto in riqualificazione energetica
Un posto a tempo indeterminato nell'Area dei Funzionari per chi ha almeno dieci anni di esperienza in ambito universitario. Domande entro il 25 marzo 2026.
- Il contesto: Roma Tre punta sulla transizione energetica
- Dettagli del bando: profilo, sede e tempistiche
- Requisiti richiesti: chi può candidarsi
- Competenze e conoscenze richieste
- Come candidarsi
- Il quadro normativo: mobilità e disponibilità
- FAQ – Domande frequenti
Il contesto: Roma Tre punta sulla transizione energetica
L'Università degli Studi Roma Tre torna a investire sulle proprie strutture tecniche con un avviso di mobilità finalizzato al reclutamento di una figura altamente specializzata in riqualificazione energetica e tecnologie innovative. Un segnale chiaro, in linea con le direttive europee e nazionali che spingono gli enti pubblici — atenei compresi — a ridurre i consumi e ad ammodernare il patrimonio edilizio.
La procedura, codificata AM1F-TECN26, mira alla copertura di un posto a tempo indeterminato nell'Area dei Funzionari, Settore tecnico-informatico. Non si tratta di un concorso aperto a tutti: l'avviso è riservato al personale già in servizio presso università italiane, secondo il meccanismo della mobilità volontaria previsto dall'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001.
Un profilo, dunque, di nicchia. Ma strategico. Le università italiane gestiscono patrimoni immobiliari enormi — aule, laboratori, biblioteche, residenze — e la sfida della sostenibilità energetica richiede competenze tecniche di primo livello.
Dettagli del bando: profilo, sede e tempistiche
Ecco i dati essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi Roma Tre
- Codice procedura: AM1F-TECN26
- Posti disponibili: 1
- Profilo professionale: Funzionario tecnico, Settore tecnico-informatico
- Tipo di contratto: Tempo indeterminato
- Sede di lavoro: Roma (Lazio)
- Tipo di selezione: Per titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 23 febbraio 2026
- Scadenza per le candidature: 25 marzo 2026, ore 12:00
La selezione avverrà sulla base della valutazione dei titoli presentati e di un colloquio con i candidati ammessi. Non è prevista, stando al testo dell'avviso, una prova scritta.
Requisiti richiesti: chi può candidarsi
L'avviso è estremamente selettivo. Non basta avere un titolo di studio adeguato: servono anni di esperienza specifica e un inquadramento contrattuale coerente.
Requisito di partecipazione
Possono presentare domanda esclusivamente coloro che sono in servizio presso una università italiana con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, inquadrati nell'Area dei Funzionari, Settore tecnico-informatico — o in area e settore corrispondenti. La procedura è quindi riservata al personale tecnico-amministrativo-bibliotecario del Comparto Università e Ricerca.
Titolo di studio
È richiesta una delle seguenti tipologie di laurea:
- Laurea triennale (L)
- Laurea specialistica (LS)
- Laurea magistrale (LM)
- Diploma di laurea vecchio ordinamento
Non viene specificata una classe di laurea, il che lascia un margine di flessibilità — ma è evidente che il profilo richiesto orienta verso discipline ingegneristiche o architettoniche.
Esperienza professionale
Questo è il filtro più stringente: occorre documentare un'esperienza professionale non inferiore a dieci anni, maturata nell'ambito di strutture universitarie deputate alla riqualificazione energetica e alle tecnologie innovative per il risparmio energetico. Dieci anni. Non presso enti generici, ma specificamente in contesto universitario.
Competenze e conoscenze richieste
Il bando elenca con precisione il bagaglio di competenze che il candidato ideale deve possedere. Un elenco che restituisce il ritratto di un professionista completo, capace di muoversi tra normativa, progettazione e gestione operativa.
Nel dettaglio:
- Codice dei Contratti Pubblici: conoscenza approfondita, con particolare riferimento agli appalti di lavori, servizi e forniture e ai livelli di progettazione delle opere pubbliche
- Project & Construction Management: padronanza delle metodologie di gestione progetto e delle norme relative alla Direzione dei Lavori e al coordinamento della Sicurezza
- Impianti di climatizzazione: conoscenza tecnico-progettuale e normativa specifica per gli edifici universitari
- Risparmio energetico e tecnologie innovative: capacità di sviluppare soluzioni progettuali per la produzione di energia, la riqualificazione energetica di edifici e impianti, il monitoraggio e il controllo dei consumi
- Strumenti informatici: utilizzo di CAD, BIM, software energetici e applicativi dell'ambiente Office
- Legislazione universitaria: buona conoscenza del quadro normativo di riferimento e dei principi base del diritto amministrativo
- Lingua inglese: buona conoscenza scritta e parlata, con particolare riguardo alla documentazione tecnica e alla comunicazione con interlocutori stranieri
Un profilo, insomma, che unisce competenze ingegneristiche a solide basi giuridico-amministrative. La figura dovrà essere in grado di seguire un intervento di riqualificazione energetica dalla fase progettuale fino alla direzione lavori, passando per le procedure di gara.
Come candidarsi
Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12:00 del 25 marzo 2026. Per le modalità operative — modulistica, documentazione da allegare, eventuale piattaforma telematica — è necessario consultare il testo integrale dell'avviso, disponibile sul portale ufficiale dell'Ateneo.
Il link di riferimento è il seguente:
👉 Portale concorsi e selezioni – Università Roma Tre
Si raccomanda di verificare con attenzione tutti i requisiti prima di procedere all'invio della candidatura. Data la natura della procedura (mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001), è indispensabile essere già dipendenti a tempo indeterminato di un'università italiana e possedere l'inquadramento richiesto.
Il quadro normativo: mobilità e disponibilità
Vale la pena soffermarsi su un aspetto procedurale che potrebbe incidere sull'esito della selezione. L'Ateneo ha attivato contestualmente due canali:
- La mobilità volontaria (art. 30 D.Lgs. 165/2001), rivolta al personale del Comparto Università e Ricerca
- La procedura ex art. 34-bis dello stesso decreto, rivolta al personale delle Pubbliche Amministrazioni collocato in disponibilità e iscritto negli appositi elenchi
La seconda procedura ha priorità. Questo significa che l'avviso di mobilità avrà seguito solo se la procedura di cui all'art. 34-bis risulterà parzialmente o totalmente inefficace. Un meccanismo previsto dalla legge per favorire il ricollocamento del personale pubblico in esubero, ma che introduce un elemento di incertezza per i candidati alla mobilità.
In altri termini: chi presenta domanda deve essere consapevole che la selezione potrebbe non avere corso, qualora il posto venga coperto attraverso il canale prioritario.
FAQ – Domande frequenti
Possono partecipare dipendenti di enti pubblici diversi dalle università?
No. L'avviso è riservato esclusivamente al personale tecnico-amministrativo-bibliotecario del Comparto Università e Ricerca. Dipendenti di ministeri, enti locali, ASL o altre pubbliche amministrazioni non rientranti nel comparto universitario non possono presentare domanda.
Qual è la scadenza per inviare la candidatura?
La domanda deve pervenire entro le ore 12:00 del 25 marzo 2026. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici legati all'eventuale piattaforma telematica.
Che tipo di selezione è prevista?
La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. Saranno esaminati il curriculum vitae, l'esperienza professionale documentata e le competenze dichiarate. I candidati ammessi sosterranno poi un colloquio.
I dieci anni di esperienza devono essere continuativi?
Il bando richiede un'esperienza professionale "non inferiore a dieci anni" maturata nell'ambito di strutture universitarie deputate alla riqualificazione energetica. Non viene specificato che debba essere continuativa, ma deve essere stata svolta in contesto universitario. Per chiarimenti su casi specifici, è opportuno contattare direttamente l'ufficio competente dell'Ateneo.
La procedura di mobilità è garantita o potrebbe essere annullata?
Non è garantita. Come esplicitamente indicato nell'avviso, la procedura di mobilità avrà seguito solo se la contestuale procedura ex art. 34-bis del D.Lgs. 165/2001 risulterà parzialmente o totalmente inefficace. Si tratta di un vincolo normativo che l'Ateneo è tenuto a rispettare.