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Aperto 30 giorni rimasti Cod. udsrf_rm_2026mob01_inf_Coll

Università Foro Italico di Roma: avviso di mobilità per un Collaboratore tecnico-informatico a tempo indeterminato

L'ateneo capitolino apre una procedura di mobilità compartimentale e intercompartimentale per coprire un posto nell'Area dei Collaboratori. Domande entro il 6 luglio 2026.

Universita Degli Studi di Roma 'Foro Italico' Lazio, Roma Pubblicato il 05 giugno 2026

Indice

Il contesto della procedura

L'Università degli Studi di Roma "Foro Italico" torna a guardare al bacino del personale già in servizio nella pubblica amministrazione per rafforzare la propria struttura tecnico-amministrativa. L'ateneo, unico in Italia interamente dedicato alle scienze motorie e sportive, ha pubblicato un avviso di mobilità compartimentale e intercompartimentale finalizzato alla copertura di un posto nell'Area dei Collaboratori, settore tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali.

La procedura, identificata con il codice udsrf_rm_2026mob01_inf_Coll, si muove nel solco tracciato dall'articolo 30 del d.lgs. 165/2001 e dall'articolo 57 del CCNL 2006/2009 del comparto Università, strumenti che consentono il passaggio diretto di dipendenti pubblici tra amministrazioni senza ricorrere a un concorso ex novo. Uno snodo importante, soprattutto in una fase in cui gli atenei italiani stanno ridefinendo i propri organici alla luce del nuovo CCNL del comparto Istruzione e Ricerca sottoscritto il 18 gennaio 2024 per il triennio 2019-2021.

La scelta della mobilità, prima dell'eventuale avvio di una procedura concorsuale, è del resto un passaggio obbligato secondo la normativa vigente: una soluzione che consente di valorizzare professionalità già formate e di contenere i tempi di copertura dei posti vacanti.

Dettagli del bando

L'avviso, pubblicato il 5 giugno 2026, mette a disposizione un posto a tempo indeterminato e pieno presso le strutture dell'ateneo romano. La sede di servizio è collocata nel Lazio, con destinazione Roma, presso il campus del Foro Italico, storica cittadella dello sport situata ai piedi di Monte Mario.

Ecco gli elementi essenziali della procedura:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Roma "Foro Italico"
  • Codice procedura: udsrf_rm_2026mob01_inf_Coll
  • Posti disponibili: 1
  • Area di inquadramento: Area dei Collaboratori (Allegato E del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021)
  • Settore: tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali
  • Tipologia contrattuale: tempo indeterminato e pieno
  • Sede di lavoro: Roma
  • Tipo di selezione: titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 5 giugno 2026
  • Scadenza presentazione domande: 6 luglio 2026

Il termine ultimo per candidarsi è dunque di trenta giorni dalla pubblicazione, in linea con la prassi consolidata per gli avvisi di mobilità nelle pubbliche amministrazioni.

Profilo professionale richiesto

La figura ricercata rientra nell'Area dei Collaboratori, una delle quattro aree introdotte dal nuovo sistema di classificazione del personale tecnico-amministrativo delle università. Si tratta di un profilo che, stando alla declaratoria dell'Allegato E del CCNL Istruzione e Ricerca, presuppone competenze tecnico-operative specialistiche, capacità di gestione autonoma di attività e processi nell'ambito di linee guida definite, oltre a una solida conoscenza degli strumenti informatici e tecnologici a supporto delle attività amministrative e scientifiche.

Il settore di riferimento – tecnico, scientifico, tecnologico, informatico e dei servizi generali – delinea un profilo trasversale, potenzialmente impiegabile in più strutture dell'ateneo, dai laboratori di ricerca ai servizi di rete e supporto agli utenti, fino ai presidi tecnici delle infrastrutture sportive che caratterizzano in modo peculiare il campus del Foro Italico.

Requisiti di partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30 del d.lgs. 165/2001, possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del medesimo decreto legislativo. Più nel dettaglio, la procedura è aperta a:

  • dipendenti delle università pubbliche italiane già inquadrati nell'Area dei Collaboratori o in categoria equivalente del previgente ordinamento (mobilità compartimentale);
  • dipendenti di altre amministrazioni pubbliche inquadrati in categorie equiparabili sotto il profilo giuridico ed economico (mobilità intercompartimentale).

A questi requisiti generali si aggiungono, di norma, ulteriori condizioni che il bando integrale specifica nel dettaglio: il nulla osta preventivo dell'amministrazione di appartenenza (o, in alternativa, l'impegno a produrlo prima del trasferimento), l'assenza di sanzioni disciplinari nei due anni precedenti, l'idoneità fisica alle mansioni e il possesso dei titoli di studio e delle competenze tecniche coerenti con il profilo ricercato.

I candidati interessati sono tenuti a consultare il testo integrale dell'avviso, pubblicato sul sito istituzionale dell'ateneo, per verificare la corrispondenza puntuale del proprio profilo ai requisiti richiesti.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro e non oltre le ore indicate del 6 luglio 2026. Il bando integrale, con il modulo di domanda e tutte le indicazioni sulle modalità di trasmissione, è disponibile sul portale dell'ateneo nella sezione dedicata agli avvisi di mobilità per il personale tecnico-amministrativo, raggiungibile al seguente indirizzo: https://www.uniroma4.it/index.php/categoria-bandi/avvisi-di-mobilita-per-il-personale-tecnico-amministrativo/.

Alla domanda dovranno essere allegati, di regola:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato;
  • copia di un documento di identità in corso di validità;
  • dichiarazione dell'amministrazione di appartenenza attestante l'inquadramento, l'anzianità di servizio e l'assenza di provvedimenti disciplinari;
  • eventuali titoli valutabili ai fini della selezione (titoli di studio ulteriori, attestati di formazione, pubblicazioni, esperienze professionali pertinenti).

È raccomandabile predisporre la documentazione con congruo anticipo rispetto alla scadenza, evitando gli invii dell'ultimo giorno che, come la prassi insegna, possono generare disguidi soprattutto nelle procedure telematiche.

Valutazione e selezione

La procedura è del tipo titoli e colloquio, una modalità che consente alla commissione esaminatrice di valutare in modo combinato il bagaglio professionale documentato dal candidato e le sue effettive capacità relazionali, organizzative e tecniche.

La fase di valutazione dei titoli prende generalmente in considerazione l'esperienza professionale maturata, in particolare quella attinente al profilo ricercato, i titoli di studio e formativi, le competenze tecnico-specialistiche e gli eventuali incarichi di responsabilità ricoperti. Il colloquio, invece, è finalizzato ad accertare le conoscenze tecniche, la motivazione al trasferimento e l'attitudine al ruolo, oltre alla padronanza dei sistemi informatici e degli strumenti di lavoro tipici dell'ambito universitario.

La commissione, nominata con apposito provvedimento del Direttore Generale dell'ateneo, redigerà una graduatoria sulla base dei punteggi complessivi assegnati. L'esito della procedura verrà reso pubblico mediante pubblicazione sul sito istituzionale.

Inquadramento contrattuale ed economico

Il vincitore della selezione sarà inquadrato nell'Area dei Collaboratori secondo quanto previsto dall'Allegato E del CCNL del comparto Istruzione e Ricerca sottoscritto il 18 gennaio 2024 per il triennio 2019-2021. Si tratta del contratto che ha riorganizzato in maniera profonda la struttura classificatoria del personale tecnico-amministrativo delle università, sostituendo le precedenti categorie B, C, D ed EP con un sistema articolato su quattro aree: Operatori, Collaboratori, Funzionari ed Elevate Professionalità.

Il trasferimento avverrà nel rispetto del trattamento giuridico ed economico maturato nella sede di provenienza, salvi gli adeguamenti previsti dal CCNL Istruzione e Ricerca per il personale dell'area di destinazione. La decorrenza effettiva del trasferimento sarà concordata tra le due amministrazioni, in funzione delle esigenze organizzative dell'ateneo cedente e di quello ricevente.

Domande frequenti

Chi può partecipare all'avviso di mobilità del Foro Italico?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni indicate all'art. 1, comma 2, del d.lgs. 165/2001. Per la mobilità compartimentale è necessario essere già dipendenti di un'università pubblica e inquadrati nell'Area dei Collaboratori (o categoria equivalente). Per la mobilità intercompartimentale sono ammessi anche dipendenti di altre amministrazioni con inquadramento equiparabile. È esclusa la partecipazione di personale a tempo determinato, collaboratori esterni o soggetti non incardinati in una pubblica amministrazione.

Entro quando va presentata la domanda?

La scadenza è fissata al 6 luglio 2026. Il termine, in linea con la disciplina delle procedure di mobilità, è perentorio: le domande pervenute oltre la scadenza non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla causa del ritardo. Si consiglia di non attendere gli ultimi giorni utili per inoltrare la candidatura, soprattutto in caso di trasmissione via PEC o tramite piattaforma telematica.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza per partecipare?

Di norma, ai fini della partecipazione, è sufficiente dichiarare nella domanda la disponibilità al trasferimento e, ove richiesto dal bando, l'impegno a produrre il nulla osta prima della stipula del contratto. Tuttavia, il nulla osta definitivo dell'amministrazione cedente rappresenta una condizione necessaria per il perfezionamento del passaggio. Le condizioni puntuali vanno verificate nel testo integrale dell'avviso pubblicato sul sito dell'ateneo.

In cosa consiste l'Area dei Collaboratori introdotta dal nuovo CCNL?

L'Area dei Collaboratori è una delle quattro aree previste dal nuovo sistema di classificazione introdotto con il CCNL Istruzione e Ricerca del 18 gennaio 2024. Corrisponde, a grandi linee, alle posizioni intermedie del precedente ordinamento (in particolare alla vecchia categoria C). Comprende profili che svolgono attività tecnico-operative con discreto grado di autonomia, applicando metodologie e procedure consolidate nei diversi settori amministrativi, tecnici e scientifici dell'ateneo.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede una valutazione dei titoli e un colloquio. La commissione esamina prima i curricula e i titoli presentati, attribuendo un punteggio secondo i criteri stabiliti dal bando. I candidati ammessi alla fase successiva sostengono un colloquio finalizzato a verificare competenze tecniche specifiche, motivazione e attitudine al ruolo. La graduatoria finale viene formulata sommando i punteggi delle due fasi e pubblicata sul sito istituzionale dell'Università degli Studi di Roma "Foro Italico".