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Aperto Scaduto Cod. 2026cofiducia001

Università di Verona, selezione pubblica per il ruolo di Consigliere di fiducia: incarico triennale in ateneo

L'ateneo scaligero cerca una figura professionale con competenze consolidate per un contratto di lavoro autonomo di 36 mesi. Domande entro il 17 settembre 2026

Universita' degli Studi di Verona Veneto, Verona Pubblicato il 28 agosto 2026

Indice

Un incarico strategico per il benessere organizzativo

L'Università degli Studi di Verona apre le porte a una figura professionale di crescente rilievo nel panorama accademico italiano. Con un avviso pubblicato il 28 agosto 2026, l'ateneo scaligero ha indetto una selezione pubblica per titoli e colloquio finalizzata all'attribuzione dell'incarico di Consigliere o Consigliera di fiducia (codice concorso 2026cofiducia001).

Si tratta di un ruolo che, negli ultimi anni, ha assunto un peso crescente all'interno degli atenei italiani, chiamati a rispondere in maniera sempre più strutturata a fenomeni come molestie, discriminazioni e conflitti relazionali sul posto di lavoro e di studio. La figura selezionata avrà il compito di offrire ascolto, consulenza e supporto a chi opera nella comunità universitaria, contribuendo a garantire un ambiente rispettoso della dignità di ciascuno.

Dettagli del bando e caratteristiche dell'incarico

La procedura prevede l'assegnazione di un solo incarico, formalizzato attraverso un contratto di lavoro autonomo della durata di 36 mesi. Un impegno triennale, dunque, che consentirà alla figura selezionata di sviluppare un'azione strutturata e continuativa all'interno dell'ateneo veneto.

Ecco in sintesi gli elementi chiave della selezione:

  • Ente promotore: Università degli Studi di Verona
  • Figura ricercata: Consigliere/a di fiducia
  • Codice concorso: 2026cofiducia001
  • Numero posti disponibili: 1
  • Tipologia contrattuale: contratto di lavoro autonomo
  • Durata: 36 mesi
  • Sede: Verona (Veneto)
  • Modalità di selezione: per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 28 agosto 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 17 settembre 2026

La finestra temporale per candidarsi è dunque relativamente stretta: appena venti giorni, un tempo che impone ai potenziali interessati di muoversi con tempestività nella predisposizione della documentazione richiesta.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando delinea un profilo professionale ben definito. Non basta un titolo accademico di alto livello: servono anche esperienza sul campo e adeguate competenze linguistiche.

Sul fronte del titolo di studio, viene richiesto uno dei seguenti requisiti alternativi:

  • Laurea del vecchio ordinamento (conseguita prima del DM n. 509/1999);
  • Laurea specialistica ex DM n. 509/1999;
  • Laurea magistrale ex DM n. 270/2004.

Per chi ha ottenuto il titolo all'estero, è indispensabile essere già in possesso della dichiarazione di equipollenza: un requisito che deve essere pienamente formalizzato al momento della candidatura, senza possibilità di regolarizzazioni successive.

Oltre al titolo, il bando pretende una consolidata esperienza professionale e personale attinente all'incarico. Una formulazione ampia, ma che nei fatti restringe la platea a chi ha già maturato un percorso significativo in ambiti come la mediazione dei conflitti, la tutela contro le molestie, il diritto antidiscriminatorio, la psicologia del lavoro o il counseling.

Completa il quadro la richiesta di una conoscenza della lingua inglese tale da consentire il dialogo con studenti e ricercatori provenienti da altri Paesi, in particolare quelli iscritti ai corsi di Dottorato e di Specializzazione. Un requisito che riflette la vocazione internazionale dell'ateneo veronese e la crescente presenza di comunità multilingue negli atenei italiani.

Come candidarsi alla selezione

La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma PICA del CINECA, ormai standard consolidato per la gestione dei bandi universitari.

Il link ufficiale per l'accesso alla procedura è: https://pica.cineca.it/univr/2026cofiducia001

Per completare l'iscrizione i candidati dovranno:

  1. Registrarsi sulla piattaforma PICA (o autenticarsi con credenziali SPID/CIE, se previste);
  2. Compilare il modulo di domanda in ogni sua parte;
  3. Allegare il curriculum vitae dettagliato, con evidenza dei titoli posseduti e delle esperienze professionali maturate;
  4. Caricare la documentazione a corredo prevista dal bando (copia del documento d'identità, eventuali pubblicazioni, attestati);
  5. Inviare la domanda entro e non oltre il 17 settembre 2026.

È opportuno prestare la massima attenzione ai formati dei file e ai limiti di caricamento previsti dalla piattaforma, oltre che ai tempi tecnici di elaborazione: presentare la domanda a ridosso della scadenza espone al rischio di intoppi tecnici, un problema tutt'altro che raro nelle procedure telematiche.

Le prove di selezione: titoli e colloquio

La procedura si articola in due fasi. La prima è la valutazione dei titoli, che consentirà alla commissione di analizzare percorsi formativi, esperienze professionali, pubblicazioni e ogni altro elemento utile a delineare il profilo dei candidati.

La seconda fase è il colloquio, momento decisivo in cui verranno approfonditi non solo gli aspetti tecnici e le competenze specifiche, ma anche la dimensione relazionale e la capacità di gestire situazioni delicate. Per una figura come quella del Consigliere di fiducia, del resto, la capacità di ascolto e la sensibilità nell'approccio alle persone contano quanto — se non più — dei titoli accademici.

Date, sedi e modalità del colloquio saranno comunicate ai candidati ammessi attraverso i canali ufficiali dell'ateneo, con congruo preavviso rispetto alla convocazione.

Il ruolo del Consigliere di fiducia nelle università italiane

La figura del Consigliere di fiducia trae origine dalla Raccomandazione della Commissione Europea 92/131/CEE del 27 novembre 1991 sulla tutela della dignità delle donne e degli uomini sul lavoro, ripresa in Italia da diversi codici di condotta adottati dalle pubbliche amministrazioni e dagli atenei. Il suo compito è offrire ascolto, consulenza e assistenza a chi ritiene di essere vittima di molestie sessuali, mobbing, discriminazioni o altre forme di condotta lesiva della dignità personale.

Negli atenei italiani questo ruolo ha assunto una centralità crescente, di pari passo con l'adozione dei Piani di Azioni Positive, l'istituzione dei Comitati Unici di Garanzia (CUG) e la maggiore attenzione istituzionale ai temi della parità di genere e dell'inclusione. Il Consigliere agisce in autonomia rispetto agli organi di governo dell'ateneo, garantendo riservatezza e imparzialità nelle situazioni che gli vengono sottoposte.

A Verona, come in molti altri atenei, la figura si inserisce in un più ampio sistema di tutela che coinvolge il CUG, gli uffici del personale e, quando necessario, gli organi disciplinari. Un tassello, insomma, di una politica di ateneo orientata al benessere organizzativo e al rispetto dei diritti fondamentali di lavoratori, docenti e studenti.

Domande frequenti

Chi può candidarsi come Consigliere di fiducia dell'Università di Verona?

Possono partecipare alla selezione tutti coloro che sono in possesso di una laurea del vecchio ordinamento, specialistica o magistrale, unita a una consolidata esperienza professionale e personale attinente alle materie oggetto dell'incarico. È inoltre richiesta una conoscenza della lingua inglese di livello adeguato al confronto con utenti stranieri. Non sono indicati limiti di età, ma la natura del contratto (lavoro autonomo) presuppone la piena disponibilità a operare in autonomia con partita IVA o strumenti fiscali equivalenti.

Che tipo di contratto verrà stipulato con il vincitore?

Si tratta di un contratto di lavoro autonomo della durata di 36 mesi. Non si configura quindi come rapporto di lavoro subordinato né dà accesso al ruolo del personale universitario. Il compenso e le modalità operative saranno specificati nel bando integrale, disponibile sulla piattaforma PICA.

Come si presenta la domanda di partecipazione?

La domanda va presentata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma PICA del CINECA, all'indirizzo https://pica.cineca.it/univr/2026cofiducia001. Non sono ammesse candidature inviate via PEC, posta ordinaria o consegna a mano. Il termine ultimo per l'invio è fissato al 17 settembre 2026.

I titoli di studio conseguiti all'estero sono validi?

Sì, ma solo se il candidato è già in possesso della dichiarazione di equipollenza rilasciata dall'autorità competente italiana al momento della presentazione della domanda. Non è previsto un procedimento di riconoscimento contestuale alla selezione: chi non ha ancora completato l'iter di equipollenza non potrà utilmente partecipare.

In cosa consiste la valutazione della commissione?

La selezione si articola in due fasi: una valutazione dei titoli presentati dai candidati e un colloquio che approfondirà competenze tecniche, esperienze pregresse, capacità relazionali e attitudine al ruolo. Il punteggio complessivo determinerà la formazione della graduatoria e l'individuazione del vincitore, cui verrà attribuito l'incarico triennale.