Università di Pavia, un posto da funzionario tecnico-informatico nell'area Cloud e Sistemi
L'ateneo pavese apre un concorso pubblico a tempo indeterminato per rafforzare la UOC Cloud e sistemi. Domande entro il 7 settembre 2026
Indice
- Un rinforzo per la macchina digitale dell'ateneo
- Dettagli del bando e profilo ricercato
- Le attività previste per il funzionario
- Requisiti e conoscenze richieste
- Come candidarsi
- Prove d'esame e valutazione
- FAQ - Domande frequenti
Un rinforzo per la macchina digitale dell'ateneo
L'Università degli Studi di Pavia torna sul mercato del lavoro pubblico con un bando pensato per irrobustire l'ossatura tecnologica dell'ateneo. La selezione, identificata con il codice interno 26-2026-1fu-cloud-sistemi, mette a disposizione un posto a tempo indeterminato e pieno nell'Area dei Funzionari, settore tecnico-informatico, da destinare alla UOC Cloud e sistemi dell'Area Sistemi Informativi.
Una scelta che si inserisce in una traiettoria ormai consolidata negli atenei italiani: quella del potenziamento delle strutture ICT, chiamate a gestire infrastrutture ibride sempre più complesse e a rispondere agli obblighi imposti dalle nuove normative europee sulla sicurezza cibernetica, prima fra tutte la Direttiva NIS2.
Stando a quanto emerge dal testo del bando, il profilo cercato non è quello di un tecnico generalista, ma di una figura in grado di muoversi con disinvoltura tra ambienti on-premises, piattaforme cloud dei principali hyperscaler e adempimenti in materia di protezione dei dati.
Dettagli del bando e profilo ricercato
Ecco in sintesi i dati principali della procedura:
- Ente banditore: Università degli Studi di Pavia
- Codice bando: UNIPV_17_2026 (rif. 26-2026-1fu-cloud-sistemi)
- Figura ricercata: Funzionario tecnico-informatico
- Numero di posti: 1
- Tipologia contrattuale: tempo indeterminato, orario pieno
- Area di inquadramento: Area dei Funzionari
- Sede di lavoro: Pavia (Lombardia), presso la UOC Cloud e sistemi
- Tipo di procedura: concorso pubblico per titoli ed esami
- Data di pubblicazione: 7 agosto 2026
- Termine di scadenza: 7 settembre 2026, ore 10:00
Lo scopo della posizione, come precisato nel bando, è quello di supportare il Responsabile della struttura nella gestione e nello sviluppo delle infrastrutture on-premises e cloud dell'ateneo, con particolare attenzione alla gestione dei server, alla sicurezza informatica e alla conformità normativa.
Le attività previste per il funzionario
Il mansionario delineato dall'ateneo pavese è articolato e restituisce l'immagine di un professionista chiamato a occuparsi contemporaneamente di infrastruttura, sicurezza e servizi agli utenti. Nel dettaglio, la figura selezionata dovrà:
- affiancare il Responsabile nella gestione delle infrastrutture cloud su AWS, Microsoft Azure e Google Cloud, per l'implementazione dei servizi rivolti all'intera Amministrazione;
- collaborare alla gestione dell'infrastruttura server virtuali on-premises e degli host e storage fisici, con un ricorso significativo agli strumenti di automazione;
- occuparsi della gestione amministrativa dei servizi di posta elettronica per personale e studenti, delle liste, dei gruppi, del DNS, delle tessere SmartUNIPV e dei certificati SSL;
- gestire l'assegnazione delle licenze software (Microsoft Office, Windows, antivirus, Adobe Acrobat);
- supportare lo sviluppo dei sistemi informativi di ateneo;
- curare l'adeguamento alla Direttiva NIS2 e alle altre normative di settore;
- condurre analisi dei rischi ICT e definire le misure di mitigazione;
- collaborare all'Incident Response e alle attività di remediation in caso di incidenti di sicurezza;
- partecipare ai progetti di innovazione digitale in ambito cloud;
- interfacciarsi con fornitori e partner tecnologici per i servizi cloud e di sicurezza.
Un ventaglio di responsabilità che, come sottolineato dalla stessa struttura organizzativa, colloca il ruolo al crocevia tra sistemistica avanzata, cybersecurity e governance dei dati.
Requisiti e conoscenze richieste
Sul fronte delle competenze tecniche, il bando fissa un'asticella piuttosto alta. Al candidato viene richiesta una preparazione trasversale che spazi dall'infrastruttura classica alle piattaforme in cloud, senza trascurare gli aspetti normativi.
Le conoscenze richieste sono così sintetizzate:
- buona conoscenza dei Regolamenti di Ateneo, in particolare Statuto e Regolamento generale;
- buona conoscenza della normativa in materia di protezione dei dati personali (GDPR) e della Direttiva NIS2 (UE 2022/2555), con specifico riferimento al trattamento dei dati in ambito universitario;
- buona padronanza degli strumenti di produttività e collaborazione digitale (Microsoft Word, PowerPoint, Teams e affini);
- conoscenza di base delle console cloud AWS, GCP e Azure;
- ottima conoscenza del funzionamento dei sistemi tipici di una server farm: storage, backup, computing e networking;
- buona conoscenza della lingua inglese, sia scritta sia parlata;
- buona conoscenza delle infrastrutture informatiche, dei protocolli e delle architetture IT;
- buona conoscenza dei principali sistemi operativi in ambito server;
- buona conoscenza dei sistemi di gestione delle identità digitali e dei relativi standard;
- buona conoscenza dei linguaggi di scripting e degli strumenti di automazione IT.
Da segnalare come, per l'inquadramento nell'Area dei Funzionari, sia tipicamente richiesto il possesso di un titolo di studio universitario coerente con le materie oggetto della selezione. I requisiti generali e specifici di accesso — tra cui cittadinanza, godimento dei diritti politici e idoneità fisica — sono elencati in modo puntuale nel testo integrale del bando, che resta il riferimento vincolante.
Come candidarsi
La presentazione della domanda avviene esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma PICA (o l'analogo portale in uso all'ateneo pavese), raggiungibile dal link ufficiale del bando. Il termine ultimo per l'invio è fissato alle ore 10:00 del 7 settembre 2026: oltre tale scadenza il sistema non accetterà ulteriori candidature.
Per partecipare è necessario:
- registrarsi al portale con credenziali personali o accedere tramite SPID;
- compilare in ogni sua parte la domanda online, indicando titoli di studio, esperienze professionali e ogni altro elemento utile ai fini della valutazione;
- allegare il curriculum vitae in formato europeo e la documentazione richiesta;
- versare l'eventuale contributo di partecipazione previsto dal bando;
- inviare telematicamente la domanda entro il termine perentorio.
Il testo integrale del bando, con l'elenco dei documenti da allegare e le modalità operative di dettaglio, è consultabile sul portale dei concorsi dell'Università di Pavia al link ufficiale della selezione.
Prove d'esame e valutazione
Trattandosi di un concorso per titoli ed esami, la Commissione giudicatrice procederà a una duplice valutazione: da un lato l'esame dei titoli culturali e professionali dichiarati dai candidati, dall'altro lo svolgimento delle prove concorsuali vere e proprie.
Generalmente, per profili di questo tipo, l'ateneo prevede una prova scritta — che può assumere anche la forma di quesiti a risposta multipla o aperta sulle materie tecniche indicate — e una prova orale finalizzata ad accertare la padronanza delle competenze tecniche, la conoscenza dei regolamenti di ateneo, del GDPR, della NIS2 e della lingua inglese. Il calendario delle prove e le sedi verranno pubblicati sul portale dell'Università di Pavia, con valore di notifica ufficiale ai candidati.
La graduatoria finale sarà formata sommando i punteggi ottenuti nelle prove a quelli riconosciuti per i titoli. La questione resta aperta rispetto agli scorrimenti: le graduatorie dei concorsi universitari, come noto, possono essere utilizzate anche per successive assunzioni entro i limiti stabiliti dalla normativa vigente.
FAQ - Domande frequenti
Quanti posti mette a disposizione il concorso dell'Università di Pavia?
La procedura bandita dall'ateneo pavese prevede la copertura di un solo posto di funzionario tecnico-informatico, a tempo indeterminato e con orario pieno, presso la UOC Cloud e sistemi dell'Area Sistemi Informativi. Non sono previste al momento riserve o incrementi del numero di posti, salvo eventuali modifiche successive comunicate dall'amministrazione.
Qual è la scadenza per presentare la domanda?
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato alle ore 10:00 del 7 settembre 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande inviate oltre tale scadenza non saranno prese in considerazione, indipendentemente dalla motivazione del ritardo. Si consiglia dunque di completare la procedura con almeno alcuni giorni di anticipo, per evitare inconvenienti tecnici legati al portale.
Che tipo di competenze tecniche vengono richieste?
Il profilo richiede una preparazione ampia in ambito sistemistico e di sicurezza informatica. In particolare sono richieste ottime conoscenze delle server farm (storage, backup, computing, networking), conoscenze di base delle console cloud di AWS, Azure e Google Cloud, familiarità con i sistemi operativi server, con la gestione delle identità digitali, con i linguaggi di scripting per l'automazione IT e con la normativa GDPR e NIS2. Richiesta anche una buona padronanza dell'inglese.
Dove si svolgerà l'attività lavorativa?
La sede di servizio è Pavia, presso l'Area Sistemi Informativi dell'Università degli Studi di Pavia, all'interno della UOC Cloud e sistemi. Il contratto prevede l'orario a tempo pieno secondo quanto stabilito dal CCNL Comparto Istruzione e Ricerca — Sezione Università, applicabile al personale tecnico-amministrativo degli atenei statali.
Come si presenta la domanda di partecipazione?
La candidatura va inoltrata esclusivamente in modalità telematica, attraverso il portale dei concorsi indicato dall'Università di Pavia. È necessario disporre di SPID o di credenziali equivalenti per accedere al sistema, compilare la domanda in tutte le sue parti, allegare curriculum vitae e documentazione richiesta, versare l'eventuale contributo di partecipazione e trasmettere il tutto entro la scadenza. Il testo integrale del bando resta il riferimento ufficiale per ogni aspetto procedurale.