Università di Parma, incarico post-doc in chimica analitica: bando per lo studio delle coculture fungine
Un posto da ricercatore per 12 mesi al Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco. Domande entro il 21 marzo 2026: ecco tutti i dettagli
- Il bando dell'Università di Parma per un post-doc in ambito chimico-analitico
- Il progetto di ricerca: coculture fungine e metabolomica
- Dettagli del bando: posti, durata, sede e settore disciplinare
- Requisiti richiesti per la candidatura
- Procedura di selezione: titoli e colloquio
- Come candidarsi
- Domande frequenti (FAQ)
Il bando dell'Università di Parma per un post-doc in ambito chimico-analitico
L'Università degli Studi di Parma ha pubblicato un bando di selezione pubblica per il conferimento di un incarico post-doc della durata di 12 mesi, inquadrato ai sensi dell'art. 22-ter della Legge 240/2010. La posizione, afferente al Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco, si colloca nel Gruppo Scientifico Disciplinare CHEM-07 (Settore Scientifico Disciplinare CHEM-07/B) e rappresenta un'occasione significativa per chi opera nel campo della chimica analitica applicata ai sistemi biologici.
La data di pubblicazione del bando è il 6 marzo 2026. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 marzo 2026: un arco temporale contenuto che impone ai candidati interessati di muoversi con tempestività.
Si tratta di una posizione che intercetta un filone di ricerca in forte espansione — quello della metabolomica applicata — e che si inserisce nel contesto più ampio delle politiche di reclutamento post-riforma dell'università italiana, dove gli incarichi post-doc ex art. 22-ter stanno progressivamente sostituendo i vecchi assegni di ricerca.
Il progetto di ricerca: coculture fungine e metabolomica
Il cuore scientifico della posizione è un progetto dedicato allo studio di sistemi di cocultura fungina attraverso un approccio chimico-analitico. L'obiettivo dichiarato: comprendere come la cocultura — ovvero la crescita simultanea di specie fungine diverse — influenzi la produzione e la modulazione di metaboliti di interesse, con un'attenzione particolare ai metaboliti secondari e alle interazioni interspecifiche in contesti alimentari.
Non si tratta di un tema puramente accademico. La caratterizzazione dei profili metabolici nelle interazioni tra funghi ha ricadute dirette sulla sicurezza alimentare, sulla comprensione dei meccanismi di contaminazione e sulla valorizzazione di processi fermentativi. In altre parole, è ricerca di frontiera con applicazioni concrete.
Nel corso dei 12 mesi, il ricercatore o la ricercatrice selezionata sarà chiamato/a a:
- Contribuire allo sviluppo di modelli sperimentali di cocultura fungina, in collaborazione con partner specializzati in patologia vegetale ed ecofisiologia fungina
- Impostare e applicare strategie di analisi metabolomica target
- Selezionare marcatori metabolici rilevanti
- Ottimizzare metodi analitici dedicati
- Interpretare criticamente i dati chimici in relazione ai parametri microbiologici ed ecofisiologici
Il progetto, stando a quanto emerge dal bando, offre anche l'opportunità di consolidare competenze avanzate con prospettive concrete di produzione scientifica — un aspetto non secondario per chi costruisce un percorso accademico.
Dettagli del bando: posti, durata, sede e settore disciplinare
Ecco una sintesi dei dati essenziali:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Università degli Studi di Parma |
| Dipartimento | Scienze degli Alimenti e del Farmaco |
| Codice bando | 2026ipd004 |
| Posti disponibili | 1 |
| Tipologia | Incarico post-doc (art. 22-ter L. 240/2010) |
| Durata | 12 mesi |
| GSD/SSD | CHEM-07 / CHEM-07/B |
| Sede | Parma, Emilia-Romagna |
| Pubblicazione | 6 marzo 2026 |
| Scadenza | 21 marzo 2026 |
| Tipo di selezione | Per titoli e colloquio |
Va ricordato che l'art. 22-ter della Legge 240/2010, introdotto dalla riforma del sistema di reclutamento universitario, disciplina i contratti di ricerca post-dottorale, sostituendo di fatto la precedente figura dell'assegnista. Si tratta di contratti a tempo determinato con tutele più definite rispetto al passato, un passo avanti — almeno nelle intenzioni del legislatore — verso una maggiore stabilizzazione dei percorsi di ricerca.
Requisiti richiesti per la candidatura
Il bando non esplicita nel dettaglio tutti i requisiti nella sintesi pubblica, ma dalla natura della posizione e dal quadro normativo di riferimento si possono desumere i criteri fondamentali:
- Dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in discipline coerenti con il settore CHEM-07/B, ovvero chimica analitica o ambiti affini
- Competenze documentabili in analisi metabolomica, tecniche cromatografiche e spettrometriche, trattamento di dati chimici complessi
- Esperienza — preferibilmente — in progetti di ricerca legati alla chimica degli alimenti, alla microbiologia o all'ecofisiologia fungina
- Requisiti generali previsti dalla normativa vigente per l'accesso agli incarichi di ricerca nelle università italiane
Per i requisiti puntuali e le eventuali clausole di esclusione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando disponibile sulla piattaforma CINECA.
Procedura di selezione: titoli e colloquio
La selezione avverrà attraverso una valutazione per titoli e colloquio. Questo significa che la commissione esaminerà in primo luogo il curriculum scientifico del candidato — pubblicazioni, esperienze di ricerca, formazione — per poi procedere con un colloquio orale volto ad accertare le competenze specifiche richieste dal progetto.
Un peso rilevante, come di consueto per queste posizioni, lo avranno con ogni probabilità:
- La produzione scientifica pertinente al settore disciplinare
- Le competenze tecniche in metabolomica e chimica analitica
- La capacità di inserirsi in un progetto collaborativo e multidisciplinare
- Eventuali esperienze internazionali o in gruppi di ricerca affini
Date e modalità del colloquio saranno comunicate dalla commissione secondo le tempistiche previste dal bando.
Come candidarsi
La procedura di candidatura è interamente telematica e si svolge attraverso la piattaforma PICA gestita dal CINECA, il portale ormai standard per le selezioni accademiche italiane.
Ecco i passaggi chiave:
- Accedere al portale PICA al seguente link: https://pica.cineca.it/unipr/2026ipd004
- Registrarsi sulla piattaforma (se non si dispone già di un account) o effettuare il login
- Compilare la domanda online in ogni sua parte, allegando la documentazione richiesta (curriculum vitae, elenco pubblicazioni, titoli, eventuali attestazioni)
- Inviare la candidatura entro e non oltre il 21 marzo 2026
È fondamentale verificare con attenzione i documenti richiesti leggendo il bando integrale. Errori od omissioni nella compilazione possono comportare l'esclusione dalla procedura.
Domande frequenti (FAQ)
Qual è la scadenza per presentare domanda?
La scadenza è fissata al 21 marzo 2026 alle ore 23:59. La domanda deve essere presentata esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma PICA del CINECA. Non sono ammesse candidature inviate con altri mezzi (posta, PEC, consegna a mano). Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per evitare problemi tecnici legati al sovraccarico del sistema.
Che tipo di contratto viene offerto?
Si tratta di un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-ter della Legge 240/2010, con una durata di 12 mesi. Questa tipologia contrattuale ha sostituito i precedenti assegni di ricerca e prevede un rapporto di lavoro a tempo determinato con l'università, con le relative tutele previdenziali e assicurative. Il compenso annuo lordo è definito secondo le tabelle ministeriali e la regolamentazione interna dell'Ateneo di Parma.
Serve il dottorato di ricerca per candidarsi?
Sì. Trattandosi di un incarico post-dottorale, il possesso del titolo di dottore di ricerca (o di un titolo equivalente conseguito all'estero e riconosciuto in Italia) è un requisito imprescindibile. Il dottorato deve essere coerente con il settore scientifico disciplinare CHEM-07/B o con ambiti affini alla chimica analitica. Per ogni dubbio sulla validità del proprio titolo, è opportuno contattare direttamente l'ufficio competente dell'Ateneo.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede due fasi: una valutazione dei titoli (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca) e un colloquio orale. La commissione esaminatrice, nominata dall'Ateneo, attribuirà un punteggio a ciascuna fase. Il calendario del colloquio sarà comunicato ai candidati ammessi secondo le modalità indicate nel bando. È possibile che il colloquio si svolga anche in modalità telematica, prassi ormai consolidata in molti atenei italiani.
Dove si svolgerà l'attività di ricerca?
L'attività si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell'Università degli Studi di Parma, in Emilia-Romagna. Il dipartimento è un polo di riferimento nazionale per la ricerca in ambito alimentare e farmaceutico, con laboratori attrezzati per analisi chimiche avanzate e una consolidata rete di collaborazioni nazionali e internazionali. Il progetto prevede inoltre interazioni con partner attivi nei campi della patologia vegetale e dell'ecofisiologia fungina, il che arricchisce ulteriormente il contesto scientifico della posizione.