Università di Parma, incarico di ricerca su acidi peptido nucleici anti-batterici: bando aperto fino al 21 marzo
Il Dipartimento SCVSA cerca un ricercatore per la sintesi di monomeri PNA modificati con attività anti-batterica. Selezione per titoli, candidature esclusivamente online.
- Un progetto all'avanguardia nella chimica farmaceutica
- Dettagli del bando: ente, figura, sede e scadenze
- Il progetto di ricerca: sintesi di PNA anti-batterici
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Domande frequenti
Un progetto all'avanguardia nella chimica farmaceutica
L'Università degli Studi di Parma torna a investire sulla ricerca di frontiera. Con l'avviso di manifestazione di interesse codice 2026idr006, pubblicato il 6 marzo 2026, l'ateneo emiliano apre le porte a un ricercatore che lavorerà su un tema di crescente rilevanza scientifica e sanitaria: lo sviluppo di acidi peptido nucleici (PNA) modificati con proprietà anti-batteriche. Un filone che si inserisce nel più ampio dibattito globale sulla resistenza antimicrobica, riconosciuta dall'OMS come una delle dieci principali minacce alla salute pubblica.
L'incarico, inquadrato ai sensi dell'art. 22-ter della Legge 240/2010, sarà conferito direttamente tramite valutazione per titoli e afferisce al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA) — uno dei poli di ricerca più attivi dell'ateneo parmense nel campo della chimica organica e delle scienze molecolari.
Chi è interessato ha tempo fino al 21 marzo 2026 per presentare la propria candidatura.
Dettagli del bando: ente, figura, sede e scadenze
Ecco una panoramica sintetica degli elementi essenziali della selezione:
- Ente banditore: Università degli Studi di Parma
- Dipartimento: Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA)
- Figura ricercata: Incarico di Ricerca (art. 22-ter L. 240/2010)
- Posti disponibili: 1
- Gruppo Scientifico Disciplinare: GSD 03/CHEM-05 — Settore Scientifico Disciplinare CHEM-05/A
- Sede di lavoro: Parma, Emilia-Romagna
- Tipo di selezione: per titoli
- Data di pubblicazione: 6 marzo 2026
- Scadenza per le candidature: 21 marzo 2026
- Codice bando: 2026idr006
Il settore disciplinare CHEM-05/A corrisponde alla Chimica Organica, area nella quale il Dipartimento SCVSA vanta una tradizione consolidata e collaborazioni internazionali di rilievo.
Il progetto di ricerca: sintesi di PNA anti-batterici
Il cuore scientifico dell'incarico merita un approfondimento. Il progetto si articola lungo diverse fasi, tutte orientate verso un obiettivo ambizioso: creare sonde molecolari a base di PNA capaci di contrastare infezioni batteriche.
Gli acidi peptido nucleici — noti con l'acronimo PNA — sono analoghi sintetici degli acidi nucleici naturali (DNA e RNA) in cui lo scheletro zucchero-fosfato è sostituito da una struttura pseudopeptidica. Questa architettura conferisce ai PNA una notevole stabilità chimica e biologica, rendendoli strumenti preziosi sia in ambito diagnostico che terapeutico.
Nello specifico, il ricercatore selezionato si occuperà di:
- Sintesi e caratterizzazione di monomeri PNA modificati e di sintoni destinati ad applicazioni di sintesi in fase solida
- Costruzione di sonde molecolari — eventualmente dotate di funzioni reattive — progettate per esibire attività anti-batterica
- Studi di interazione e reazione tra le sonde ottenute e i rispettivi target biologici, con l'obiettivo di ottimizzare il design molecolare
- Formulazione delle molecole ottimizzate con sistemi di delivery, passaggio cruciale per il trasferimento dalla chimica di laboratorio verso potenziali applicazioni biomediche
Si tratta, in sostanza, di un percorso che va dalla progettazione molecolare alla validazione funzionale, con un approccio tipicamente interdisciplinare che combina chimica organica, biochimica e scienze farmaceutiche. Un lavoro che potrebbe contribuire allo sviluppo di nuove strategie contro i batteri resistenti agli antibiotici tradizionali — problema che, stando ai dati dell'ECDC, causa ogni anno oltre 35.000 decessi nella sola Unione Europea.
Requisiti richiesti
Il bando non esplicita nel dettaglio tutti i requisiti nel testo della manifestazione di interesse pubblicato, ma dalla natura dell'incarico e dal quadro normativo di riferimento è possibile delineare il profilo atteso:
- Titolo di studio: laurea magistrale (o equivalente) in discipline chimiche, farmaceutiche o affini. Con ogni probabilità, sarà richiesto o fortemente preferito il dottorato di ricerca in Chimica Organica o ambiti correlati
- Competenze specifiche: esperienza documentata nella sintesi organica, in particolare nella preparazione di monomeri PNA o molecole analoghe; familiarità con le tecniche di sintesi in fase solida (SPPS)
- Settore disciplinare: coerenza del percorso formativo e scientifico con il GSD 03/CHEM-05 (SSD CHEM-05/A — Chimica Organica)
- Pubblicazioni e titoli: trattandosi di una selezione per titoli, il curriculum scientifico — pubblicazioni su riviste peer-reviewed, partecipazioni a progetti di ricerca, esperienze post-dottorali — avrà un peso determinante nella valutazione
Per i requisiti puntuali e i criteri di valutazione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando disponibile sulla piattaforma PICA-CINECA.
Come candidarsi
La procedura di candidatura si svolge esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma PICA gestita dal CINECA, il consorzio interuniversitario che supporta la digitalizzazione delle procedure concorsuali degli atenei italiani.
Ecco i passaggi da seguire:
- Accedere al portale: collegarsi alla pagina dedicata al bando all'indirizzo https://pica.cineca.it/unipr/2026idr006
- Registrarsi o autenticarsi: se non si possiede già un account PICA, sarà necessario crearne uno. L'accesso può avvenire anche tramite SPID o credenziali istituzionali
- Compilare la domanda online: inserire tutti i dati richiesti, allegando il curriculum vitae, l'elenco delle pubblicazioni e ogni altro documento utile alla valutazione dei titoli
- Inviare entro i termini: la candidatura deve essere completata e trasmessa entro le ore 22:59 del 21 marzo 2026. Domande inviate oltre questo termine non saranno prese in considerazione
È consigliabile non attendere l'ultimo giorno per la sottomissione: eventuali problemi tecnici della piattaforma nelle ore immediatamente precedenti la scadenza non costituiscono, di norma, motivo di proroga.
Domande frequenti
Che cos'è un incarico di ricerca ai sensi dell'art. 22-ter della Legge 240/2010?
L'art. 22-ter della Legge 30 dicembre 2010, n. 240 (la cosiddetta Riforma Gelmini e successive modifiche) disciplina il conferimento di incarichi di ricerca nelle università italiane. Si tratta di contratti a tempo determinato finalizzati allo svolgimento di specifiche attività di ricerca, distinti dagli assegni di ricerca (ormai in fase di superamento dopo le riforme del 2022) e dalle posizioni di ricercatore a tempo determinato di tipo A e B. Il conferimento avviene sulla base di una valutazione comparativa dei titoli dei candidati.
Cosa si intende per selezione "per titoli" e come prepararsi?
Una selezione per titoli significa che la commissione valuterà esclusivamente il profilo scientifico e professionale dei candidati, senza prove scritte o orali. I criteri di valutazione tipici includono: titolo di dottorato, pubblicazioni scientifiche pertinenti, esperienze di ricerca pregresse, partecipazione a progetti finanziati, periodi di attività presso istituzioni straniere. Per massimizzare le proprie chances, è fondamentale presentare un curriculum dettagliato e aggiornato, corredato da un elenco completo delle pubblicazioni con i relativi indicatori bibliometrici.
Possono candidarsi ricercatori stranieri o con titoli conseguiti all'estero?
Di norma, sì. Le università italiane accettano candidature da parte di cittadini di qualsiasi nazionalità, purché in possesso di titoli di studio riconosciuti come equivalenti a quelli italiani. In caso di titoli conseguiti all'estero, potrebbe essere necessario allegare documentazione aggiuntiva (traduzione, dichiarazione di valore o attestazione di equivalenza). Si raccomanda di verificare le indicazioni specifiche nel testo integrale del bando.
Qual è la sede di lavoro e la durata dell'incarico?
L'attività di ricerca si svolgerà presso il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale (SCVSA) dell'Università di Parma, situato nel campus scientifico dell'ateneo. Per quanto riguarda la durata dell'incarico, il bando non la specifica nel dettaglio della manifestazione di interesse: questa informazione è reperibile nel testo completo disponibile sulla piattaforma PICA.
Dove trovare il testo integrale del bando e a chi rivolgersi per chiarimenti?
Il testo completo dell'avviso, comprensivo di tutti i requisiti, criteri di valutazione e condizioni contrattuali, è pubblicato sulla piattaforma PICA-CINECA al link https://pica.cineca.it/unipr/2026idr006. Per eventuali dubbi o richieste di chiarimento, è possibile contattare l'Ufficio Ricerca e Trasferimento Tecnologico dell'Università di Parma o il Dipartimento SCVSA, i cui recapiti sono indicati nel bando stesso e sul sito istituzionale dell'ateneo.