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Aperto Scaduto Cod. 2026-PROT32360-ALBO744

Università di Palermo, post-doc in idrogeologia: bando per lo studio degli acquiferi della Sicilia Occidentale

Un incarico di 12 mesi nell'ambito dell'accordo tra il DiSTeM e l'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Candidature aperte fino al 26 marzo 2026.

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 24 febbraio 2026

Il contesto: ricerca idrogeologica e gestione delle risorse idriche in Sicilia

La questione idrica siciliana non è certo una novità. Ma negli ultimi anni, tra crisi climatica, siccità ricorrenti e infrastrutture vetuste, il tema della conoscenza e della gestione degli acquiferi dell'isola è tornato prepotentemente al centro del dibattito scientifico e istituzionale. In questo quadro si inserisce la collaborazione tra il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell'Università degli Studi di Palermo e l'Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia (AdB), finalizzata a colmare le lacune conoscitive sui sistemi acquiferi complessi della Sicilia Occidentale.

È proprio nell'ambito di questo accordo che l'ateneo palermitano ha pubblicato un bando per l'attribuzione di un incarico post-doc della durata di dodici mesi, ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010. La procedura selettiva, per titoli e colloquio, è stata bandita con codice 2026-PROT32360-ALBO744 e pubblicata il 24 febbraio 2026.

Dettagli del bando: ente, durata, sede e oggetto della ricerca

Ecco una sintesi delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo – DiSTeM
  • Tipo di incarico: Post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della L. 240/2010
  • Posti disponibili: 1
  • Durata: 12 mesi
  • Sede: Sicilia (attività presso il DiSTeM-UNIPA)
  • Responsabile scientifico: Prof.ssa Chiara Cappadonia
  • Procedura: selezione per titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 24 febbraio 2026
  • Scadenza per le candidature: 26 marzo 2026, ore 22:59

L'incarico nasce dall'accordo di collaborazione tra il dipartimento universitario e l'Autorità di Bacino, un ente che — vale la pena ricordarlo — svolge un ruolo cruciale nella pianificazione e gestione delle risorse idriche a livello regionale, in attuazione della normativa europea (Direttiva Quadro sulle Acque 2000/60/CE) e nazionale (D.Lgs. 152/2006).

Attività di ricerca previste

Il cuore del progetto riguarda lo studio idrogeologico, geologico-strutturale e geologico applicativo dei sistemi acquiferi complessi della Sicilia Occidentale, in particolare quelli ospitati in rocce carbonatiche. Si tratta di acquiferi che, per la loro natura geologica, presentano caratteristiche di permeabilità e deflusso particolarmente articolate, legate alla presenza di fratture, carsismo e discontinuità strutturali.

Nel dettaglio, le attività comprenderanno:

  • Aggiornamento del quadro conoscitivo dei corpi idrici: individuazione, delimitazione e classificazione degli acquiferi significativi.
  • Caratterizzazione delle idrostrutture: analisi delle proprietà idrogeologiche dei complessi carbonatici, con particolare attenzione alla geometria e alla connettività dei sistemi.
  • Definizione della rete di fratture per la modellazione del deflusso sotterraneo e la quantificazione della risorsa idrica disponibile.
  • Rilievi sul campo con metodi sia tradizionali sia innovativi, tra cui l'impiego di tecniche di telerilevamento LiDAR e fotogrammetria per l'acquisizione di dati ad alta risoluzione.
  • Analisi spaziali avanzate mediante applicazioni GIS, con implementazione di soluzioni e tool open-source e software dedicati per l'estrazione automatica delle principali caratteristiche delle idrostrutture.

Un approccio, dunque, che coniuga il lavoro geologico di terreno con le tecnologie di ultima generazione per il remote sensing e l'elaborazione geospaziale. Non un esercizio puramente accademico: i risultati confluiranno nel patrimonio conoscitivo dell'Autorità di Bacino, con ricadute dirette sulla pianificazione delle risorse idriche dell'isola.

Requisiti richiesti

Il bando si rivolge a candidati in possesso dei requisiti previsti dall'art. 22-bis della Legge 240/2010 per gli incarichi di ricerca post-dottorale. Stando al quadro normativo e alla natura dell'attività, i requisiti attesi includono:

  • Dottorato di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in discipline coerenti con l'oggetto dell'incarico, quali Scienze della Terra, Geologia, Idrogeologia, Geologia Applicata, Scienze Ambientali o affini.
  • Competenze specifiche in ambito idrogeologico, geologico-strutturale e nell'uso di tecnologie GIS, telerilevamento e fotogrammetria.
  • Esperienza documentabile in attività di ricerca pertinenti, pubblicazioni scientifiche nel settore e capacità di lavoro sul campo.

Per l'elenco completo e puntuale dei requisiti di ammissione — compresi eventuali titoli preferenziali e criteri di valutazione — è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sull'Albo Ufficiale dell'Università di Palermo.

Come candidarsi

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il 26 marzo 2026 (ore 22:59), seguendo le modalità indicate nel bando ufficiale.

I passaggi fondamentali:

  1. Consultare il bando integrale sul portale dell'Albo Ufficiale dell'Università di Palermo, raggiungibile all'indirizzo: https://www.unipa.it/albo.html. Cercare il codice 2026-PROT32360-ALBO744.
  2. Preparare la documentazione richiesta: curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, titoli accademici e professionali, eventuali attestazioni di competenze specifiche.
  3. Inviare la candidatura secondo le modalità previste (generalmente tramite PEC o piattaforma telematica dell'ateneo — verificare nel bando).
  4. Attendere la convocazione per il colloquio, che rappresenta la seconda fase della procedura selettiva dopo la valutazione dei titoli.

È sempre buona prassi conservare la ricevuta di invio e verificare la corretta ricezione della domanda nei termini previsti.

Domande frequenti (FAQ)

Che cos'è un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della L. 240/2010?

Si tratta di un contratto di ricerca post-dottorale previsto dalla riforma universitaria italiana. L'art. 22-bis, introdotto con successive modifiche alla Legge Gelmini, disciplina gli incarichi di ricerca destinati a dottori di ricerca o soggetti in possesso di titolo equivalente. Non si tratta di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, ma di un contratto a termine finalizzato allo svolgimento di specifiche attività di ricerca all'interno di un dipartimento universitario.

Qual è la sede di lavoro e sono previste attività sul campo?

La sede principale è il Dipartimento di Scienze della Terra e del Mare (DiSTeM) dell'Università di Palermo. Tuttavia, la natura stessa del progetto — che prevede rilievi geologici e idrogeologici con tecniche tradizionali e di telerilevamento — implica necessariamente attività di campo nella Sicilia Occidentale, presso le aree in cui insistono i sistemi acquiferi oggetto di studio.

Quali competenze tecniche sono particolarmente rilevanti per questa selezione?

Oltre a una solida formazione geologica e idrogeologica, il bando evidenzia l'importanza di competenze in GIS avanzato, nell'uso di tecniche LiDAR e fotogrammetriche, e nella capacità di sviluppare o implementare tool open-source per l'analisi spaziale. Chi possiede esperienza documentata in queste tecnologie avrà verosimilmente un profilo competitivo.

La selezione prevede solo la valutazione dei titoli?

No. La procedura è articolata in due fasi: una prima valutazione dei titoli presentati dai candidati e un successivo colloquio. Entrambe le fasi concorrono alla formazione della graduatoria finale. Il colloquio servirà ad accertare le competenze scientifiche e tecniche del candidato in relazione all'attività di ricerca prevista.

Dove trovo il bando completo con tutti i dettagli?

Il testo integrale del bando, comprensivo di requisiti, criteri di valutazione, modulistica e modalità di presentazione della domanda, è pubblicato sull'Albo Ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo al seguente link: https://www.unipa.it/albo.html. Il codice di riferimento è 2026-PROT32360-ALBO744.