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Aperto Scaduto Cod. 2026-PROT22790-ALBO552

Università di Palermo, incarico post-doc in biomateriali per la medicina di precisione: bando aperto fino al 12 marzo

Selezione per titoli e colloquio nell'ambito del Progetto Thalassa Margine: 12 mesi di ricerca su nanomateriali, rigenerazione tissutale e nanoradioteranostica oncologica

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 10 febbraio 2026

Il bando dell'Università di Palermo per la ricerca biomedica avanzata

L'Università degli Studi di Palermo torna a investire sulla ricerca di frontiera con un nuovo incarico post-doc dedicato alla medicina di precisione. Stando a quanto emerge dal bando pubblicato il 10 febbraio 2026 — codice 2026-PROT22790-ALBO552 — l'ateneo siciliano cerca un ricercatore o una ricercatrice da inserire nel Progetto Thalassa Margine, sotto la responsabilità scientifica della Prof.ssa Clelia Dispenza.

Si tratta di una posizione che intercetta alcune delle traiettorie più promettenti della biomedicina contemporanea: dalla progettazione di biomateriali intelligenti alla nanoradioteranostica oncologica, fino ai dispositivi per la diagnosi precoce di patologie geniche. Un profilo, dunque, che richiede competenze trasversali e una solida formazione nel campo dei materiali avanzati e delle nanotecnologie applicate alla salute.

La selezione avviene ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010, norma che disciplina gli incarichi di ricerca post-dottorale nel sistema universitario italiano, introdotta per offrire percorsi strutturati — seppur a tempo determinato — ai giovani ricercatori che abbiano conseguito il dottorato.

Dettagli della selezione: posti, durata e riferimenti

Ecco il quadro sintetico del bando:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Figura ricercata: incarico post-doc ex art. 22-bis L. 240/2010
  • Posti disponibili: 1
  • Durata dell'incarico: 12 mesi
  • Sede di lavoro: Sicilia (Palermo)
  • Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
  • Progetto di riferimento: Thalassa Margine
  • Responsabile scientifico: Prof.ssa Clelia Dispenza
  • Data di pubblicazione: 10 febbraio 2026
  • Scadenza per le candidature: 12 marzo 2026, ore 23:59
  • Codice bando: 2026-PROT22790-ALBO552

La procedura prevede una prima fase di valutazione dei titoli presentati, seguita da un colloquio che permetterà alla commissione di verificare le competenze specifiche del candidato rispetto agli obiettivi del progetto.

Il progetto Thalassa Margine: tre linee di ricerca all'avanguardia

Il cuore del bando è il progetto di ricerca, articolato su tre direttrici che meritano un approfondimento.

Formulazioni avanzate per la rigenerazione tissutale

La prima linea si concentra sulla progettazione di formulazioni iniettabili o impiantabili e di smart wound dressings — medicazioni intelligenti — pensate per la rigenerazione tissutale paziente-specifica. L'idea è sviluppare materiali capaci di adattarsi al microambiente biologico del singolo paziente, rilasciando molecole bioattive in modo controllato e programmabile.

L'approccio metodologico integra la sintesi e la modifica di polimeri e biopolimeri, preferibilmente attraverso l'impiego di radiazioni ionizzanti, con fasi di caratterizzazione avanzata e validazione funzionale. L'obiettivo finale: piattaforme modulari ad alto impatto clinico.

Nanoradioteranostica oncologica

La seconda linea riguarda la sintesi e caratterizzazione di nanoparticelle funzionali destinate alla nanoradioteranostica in oncologia. Un termine che, nella sua complessità, racchiude un concetto rivoluzionario: integrare diagnosi e terapia in un'unica piattaforma nanotecnologica. L'attenzione è rivolta alla stabilità colloidale delle nanoparticelle, alla loro funzionalizzazione superficiale, e naturalmente ai profili di sicurezza ed efficacia.

Dispositivi per la cattura e l'analisi di cellule rare

La terza direttrice prevede lo sviluppo di dispositivi per la cattura e l'analisi di cellule rare, come le cellule fetali ottenibili tramite celocentesi. L'applicazione è particolarmente significativa: si punta a rendere possibili screening e diagnosi precoce di patologie geniche con approcci minimamente invasivi, aprendo scenari importanti per la medicina prenatale.

Tre filoni, dunque, che coprono uno spettro ampio della medicina di precisione e che richiedono al candidato selezionato una versatilità non comune.

Requisiti richiesti per la candidatura

Il bando, trattandosi di un incarico ex art. 22-bis della L. 240/2010, richiede come requisito imprescindibile il possesso del titolo di dottore di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero). È la cornice normativa stessa a stabilirlo: gli incarichi post-doc sono riservati a chi ha completato il percorso dottorale.

Dal profilo del progetto si possono inoltre desumere le competenze attese:

  • Formazione in ingegneria dei materiali, chimica, biotecnologie o discipline affini, con specializzazione in biomateriali e/o nanotecnologie
  • Esperienza nella sintesi e caratterizzazione di polimeri, biopolimeri e nanoparticelle
  • Familiarità con tecniche di irraggiamento ionizzante applicate alla modifica di materiali
  • Conoscenza delle problematiche legate alla validazione funzionale di dispositivi biomedici
  • Competenze nella caratterizzazione colloidale e nelle tecniche di funzionalizzazione superficiale
  • Capacità di lavorare in contesti interdisciplinari, tra scienza dei materiali, biologia e medicina

Per i requisiti puntuali e le eventuali specifiche aggiuntive, è indispensabile consultare il testo integrale del bando disponibile sul portale dell'ateneo.

Come candidarsi: procedura e scadenze

La candidatura deve essere presentata entro le ore 23:59 del 12 marzo 2026. La pagina di riferimento per accedere alla documentazione completa e alle modalità di invio della domanda è quella dedicata agli incarichi post-doc dell'Università di Palermo:

🔗 https://www.unipa.it/servizi/assegnidiricerca/incarichi-post-doc/

È ragionevole attendersi che la procedura preveda la presentazione telematica della domanda, corredata dai seguenti documenti:

  • Curriculum vitae dettagliato, con elenco delle pubblicazioni scientifiche
  • Titoli accademici e professionali (dottorato di ricerca, eventuali abilitazioni, esperienze di ricerca pregresse)
  • Documentazione attestante le competenze pertinenti al progetto
  • Eventuale progetto di ricerca o lettera motivazionale

La selezione si articola in due fasi: una valutazione dei titoli e un colloquio orale, nel quale la commissione approfondirà la preparazione scientifica del candidato e la sua aderenza al programma di ricerca previsto.

Si raccomanda di verificare con attenzione tutti i dettagli direttamente sul bando ufficiale, poiché eventuali difformità rispetto alle indicazioni dell'ateneo possono comportare l'esclusione dalla procedura.

Domande frequenti (FAQ)

Qual è la scadenza per presentare domanda?

La scadenza è fissata al 12 marzo 2026, ore 23:59. Non sono previste, salvo diversa comunicazione dell'ateneo, proroghe automatiche. È quindi consigliabile non ridursi all'ultimo giorno utile, anche per evitare problemi tecnici legati alla piattaforma di invio.

È necessario il dottorato di ricerca per candidarsi?

Sì. Trattandosi di un incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis della Legge 240/2010, il possesso del titolo di dottore di ricerca — o di un titolo equivalente conseguito presso un'università straniera — è un requisito essenziale e non derogabile. Candidati privi di questo titolo non potranno essere ammessi alla selezione.

Come si svolge la selezione?

La procedura è articolata in due fasi. Nella prima, la commissione esaminatrice valuta i titoli presentati dai candidati, attribuendo un punteggio sulla base di criteri predefiniti (pubblicazioni, esperienze di ricerca, pertinenza del percorso formativo). Nella seconda fase, i candidati ammessi sostengono un colloquio finalizzato a verificare le competenze scientifiche specifiche e la capacità di contribuire concretamente agli obiettivi del Progetto Thalassa Margine.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede di lavoro è presso l'Università degli Studi di Palermo, in Sicilia. L'incarico ha una durata di 12 mesi e si inserisce nelle attività del gruppo di ricerca coordinato dalla Prof.ssa Clelia Dispenza. Per informazioni più dettagliate sulla struttura dipartimentale ospitante, è opportuno consultare il bando integrale.

Quali ambiti disciplinari sono più pertinenti per questa posizione?

Il progetto si colloca all'intersezione tra scienza dei materiali, ingegneria biomedica, chimica dei polimeri e nanotecnologie. Candidati con background in ingegneria chimica, chimica industriale, biotecnologie, fisica dei materiali o discipline affini — purché con esperienza documentata in biomateriali e nanomateriali — possono considerarsi in linea con il profilo ricercato. La multidisciplinarietà del progetto rende particolarmente apprezzata una formazione che spazi tra sintesi, caratterizzazione e applicazioni biomediche.