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Aperto Scaduto Cod. 2026-PROT-24334

Università di Palermo, incarico di ricerca in Botanica Applicata e Verde Urbano Mediterraneo: bando aperto fino al 14 marzo

Un posto per 12 mesi sotto la guida del prof. Guarino: si cercano competenze in ecologia urbana, specie autoctone e infrastrutture verdi. Selezione per titoli e colloquio.

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 12 febbraio 2026

Il contesto: ricerca e verde urbano nel Mediterraneo

Le città del bacino mediterraneo sono tra le più esposte agli effetti del cambiamento climatico: isole di calore, perdita di biodiversità, consumo di suolo. In questo scenario, le infrastrutture verdi urbane — parchi, tetti vegetali, corridoi ecologici — non rappresentano più un lusso paesaggistico, ma uno strumento di adattamento sempre più centrale nelle politiche europee e nazionali. L'approccio cosiddetto habitat template, che replica in ambiente urbano la struttura e la composizione di habitat naturali circostanti, sta guadagnando attenzione nella comunità scientifica internazionale come alternativa concreta ai modelli tradizionali di verde ornamentale.

È proprio su questo fronte che si inserisce il nuovo incarico di ricerca bandito dall'Università degli Studi di Palermo, sotto la supervisione scientifica del prof. Riccardo Guarino. Un'opportunità di durata annuale, pensata per chi possiede solide basi in botanica applicata, ecologia vegetale e modellistica fitoclimatica, e desidera contribuire a un filone di ricerca con ricadute tanto accademiche quanto operative.


Dettagli del bando: ente, durata, sede e codici di riferimento

Ecco il quadro sintetico delle informazioni essenziali:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Tipologia: Incarico di ricerca ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010
  • Codice concorso: I-RIC 6-2026
  • Codice protocollo: 2026-PROT-24334
  • Posti disponibili: 1
  • Durata: 12 mesi
  • Tutor scientifico: prof. Riccardo Guarino
  • Sede: Sicilia (Palermo)
  • Procedura di selezione: titoli e colloquio
  • Data di pubblicazione: 12 febbraio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 14 marzo 2026

L'inquadramento giuridico dell'incarico fa riferimento alla normativa introdotta con la riforma del sistema universitario italiano. L'art. 22-ter della legge 30 dicembre 2010, n. 240 disciplina gli incarichi di ricerca come strumenti flessibili per il coinvolgimento di figure qualificate in progetti scientifici specifici, con durata e obiettivi definiti. Non si tratta, dunque, di un assegno di ricerca nel senso tradizionale, ma di una formula contrattuale che la riforma ha ridisegnato per rispondere alle esigenze di progettualità degli atenei.


Il programma di ricerca: cosa farà il vincitore

Il titolo scientifico del progetto — "Botanica Applicata e Habitat Template: Strategie Innovative per il Verde Urbano Mediterraneo" — sintetizza un programma articolato in tre fasi operative ben distinte.

Fase 1: Analisi ecologica territoriale

La prima e più corposa linea di attività riguarda l'individuazione e la mappatura di habitat naturali e semi-naturali periurbani, i cosiddetti donor fields: aree che possono fungere da "modello donatore" per la progettazione di infrastrutture verdi nelle città mediterranee. Il ricercatore dovrà elaborare modelli di successione ecologica applicabili al contesto urbano e identificare le specie target più idonee.

Per farlo, il bando prevede esplicitamente il ricorso a strumenti e banche dati di riferimento internazionale:

  • Carta della Natura (ISPRA)
  • European Vegetation Archive (EVA)
  • Global Biodiversity Information Facility (GBIF)
  • TRY-Plant Traits Database

Si tratta di risorse ormai imprescindibili per qualsiasi lavoro di ecologia vegetale su scala territoriale, e la loro menzione nel bando suggerisce un approccio metodologico rigoroso e data-driven.

Fase 2: Modellistica fitoclimatica e resilienza urbana

La seconda fase si concentra sugli approcci modellistici per la valutazione fitoclimatica delle specie autoctone. In termini pratici, significa analizzare quali piante native del Mediterraneo occidentale possano sopravvivere e prosperare in ambiente urbano sotto stress termico e idrico crescente, contribuendo alla resilienza delle città di fronte agli scenari climatici futuri.

Fase 3: Produzione scientifica

Infine, il vincitore collaborerà alla redazione di articoli scientifici in lingua inglese e di allegati tecnici connessi alla ricerca. La capacità di scrittura accademica, dunque, non è un requisito accessorio ma parte integrante dell'attività prevista.


Requisiti richiesti

Il bando non elenca in modo esplicito, nel testo disponibile, una lista chiusa di requisiti formali. Tuttavia, stando alla natura dell'incarico e al quadro normativo di riferimento, è ragionevole dedurre i seguenti criteri:

  • Titolo di studio: laurea magistrale (o equivalente) in discipline afferenti alla botanica, ecologia, scienze ambientali, scienze naturali o settori affini. Per incarichi di questo tipo, il possesso del dottorato di ricerca rappresenta generalmente un titolo fortemente preferenziale.
  • Competenze specifiche: conoscenza approfondita di ecologia vegetale, fitosociologia, botanica applicata, modellistica ecologica e uso di banche dati floristiche e vegetazionali.
  • Lingua inglese: competenza avanzata nella scrittura scientifica in inglese, dato che la produzione di pubblicazioni internazionali è parte centrale del programma.
  • Esperienza: eventuali pubblicazioni, partecipazioni a progetti di ricerca e attività pregresse nel campo delle infrastrutture verdi urbane o dell'ecologia del paesaggio saranno verosimilmente valutate in sede di esame dei titoli.

Per i requisiti puntuali e completi, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato sull'Albo ufficiale dell'Ateneo.


Come candidarsi

La procedura di selezione si svolge per titoli e colloquio. Questo significa che la commissione valuterà dapprima il curriculum scientifico e i titoli presentati dai candidati, per poi procedere con un colloquio orale volto ad accertare le competenze specifiche e la coerenza del profilo con il programma di ricerca.

I passaggi fondamentali per la candidatura:

  1. Consultare il bando integrale sul sito dell'Università degli Studi di Palermo, alla sezione Albo ufficiale: https://www.unipa.it/albo.html
  2. Verificare i requisiti di ammissione e la documentazione richiesta (titoli di studio, curriculum vitae, elenco delle pubblicazioni, eventuali lettere di referenza).
  3. Presentare la domanda secondo le modalità indicate nel bando — tipicamente tramite procedura telematica o PEC — entro e non oltre il 14 marzo 2026.
  4. Prepararsi al colloquio: la data e le modalità saranno comunicate dalla commissione ai candidati ammessi.

Attenzione alla scadenza: il termine è perentorio. Domande pervenute oltre la data indicata non saranno prese in considerazione.


Domande frequenti (FAQ)

Cos'è un incarico di ricerca ai sensi dell'art. 22-ter della legge 240/2010?

Si tratta di una forma contrattuale introdotta dalla riforma universitaria italiana per coinvolgere ricercatori in progetti specifici e a termine. A differenza dei vecchi assegni di ricerca (disciplinati dall'art. 22, poi riformato), l'incarico ex art. 22-ter prevede un rapporto di lavoro con obiettivi e durata definiti, inserito nel quadro delle attività di ricerca dell'ateneo. La durata, in questo caso, è di 12 mesi.

Quali competenze sono più rilevanti per questa selezione?

Il profilo ideale combina competenze di botanica applicata, ecologia vegetale e modellistica fitoclimatica, con particolare attenzione alle specie autoctone mediterranee. La familiarità con banche dati come GBIF, TRY Database, European Vegetation Archive e Carta della Natura è un elemento qualificante. Altrettanto importante è la capacità di redigere pubblicazioni scientifiche in lingua inglese.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La commissione esaminatrice valuta innanzitutto i titoli presentati dai candidati: curriculum accademico, pubblicazioni, esperienze di ricerca, eventuali dottorati o specializzazioni pertinenti. Successivamente, i candidati ammessi sostengono un colloquio nel quale vengono approfondite le competenze tecniche e la motivazione rispetto al progetto. Il punteggio finale è dato dalla somma delle due valutazioni.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede è presso l'Università degli Studi di Palermo, in Sicilia. Il dipartimento di afferenza e la struttura operativa saranno specificati nel bando integrale. Trattandosi di ricerca che prevede anche analisi territoriale e mappatura di habitat periurbani, è plausibile che parte dell'attività si svolga sul campo, nel contesto paesaggistico e vegetazionale della Sicilia occidentale.

Posso candidarmi se ho un titolo di studio conseguito all'estero?

In linea generale, sì, purché il titolo sia riconosciuto come equivalente secondo la normativa italiana vigente. È consigliabile verificare nel bando integrale le disposizioni specifiche sull'equipollenza o equivalenza dei titoli esteri e, se necessario, avviare per tempo le procedure di riconoscimento presso le autorità competenti.


Tutte le informazioni riportate in questo articolo sono ricavate dal bando ufficiale pubblicato dall'Università degli Studi di Palermo. Per ogni verifica e per la presentazione della domanda si rimanda al sito istituzionale dell'Ateneo.